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Una brochure per celebrare i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino

Nel 2009 la Germania celebra il ventennale di un avvenimento storico: la caduta del Muro di Berlino. Nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 1989 si aprirono i primi varchi che avrebbero cambiato i destini dell’Europa e del mondo, dando il via a un profondo mutamento dello scacchiere politico, economico e sociale. Venti anni più tardi, la Germania è un Paese riunificato, senza più frontiere interne, quelle che la separavano dalla DDR, e collocato nel cuore dell’Unione Europea. Mentre i luoghi che segnarono gli anni della divisione tedesca e la pacifica rivoluzione di vent’anni fa sono diventati testimonianze che rendono ancora più interessante il viaggio alla scoperta della Germania odierna. Nel corso del 2009 si realizzeranno molte iniziative per ricordare gli eventi concitati del 1989, ma sin d’ora è possibile ripercorrere i sentieri del passato recente grazie a una pubblicazione in inglese edita dall’Ente Nazionale Germanico per il Turismo e intitolata "Welcome to the country without borders".

La ricchezza di spunti interessanti è sorprendente; oltre a istituzioni molto conosciute come il leggendario Checkpoint Charlie di Berlino e l’adiacente museo del Muro che esisteva già prima della sua caduta, sono infatti moltissimi i luoghi storici ed i musei sparsi nei Länder orientali e lungo quella che era la frontiera tra le due Germanie. Tra i vari musei dedicati all’ex Repubblica Democratica Tedesca spicca il recente DDR-Museum di Berlino che all’insegna del "Come eravamo" racconta la vita quotidiana nel dopoguerra dall’altra parte del Muro. Agli oggetti d’uso comune di quei tempi sono dedicate varie altre raccolte, per esempio a Erfurt, a Eisenhüttenstadt (ex Stalinstadt), a Radebeul presso Dresda e ad Apolda, la città delle campane. Gli stessi centri della famigerata Stasi sono diventati musei di documentazione aperti al pubblico, come anche alcuni bunker che fungevano da rifugi segreti.

Tra le curiosità citate dalla brochure molte ex postazioni di frontiera e il museo della tecnica di Freudenberg che raccoglie aerei, auto e mezzi militari, mentre hanno un sapore vagamente nostalgico i negozi che vendono alimentari, prodotti e souvenirs della scomparsa DDR. Da vedere, naturalmente, quel che resta dello stesso Muro, come il tratto dipinto nella Mühlenstrasse di Berlino chiamato East Side Gallery . È anche possibile partecipare a tour e visite guidate lungo l’ex frontiera, sulle tracce della Guerra fredda a Potsdam o alla scoperta delle dimore dei "VIP" tedesco-orientali . Un’esperienza singolare è costituita dai cosiddetti Trabi-Safari ; mettersi al volante di una Trabant, la popolare vetturetta che circolava sbuffando sulle strade della DDR, equivale a un vero e proprio tuffo nel passato.

La brochure "Welcome to the country without borders" è gratuita e va richiesta a: Germania Turismo, tel. 02-26111598

Fonte: Ente Nazionale Germanico per il Turismo
Per maggiori informazioni: Tel. 02-2611.1730
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 Pubblicato da il 29/01/2009 - - ® Riproduzione vietata

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