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Itinerario consigliato tra Alsazia e Lorena: cosa vedere in un tour ideale

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L’Alsazia e la Lorena sono state fino a pochi anni fa due regioni della Francia nord-orientale, confluite in seguito a una riforma amministrativa nella nuova regione denominata Grand Est, che comprende anche l’ex territorio della Champagne-Ardenne.

Tralasciando gli attuali confini ufficiali, le regioni storiche dell’Alsace e la Lorraine sono soprattutto quella parte di Francia che per secoli è stata contesa con la vicina Germania, come dimostrano sia la lingua che la toponomastica locale. Si parla infatti comunemente francese, tedesco e dialetto alsaziano, e numerosi sono i dettagli dell’identità culturale che rimandano talvolta a un Paese, talvolta all'altro.

Detto questo, si tratta di zone particolarmente interessanti per intraprendere un viaggio alla scoperta del cuore dell’Europa, sia dal punto di vista architettonico che ambientale, così come da quello storico: dai luoghi delle battaglie della prima guerra mondiale a quelle della guerra franco-prussiana, per giungere idealmente alla seconda metà del Novecento, quando divenne meta dell’emigrazione di molti italiani, attratti dalla prospettiva di un lavoro nelle miniere di carbone.

Qualsiasi stagione dell’anno è buona per scoprire la regione. Chi decide di viaggiare in primavera o in estate può godersi al massimo gli spazi aperti e le zone naturali come la catena montuosa dei Vosgi, mentre chi preferisce l’autunno o l’inverno può approfittarne per pianificare un tour nelle cittadine che ospitano i tradizionali mercatini di Natale alsaziani, di origine marcatamente tedesca.
Qualunque sia il periodo scelto, quello che proponiamo di seguito è un itinerario, da compiere preferibilmente in auto o con un mezzo proprio, attraverso i territori storici dell’Alsazia e della Lorena.

Si parte: a spasso per Strasburgo


E’ quasi doveroso cominciare il viaggio da Strasburgo, capoluogo del Grand Est francese, nonché sede del Parlamento europeo dal 1952.
La sua posizione sul fiume Reno, che segna il confine con la Germania, ne fa il luogo ideale di sintesi tra i due Paesi e, per estensione, del Vecchio Continente.

La città ha quasi 300.000 abitanti e vanta un irresistibile fascino tipicamente alsaziano, attraversata da una rete di canali che danno vita alla cosiddetta Grande Île, l’isola sulla quale sorge il centro storico, Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO nel 1988; piazze, palazzi storici, case a graticcio e soprattutto la splendida Cathédrale Notre-Dame, una delle chiese più belle e famose di Francia.
La sua costruzione cominciò nell’anno 1015 con uno stile romanico, e venne in seguito continuata secondo i dettami del gotico, fino a quando nel 1439 i lavori furono sospesi. Il risultato, in ogni caso, è stupefacente: ancora oggi, i 142 metri del suo campanile, meravigliano i viaggiatori. Basti pensare che per oltre due secoli, tra il XVII e il XIX secolo, la cattedrale di Nostra Signora di Strasburgo fu l’edificio più alto del mondo.

La chiesa non è l’unico punto d’interesse cittadino, ma è certamente quello più significativo. Per il resto, consigliamo di fare una passeggiata nella Grande Île e la Petite France, i due quartieri più caratteristici, per cogliere l’essenza di questo posto.

Obernai, tra storia e vigneti


Spostandosi 28 km a sud-ovest di Strasburgo si giunge a Obernai, delizioso paesino con case a graticcio immerso tra le vigne della campagna. Questa è anche una tappa della Route des Vins d’Alsace, la Strada dei Vini d’Alsazia, che unisce idealmente Marlenheim a Colmar toccando le località più celebri della locale produzione vinicola.
Nonostante il paesaggio e l’atmosfera idilliaca, da queste parti sorgeva all’epoca dell’invasione nazista il campo di concentramento di Natzweiler-Struthof, circa 25 km a ovest di Obernai. Per chi desidera approfondire la conoscenza di questo luogo, oggi si può visitare ciò che ne resta tra torrette di guardia, recinzioni di filo spinato, crematori e camere a gas.

