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Mercatini dell'Antiquariato in Emilia-Romagna, i maggiori in calendario

Proletarier aller Länder, vereinigt euch!
È questo uno dei più famosi slogan politici del periodo socialista traducibile come “proletari di tutti i paesi unitevi”. Ebbene, non crediamo che Karl Marx si rivolterà nella tomba se ce ne appropriamo e lo trasformiamo in “Sammler aller Länder, vereinigt euch!”, ossia “Collezionisti di tutto il mondo unitevi!”
Sono tantissime, infatti, le persone sparse in ogni angolo della Terra accomunate dalla passione e dall’amore per gli oggetti del passato e per tutto ciò che è ricoperto da una patina del tempo. Molto probabilmente nelle eliche del DNA di costoro gli scienziati potrebbero ravvisare un cristallo di Boemia, o un vinile degli anni ’60, oppure, ancora, un tazza da tè in fine porcellana inglese. Ciò che più conta è che non diciate loro che si tratta di un bel passatempo, ma riconosciate quella che è a tutti gli effetti una vera vocazione!
Passate, allora, con noi un po’ di tempo...anzi no, perché come abbiamo detto non si tratta di un semplice passatempo...seguiteci, dunque, alla scoperta dei tesori nascosti sui banchi dei mercatini delle pulci più importanti dell’Emilia Romagna, non ve ne pentirete!

Il Mercatino delle Cose Antiche e del Riuso - Cento


Definita terra di confine perché nonostante sia in provincia di Ferrara la distanza che la separa dal capoluogo di provincia è pressoché la stessa che la separa da Bologna, a cui assomiglia così tanto, sia urbanisticamente sia per tradizioni enogastronomiche, Cento è celebre soprattutto per il Carnevale, uno dei più suggestivi di tutta la regione, rappresentato già nel 1615 in un affresco del Guercino. Non perdetevi neanche, però, in ogni terza domenica del mese, Il Mercatino delle Cose Antiche e del Riuso, poiché è possibile trovarvi in vendita un miscuglio di articoli dal carattere abbastanza eterogeneo: si parte da dischi in vinile di qualche gruppo straniero per arrivare a giochi di società vecchi di trent'anni, passando per economicissimi libri "da spiaggia" o meno economici volumetti "d'epoca".
Cento, come abbiamo accennato all’inizio, ha una grande tradizione culinaria, che siamo certi voi vorrete onorare: la regina della tavola centese è la pasta fresca, “La Sfoglia”, realizzata con uova e farina in tagliatelle di tutte le larghezze e gli spessori, rigorosamente da accompagnare con un sorso di Sangiovese o di Lambrusco e da digerire con un sorso di Nocino, il tipico liquore realizzato dalle noci verdi.
Che altro aggiungere? Prosit!

I Portici di Medicina - Medicina


Pare che il nome se lo sia guadagnato perché proprio qui l'imperatore Federico Barbarossa, si ammalò e, grazie ad una serpe finita per errore nel pentolone della sua minestra, miracolosamente guarì. Solo leggenda o tra le strade di Medicina si respira un’aria magica? Sia come sia, la cittadina, a poca distanza da Bologna, è nota anche per una bellissima mostra-mercato dell’antiquariato che, fin dalla sua nascita nel 2004, si è affermata come una delle più importanti di tutto lo Stivale, richiamando espositori e visitatori da tutto il nord e il centro Italia: I Portici di Medicina, questo il nome della manifestazione, che si svolge ogni prima domenica del mese, esclusi gennaio, luglio e agosto. Oltre 300 i banchi che propongono mobili antichi, arredi d'epoca, quadri, ceramiche, terrecotte, libri antichi, strumenti musicali, orologi da collezione, lampade d'epoca, abiti vintage, biciclette, motori. Per coloro che al termine delle scorribande tra i banchi ancora non fossero sazi, segnaliamo che al piano seminterrato del Museo Civico di Medicina sono presenti una collezione di burattini e una collezione di antichi attrezzi agricoli in miniatura dell'artigiano Silvio Marabini. Ovviamente nelle sale del museo dovrete obbligatoriamente tenere a freno la passione: guardare sì, toccare no!

Maggiori informazioni, date e dettagli nel nostro articolo dedicato a I Portici di Medicina.

L'Antico in Piazza Grande - Modena


Fiore all’occhiello dell’economia italiana, capitale mondiale "della piastrella", antica sede universitaria e vescovile: questo e molto altro è Modena, una parte del centro storico della quale - e precisamente la Cattedrale, la Torre della Ghirlandina e l’intera Piazza Grande - è stato inserito a partire dal 1997 nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
È proprio in Piazza Grande che ha luogo ogni domenica del mese e il sabato che la precede -luglio escluso- uno dei mercatini dell'antiquariato più belli di tutta la regione, che prende il nome di L’Antico in Piazza Grande.
Antiquari ambulanti, artigiani restauratori e commercianti di modernariato, vintage e mobili pregiati espongono la propria merce all’ombra della Ghirlandina. Tra le stampe e gli oggetti antichi, l’abbigliamento anni '30 e gli antichi arredi di valore, vi auguriamo di trovare quel divano che da tanto tempo cercavate e che potrà divenire il vostro personale tesoro da mostrare ai vostri ospiti!

