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Vino Doc di Montepulciano e principali feste vinicole della Valdichiana

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Ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata nel 1966 e, primo vino in Italia, la Denominazione di Origine Controllata e Garantita nel 1980: è il Nobile di Montepulciano, un vino rosso tra i più rinomati, che nasce da uve esclusivamente coltivate, vinificate e invecchiate nel territorio di questo comune della Val di Chiana. Il disciplinare di produzione prevede l’uso di almeno il 70% di uve Sangiovese, note anche come Prugnolo gentile. Possono concorrere anche: uve Canaiolo nero (fino a un massimo del 20%) e, sempre fino a un massimo del 20%, altri vini autorizzati per la provincia di Siena (come Merlot e Cabernet Sauvignon), purché le uve a bacca bianca non superino mail il 10% e senza vitigni aromatici, fatta eccezione per la Malvasia del Chianti.

Il vino, per potersi fregiare della denominazione di Nobile di Montepulciano DOCG, deve essere invecchiato almeno due anni, a partire dal primo gennaio successivo alla vendemmia.
Si ottiene, così, un vino dal colore rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, dal profumo intenso, dal sapore asciutto e persistente con un possibile sentore di legno. La gradazione alcolica minima è di 12,5 gradi (13 per la riserva). Si abbina a carni rosse, selvaggina nobile e formaggi secchi.

Dalle stesse uve, in medesima percentuale, da cui si ottiene il Nobile di Montepulciano, si ottiene anche il Rosso di Montepulciano, DOC dal 1989. A differenza del Nobile, il Rosso può essere consumato dopo nemmeno sei mesi dalla vendemmia (dal 1 marzo successivo): si ottiene, così, un vino dal colore rubino e dal tipico sentore vinoso, con un sapore asciutto, leggermente tannico e una gradazione alcolica minima di 11,5 gradi.
Il Rosso è, quindi, più fresco e poco strutturato, che si sposa benissimo con i pici all’aglione.

In questa parte delle terre di Siena esistono altrettanti vini pregiati che, non seguendo il disciplinare su indicato, non possono fregiarsi della DOC e della DOCG, ma sono IGP (Indicazione Geografica Protetta): sono i vini, per esempio, a base di solo Merlot o solo Cabernet, di Colorino, Canaiolo, Mammolo o di Sangiovese in percentuale minore al 70%. Questi vini sono anche stati definiti Supertuscan: proprio per la varietà di uve con cui possono essere prodotti, hanno tra loro caratteristiche molto diversificate, pur restando tutti di buona qualità e di prezzo medio-alto.

Il Consorzio del Vino Nobile (www.vinonobiledimontepulciano.it), che favorisce la tutela del vino Nobile, e la Strada del Vino Nobile (www.stradavinonobile.it) , che si occupa della promozione del territorio attraverso la produzione enologica, organizzano appuntamenti annuali per il grande pubblico.
Per esempio, presso l’Enoteca del Consorzio è possibile prenotare degustazione di vini delle varie etichette con l’assistenza di personale specializzato.
La Strada del Vino, invece, organizza, su prenotazione Wine tour, Tour delle Cantine del Centro Storico e Tour del Vinsanto.

Cantine aperte, maggio
Fine settimana dedicati alla visita delle cantine del centro storico di Montepulciano, con degustazione dei vini abbinati a prodotti tipici
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Calici di stelle, 10 agosto
Degustazione di vini, con osservazione delle stelle e spettacoli musicali

Cantine in piazza, fine agosto
Degustazione di prodotti tipici e ovviamente di vino, che segna l’inizio di una serie di eventi culminanti nel Bravìo delle Botti.

Anteprima del Vino Nobile, febbraio
Presentazione in anteprima agli addetti ai lavori del Nobile dell’Annata 2008 e della Riserva 2007.

Festa dell’uva e del Vino, Sinalunga, primo fine settimana di settembre
Oltre all’esposizione, degustazione e assaggio di vini, formaggi e prodotti tipici locali e non, la festa è anche l'occasione per rivivere il momento della pigiatura dell'uva nei tini, uno dei più gioiosi del mondo contadino, grazie alla sfida dei 9 Rioni del paese suddivisi in 3 batterie. La gara consiste nel produrre la maggiore quantità di mosto calpestando con i piedi l'uva che i concorrenti verseranno in un tino.

Festa dell’uva e del vino, Chiusi, ultima settimana di settembre
Oltre all’esposizione, degustazione e assaggio di vini, formaggi e prodotti tipici locali e non, la festa è anche l'occasione per rivivere il momento della pigiatura dell'uva nei tini, uno dei più gioiosi del mondo contadino, grazie alla sfida dei 9 Rioni del paese suddivisi in 3 batterie. La gara consiste nel produrre la maggiore quantità di mosto calpestando con i piedi l'uva che i concorrenti verseranno in un tino.

 Pubblicato da il 11/03/2010 - 3.094 letture - ® Riproduzione vietata

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