Ancora, per capire a fondo la storia della regione, è possibile spostarsi nella vicina Schirmeck, dove sorge il Mémorial Alsace-Moselle: tra il 1871 e il 1945 l’Alsazia e la Mosella cambiarono nazionalità quattro volte, passando di volta in volta sotto il controllo francese o tedesco. Il memoriale racconta le vicende storiche e la vita degli abitanti, con un particolare focus sul periodo della seconda guerra mondiale, quando le regioni furono di fatto annesse al III Reich e conobbero la violenza del regime totalitario di Hitler.

L'Alsazia medievale


Continuiamo il percorso in direzione sud per raggiungere lo Château du Haut-Kœnigsbourg, nel territorio comunale di Orschwiller: i suoi possenti bastioni rossastri dominano la vallata dall’alto della collina. Una visita al castello, ricostruito all’inizio del XX secolo, permette di ammirare lo spettacolare panorama che spazia dalla Foresta Nera tedesca ai Vosgi, per arrivare, con il cielo sereno, fino alle Alpi.
Ad appena 10 km di distanza merita una sosta anche Bergheim, caratteristico paesino circondato da una cinta muraria che racchiude un borgo fatto di deliziose case a graticcio. Simile nell’aspetto, almeno per quanto riguarda le case a graticcio e l’aspetto medievale, anche il vicino borgo di Ribeauvillé è una classica una tappa del percorso tra i vigneti della Route des Vins, in cui fermarsi ad assaggiare le specialità enologiche, tra cui alcuni grand cru davvero notevoli.
Per chi passa da queste parti nel periodo invernale, inoltre, sono imperdibili i locali mercatini di Natale.

Hunawihr, Riquewihr e Colmar: tra borghi e natura


Se l’ambiente vi piace, potete rimanere sullo stesso genere di località: a Hunawihr, appena 1 km a sud di Ribeauvillé, troverete altre mura a difesa del villaggio, una chiesa fortificata appena fuori dal paese e soprattutto il Centre de Réintroduction Cicognes & Loutres. La presenza di questo centro specializzato fa sì che una nutrita colonia di cicogne stazioni spesso da queste parti e non è quindi raro vederle volare fiere ed eleganti sopra le campagne.
Ancora una manciata di km più a sud, il borgo di Riquewihr sembra uscito da una fiaba: anche qui i bastioni racchiudono un labirinto di pittoreschi vicoli sui quali si affacciano le immancabili case a graticcio. Data la bellezza del posto, il turismo qui è piuttosto presente, per cui può succedere di trovare il posto un po’ inflazionato. Come per le vicine località, i vigneti circondano il paese e producono alcuni dei migliori vini della regione.

La cittadina principale nei dintorni, nonché capoluogo del dipartimento dell’Haut-Rhin, è Colmar: ancora splendide case a graticcio dai colori pastello, altri vicoli e scorci da cartolina, con l’aggiunta di canali e ponticelli in tutto il centro storico. Il quartiere detto Petite Venise (Piccola Venezia) non lascia molti dubbi sul grado di appeal che questo luogo, inevitabilmente, ha sui turisti. Fermatevi dunque per una doverosa sosta, che sia per fare qualche foto, godervi il delizioso spaccato urbano, assaggiare gli ottimi vini o passeggiare per i mercatini di Natale durante la stagione invernale.

Il Massiccio dei Vosgi


Colmar sorge ai piedi del Massif des Vosges, la prossima tappa del nostro itinerario.
Qui, come facilmente intuibile, c’è una grande varietà di scelta a seconda dei propri gusti personali.

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Si può optare per escursioni a piedi nella natura lungo i sentieri sulle montagne, tranquilli giri in bicicletta, sostare sulla riva dei laghetti o raggiungere la vetta della cima più alta, il Grand Ballon (1424 metri s.l.m.), mentre in inverno gli amanti della neve hanno la possibilità di scegliere tra i numerosi comprensori sciistici o le uscite con le ciaspole. Con la bella stagione, ci sentiamo di suggerire la Route des Crêtes, che si sviluppa per 73 km da Cernay a Sainte-Marie-aux-Mines (o viecversa), da percorrere a piedi, in bici o in auto toccando alcuni dei luoghi e dei panorami più belli di questa zona dell’Alsazia.

