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Gite domenicali fuori porta in Puglia. Dove andare in gita per un giorno

Dal Gargano al Salento, passando per gioielli come Alberobello, Lecce, Gallipoli, Ostuni e Otranto, si srotola l’incantevole striscia di terra che dà forma alla Puglia, il suggestivo “tacco” del nostri Stivale. Meravigliose spiagge dal fascino caraibico si alternano a incantevoli anfratti rocciosi a picco sul mare, lungo gli oltre 800 km di coste che danno forma alla “penisola” pugliese.
Incantevole è molto probabilmente l’aggettivo che meglio sa descrivere questo lembo di terra che si protende verso Oriente, ricco di meraviglie paesaggistiche ovunque ci si rechi, grazie a un entroterra selvaggio e autentico, con il Parco Nazionale delle Murge, la Foresta Umbra, la Valle d’Itria, per fare solo qualche esempio, e un paesaggio costiero superbo, sontuoso, figlio di un passato glorioso, fatto di guerre, conquiste ed eredità culturali lasciate dalle varie popolazioni che si sono avvicendate nel corso dei secoli, come capita spesso a quei paesi che si trovano in posizione geografiche particolarmente fortunate.
In una cornice così suggestiva non mancano, dunque, le occasioni per rendere speciale una giornata di vacanza; basta, infatti, sfogliare la nostra sezione dedicata agli eventi in Puglia per trovare un’idea simpatica e divertente per rendere un pomeriggio speciale: sagre gastronomiche, feste patronali, tradizioni, fiere artigianali e tanto altro ancora, che vi permetterà di tornare a casa con gli occhi colmi di bellezza e la pancia di prelibatezze locali.
Abbiamo pensato però, di farvi un ulteriore altro regalo, offrendovi questa piccola guida che si rivelerà perfetta per risolvere quelle domeniche più uggiose, quelle in cui la noia la fa da padrona. Un piccolo elenco di idee e consigli su dove andare in gita per un giorno in Puglia, alla scoperta di luoghi magici e misteriosi e alla ricerca delle mille sfaccettature della fascinosa personalità che questa bella regione possiede.
Si parte!

La Basilica di Siponto


Partiamo dall'alto, da Siponto, per l’esattezza, piccola frazione ormai facente parte del tessuto urbano di Manfredonia, una fra le più antiche città del nostro paese, che custodisce uno dei Parchi Archeologici più interessanti dell’Italia Meridionale e dà ogni aano vita a uno dei più noti e amati carnevali della Puglia. Situata all'imbocco del “Sperone d’Italia”, il Gargano, a poche decine di chilometri da San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, due delle località più importanti di pellegrinaggio nazionale, la piccola cittadina ospita un’opera d'arte assolutamente unica al mondo, che rappresenta l'efficace e straordinaria sintesi tra passato, presente e futuro.
Qui, infatti, si trova un'installazione contemporanea, realizzata con più di 4500 mq di rete metallica zincata, ad opera del giovane e talentuoso artista milanese Edoardo Tresoldi. La particolarità più suggestiva, però, è che il materiale la rete zincata e servita per ricostruire in scala reale la Basilica paleocristiana di Santa Maria, della quale resistono ancora alcuni importanti parti.
L’impatto visivo è, dunque, il seguente: alla parte ancora in piedi della Cattedrale, della quale fanno parte l’ingresso a pianta quadrata, la cupola ad arco ribassato e la basilica inferiore, si appoggia il "ricamo di metallo” dell’artista, quasi trasparente, che ricrea la parte della chiesa mancante. Pietra, marmo e materiali pesanti si armonizzano perfettamente con la rete intrecciata ed elettrosaldata, i cui contorni danno l'idea di un alzato in 3D progettato al computer, per quello che è un incontro straordinario tra origini antiche e tecnologie moderne.