Maggiori informazioni, date e dettagli nel nostro articolo dedicato a L'Antico in Piazza Grande.

Sotto il segno dell’ingegno e Antico a Carpi


Ben due sono i mercatini che animano il secondo sabato di ogni mese, escluso agosto, la rinascimentale città di Carpi: Sotto il segno dell’ingegno e alla Corte di Re Astolfo prevede l’esposizione e la vendita di opere di carattere creativo e d’ingegno, come bricolage, mosaico, dipinti, patchwork, opere di pasta di sale, scritti, ricamo e tanto altro ancora; Antico a Carpi, invece, ubicato in Piazzale Re Astolfo, offre agli appassionati e ai semplici curiosi la vendita di oggetti d’antiquariato, modernariato, francobolli, monete, medaglie, ricambi e accessori per oggetti e arredi antichi, libri d’arte, opere di pittura, scultura, grafica.
Senza alcun indugio, dopo aver concluso l’affare migliore della vostra vita, procedete con una visita della città, che conserva un notevole patrimonio artistico e architettonico, come la monumentale Piazza dei Martiri, terza in Italia per dimensioni, che sicuramente vi rapirà.
Dopo tanto girovagare, sarete certamente affamati e assetati: non preoccupatevi! Carpi, incastonata com’è tra province e regioni diverse, eredita da ciascuna i tipici sapori e gli ingredienti della sua tavola lo dimostrano: l'aceto balsamico tradizionale e tutti i derivati del mosto d'uva, il riso, la zucca, lo zampone e il cotechino, il prosciutto, la mostarda fina, il parmigiano, il lambrusco, le pere e le paste fresche ripiene.
Cosa state aspettando? Carpi diem!

Mostra Mercato - Ricordi del Passato - Caorso


Caorso - Caurs in dialetto piacentino - è un comune italiano di 4.718 abitanti della provincia di Piacenza che dal giugno 2007 è stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna "Comune Turistico" per alcune peculiarità artistiche ed ambientali del territorio: la Rocca Mandelli del XIII secolo, l'Oasi naturalistica De Pinedo, il servizio di navigazione sul fiume Po.
Qui, ogni quarta domenica del mese , esclusi gennaio e dicembre, se coincide col Natale, nel centro storico si svolge Ricordi del Passato, sicuramente uno dei mercatini antiquari più grandi e apprezzati della provincia, merito delle interessanti proposte di acquisto che si possono trovare girando fra le circa 120 bancarelle. Le proposte, che riguardano anche oggetti di collezionismo, modernariato e dei tempi passati, sono rivolte sia agli appassionati dell’antiquariato, sia a chi cerca semplicemente idee originali per arredare la propria casa.

Antiquariato e Cose d’Altri Tempi - Cortemaggiore


Continuiamo a perlustrare la provincia piacentina alla ricerca di antichità e ci fermiamo tra i palazzi rinascimentali del borgo di Cortemaggiore equidistante dal suo capoluogo di provincia e dalla bellissima Cremona, la città dei liutai e dei violini, perché qui, ogni prima domenica del mese si tiene la Mostra-Mercato dell’Antiquariato e Cose d’Altri Tempi, con oltre 200 espositori provenienti da ogni parte d’Italia. Appassionati e curiosi possono trovare oggetti d'arte, modernariato, arte povera, tessuti e molto altro. Gli splendidi portici rinascimentali consentono, inoltre, la visita con qualunque condizione meteorologica.
Quasi obbligatoria anche una passeggiata per ammirare le bellezze artistiche e architettoniche di questo piccolo gioiello: la Piazza Grande, su cui si affacciano il municipio e la basilica di S. Maria delle Grazie, le chiese, i cui campanili svettano maestosi, a testimoniare i fasti del passato.

Maggiori informazioni, date e dettagli nel nostro articolo dedicato alla Mostra-Mercato di Cortemaggiore.