La ricca ed elegante Nancy


Lasciamo la natura incontaminata dei Vosges e ci spostiamo verso nord, per entrare nel territorio della Lorena, percorrendo strade che costeggiano campi e colline coltivate.
Raggiungiamo Nancy, il capoluogo del dipartimento Meurthe-et-Moselle, elegante e raffinata città che, a partire dall’XI secolo, fu capitale del Ducato di Lorena. L’importanza di tale ruolo è visibile ancora oggi nell’architettura e nella ricchezza dei suoi edifici. Qui, ad esempio, con la cosiddetta Scuola di Nancy, si sviluppò anche il movimento art nouveau.
Una passeggiata per il centro storico non può prescindere dalle tre piazze principali, rispettivamente Place Stanislas, Place de l’Alliance e Place de la Carrière, realizzate nel XVIII secolo e oggi iscritte dall’UNESCO nella lista del Patrimonio dell’Umanità.
Per chi ama i musei, inoltre, il centro cittadino propone il Musée des Beaux-Arts, il Musée Lorrain e il Musée de l’École de Nancy.

Ancora una città: Metz


Cinquanta km più a nord, la cittadina di Metz era il capoluogo della Lorena fino a qualche anno fa, mentre oggi lo è del dipartimento della Moselle.
Il nucleo originario di Metz nacque oltre duemila anni fa sulla confluenza dei fiumi Seille e Mosella e ancora oggi il fiume è protagonista dell’urbanistica locale, con i ponti che ne attraversano i diversi rami per unire le isole che compongono la città.
La principale attrazione del centro è la splendida e maestosa cattedrale gotica di Saint-Étienne, famosa anche per le sue vetrate che la ricoprono per oltre 6500 m², facendone la più estesa vetreria gotica del Vecchio Continente.

Spostandosi poche centinaia di metri si può ammirare il sontuoso Quartier Impérial, compreso indicativamente tra rue Gambetta, la stazione centrale, l’avenue Foch, l’église Sainte-Thérèse e la Porte Serpenoise. Non c’è però il solo centro storico da visitare: nel 2010 ha aperto i battenti il Centre Pompidou-Metz, locale estensione del più famoso Centre Pompidou di Parigi, che ospita una ricca collezione d’arte e propone continue esposizioni temporanee ed eventi culturali.

Le ultime tappe: lungo la Linea Maginot


Nel fare ritorno a Strasburgo, dove si chiude il nostro percorso ad anello, puntiamo verso l’estremità orientale della Francia, attraversando anche una parte del Parc Naturel Régional de Vosges du Nord, la parte più settentrionale della catena dei Vosgi.
Il confine con la Germania è a pochi chilometri e proprio per tale ragione in questa zona fu costruita, nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, la celebre Linea Maginot, un sistema di fortificazioni, gallerie, strade ferrate e altre infrastrutture militari che dovevano avere lo scopo di impedire l’avanzata tedesca in caso d'invasione.

La storia ha dimostrato chiaramente l’inefficacia dell’idea, ma ancora oggi numerose strutture dell’imponente sistema militare in disuso sono visibili e visitabili in diverse località alsaziane: Neunhoffen, Hatten, Oberrœdern, Schœnenbourg, Leutenheim e Lembach sono solo alcuni dei posti in cui scoprire bunker, fortificazioni e casematte dell’epoca. Per approfondire l’argomento e studiare un percorso di visita, rimandiamo al nostro itinerario tra i luoghi della Linea Maginot.

Il nostro tour in sintesi


Itinerario:
Strasburgo – Obernai – Struthof – Schirmeck – Château du Haut-Kœnigsbourg – Bergheim – Ribeauvillé – Hunawihr - Riquewihr – Colmar – Massiccio dei Vosgi – Nancy – Metz – Neunhoffen – Lembach – Schœnenbourg – Oberrœdern – Hatten – Leutenheim.
Lunghezza percorso: circa 600 km.
Durata: 8-10 giorni.
Cosa vediamo: centro storico di Strasburgo, Obernai, campo di concentramento di Natzweiler-Struthof, il Mémorial Alsace Moselle, il castello di Haut-Kœnigsbourg, i vigneti della Route des Vins d’Alsace, i borghi medievali di Bergheim, Ribeauvillé, Hunawihr e Riquewihr, le cicogne di Hunaeihr, la città di Colmar, il Grand Ballon lungo la Route des Crêtes sulle montagne del Massif des Vosges, le piazze Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Nancy, il centro storico di Metz, il Parco Naturale Regionale dei Vosgi del Nord e le fortificazioni della Linea Maginot.

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