La Casa del Tempo - Sant'Arcangelo di Romagna


Varchiamo il confine ed entriamo in territorio romagnolo: benvenuti nella regione storica italiana dove "se beve e se magna" e, più precisamente, a Sant’Arcangelo, a soli 10 km da Rimini. Sono tanti i motivi per i quali vale la pena scoprire questo antico borgo medievale, uno dei più belli dell'Emilia-Romagna intera,: per la sua forte identità romagnola e l’atmosfera di grande borgo scandito da un giusto ritmo di vita, per la sua bellezza architettonica fatta di nobili palazzi, case borghigiane, vicoli e piazzette che le hanno conferito il titolo di Città d’Arte, per le manifestazioni di respiro internazionale che la animano non meno delle sagre di paese dense di profumi e di sapori. Tra queste spicca la Casa del Tempo, il mercatino di antiquariato che ogni prima domenica del mese -agosto escluso- affolla il centro storico. In mostra mobili ed arredi, argenterie, ceramiche, orologi e collezionismo vario, di epoca Ottocentesca fino al 1960 circa.
"Se beve e se magna", abbiamo detto, giusto? Rifocillamoci, allora, in uno dei ristoranti che propongono le squisite prelibatezze locali; se volete restare in tema amarcord, suggeriamo una visita all’Osteria La Sangiovesa che, oltre alle squisitezze culinarie, ha la particolarità di esporre al suo interno vari oggetti che invitano a conoscere Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore di fama internazionale, sua, per l'appunto, la sceneggiatura di Amarcord di Federico Fellini, nativo proprio del borgo: a lui si devono in particolare le stufe che impreziosiscono gli ambienti così come i disegni e i versi sulle tovagliette dell'osteria.

Roba Vecia e Roba Nova - Alfonsine


Ci spingiamo nell'entroterra ravennate e ci fermiamo ad Alfonsine, piccola e placida cittadina ubicata ai marini del Parco del Delta del Po, dove ogni ultima domenica del mese, da settembre a maggio, potrete trovare in Piazza Gramsci, in pieno centro storico, Roba Vecia e Roba Nova, mercatino di cose antiche, usate e di opere dell’ingegno a carattere creativo. Tantissime, come sempre, le proposte: libri, monete, francobolli, dischi, radio d'epoca, piccoli mobili, bambole e molto altro.
Cogliete l’occasione per visitare la casa natale di Vincenzo Monti, dove il celebre poeta neoclassico nacque nel 1754, recentemente restaurata ed adibita a museo. Un suggerimento anche per chi desidera pace e silenzio: a circa 5 km dal centro città in direzione Comacchio, s'incontra il Santuario della Madonna del Bosco, meta di numerosi pellegrinaggi. .
Maggiori informazioni, date e dettagli nel nostro articolo dedicato al Mercatino del Riuso ad Alfonsine.

Mercatino dell’Antiquariato e del Collezionismo - Cervia


Sulla costa del mar Adriatico, 20 km a sud di Ravenna, ad un'altitudine di 5 m s.l.m., incontriamo Cervia e i suoi oltre 9 km di spiagge che la rendono una delle più rinomate località balneari dell'Emilia-Romagna. A partire dal 15 giugno fino al 5 settembre non perdete, ogni mercoledì, il tradizionale appuntamento con il Mercatino dell’Antiquariato e del Collezionismo, storico appuntamento, tra i più importanti della regione, che oramai da oltre 20 anni caratterizza la rinomata località .
I visitatori e gli appassionati si troveranno a passeggiare in un percorso prezioso e suggestivo, tra modernariato, collezionismo cartaceo, mobili e quadri di antiquariato, numismatica ed una infinità di oggetti curiosi e rari. Spazio anche al vintage per gli amanti degli oggetti che diventano nel tempo di culto perché prodotti con materiali di alta qualità o perché hanno segnato a tal punto il costume e la cultura da essere ancora considerati, dopo decenni, preziosi e inimitabili.
Una proposta entusiasmante e accattivante per tantissimi di voi, di tutte le età!

C’era Una Volta… Cesena


Tutti noi siamo stati cullati dalla voce di nonne e mamme che, per adagiarci dolcemente tra le braccia di Morfeo, ci hanno sussurrato alle orecchie, notte dopo notte, “C’era una volta”. CI piace moltissimo il nome dato alla grande Mostra-Mercato di antiquariato e brocantage che fin dal 1999 accoglie curiosi e appassionati il terzo weekend del mese dall’autunno a primavera nella città dei Tre Papi. Oltre 300 gli espositori provenienti da tutta Italia che espongono pezzi che vanno dal bric-à-brac più curioso all'antiquariato più prezioso con mobili, quadri, ceramiche, libri, oggetti di qualità e qulche pezzo veramente storico.
La manifestazione di Cesena ha tante anime: la Gallery, uno spazio elegante e funzionale che raccoglie le proposte antiquarie più preziose con un allestimento in grado di esaltare i pezzi, accogliere gli interior designer ed ispirare i clienti interessati a pezzi più importanti; il Grand Marché, che conserva tutto il fascino del mercatino di strada, con un numero di espositori e un’offerta merceologica vastissima, con la comodità per espositori e pubblico di disporre sempre di un’area espositiva ampia, coperta, riscaldata, anche nel pieno della stagione invernale. Ricordiamo infatti che C’era Una Volta ha sede presso Cesena Fiera.
Chiudete, dunque, gli occhi e lasciatevi trasportare in un mondo fiabesco, perché alla fine...tutti vissero felici e contenti!
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 Pubblicato da il 06/06/2018 - - ® Riproduzione vietata