Ciclotour: i menhir del Salento


Per la seconda gita che abbiamo selezionato per voi dovete tirar fuori la vostra bicicletta, o, eventualmente, affittarne una, perché vi mandiamo a pedalare tra i Menhir e i Dolmen del Salento. Il percorso è di circa 15 km: si parte da Giuggianello, piccolo e suggestivo paesino nell’entroterra salentino, e si arriva a Otranto, la città più orientale di tutto lo Stivale.
Ma cosa sono i Menhir e i Dolmen? I primi sono delle lunghe ed eleganti pietre di grandi dimensioni conficcati nel terreno, I secondi, invece, sono dei megaliti, anch'essi realizzati con blocchi di pietra giganteschi, assemblati a forma di portale. Potreste domandarci perché vi facciamo pedalare per 15 km alla ricerca di enormi massi conficcati per terra, e, nel caso lo faceste, la risposta sarebbe che i Menhir e Dolmen sono una delle testimonianze archeologiche più antiche e misteriose del nostro continente: c'è chi azzarda che siano stati costruiti per propiziare semine e raccolte, chi, invece, sostiene che siano monumenti funerari, chi, addirittura, strumenti astronomici per studiare il ciclo dei pianeti e identificare le stagioni. L'unica cosa certa è che sono antichi, talmente antichi che le loro origini di perdono nella notte tempi, a prima che la storia diventasse tale.
Mettetevi ginocchiere ed elemetto e partiamo.
A Giuggianello troviamo il Dolmen “Quattromacine”, a quanto pare risalente addirittura il II millennio a.C., uno dei più belli di tutto il Salento, mentre a Minervino di Lecce, 4,5 km direzione est, c’è il Dolmen “Scusi”, ben 7 pilastri allineati che reggono una lastra enorme di 2,80 x 3,50 metri; proseguendo per altri 4 chilometri verso nord si arriva a Giurdignano, il “Giardino Megalitico d’Italia”, visto che ospita più di 25 menhir su un totale di 150 presenti in tutta la Puglia, dove è possibile ammirare, tra i molti, i dolmen gemelli conosciuti con il nome di “Grassi”.
Gli ultimi 6 chilometri ve li facciamo fare tutti verso nord-est, in direzione della meravigliosa Otranto, Dove potete anche scordarvi del dolmen e dei menhir, perché siete arrivati in uno dei più bei borghi della Puglia, tanto che è stato inserito nel Patrimonio Culturale dall’Unesco, e non dovete fare altro che godervelo, passeggiando sul Lungomare degli Eroi o varcando Porta Alfonsina, che dà accesso alla città vecchia. Fidatevi di noi, rimarrete incantati.

Ischitella e l’albero capovolto dal Diavolo


Ci trasferiamo ora all'altro capo della regione, nel cuore del Gargano, il promontorio che si allunga e nelle acque del Mar Adriatico e va a formare lo “sperone” dello Stivale: spiagge bianche, scogliere calcaree che si tuffano picco sul mare, misteriose grotte e boschi secolari che si alzano nel centro del promontorio, sono solo alcuni degli ingredienti paesaggistici di questa meravigliosa zona. Alcune delle spiagge più belle di tutta la regione si trovano proprio in quest'area, guest star come Vieste, Peschici, Mattinata, Rodi Garganico e Ischitella, tanto per citare alcune delle località di mare della Puglia più visitate dai turisti di tutto il mondo.
Proprio una di queste è la nostra meta: Ischitella, elegantemente abbarbicata su una collina formata da distese di ulivi e da cespugli di vegetazione tipica della macchia mediterranea. Dai suoi più di 300 metri di altezza si può spaziare con lo sguardo per ammirare il panorama mozzafiato, tra il profilo delle Isole Tremiti, verso nord, quello del Lago di Varano, verso ovest, e, nelle giornate più terse, addirittura le frastagliate coste della Croazia, verso est.
Oltre a visitare il suggestivo borgo, arrampicandosi lungo le strette stradine che vi porteranno a scoprire i monumenti più importanti, non potete perdervi il famoso e misterioso albero capovolto, un cipresso, posto davanti all’ex Convento Francescano, che ha la particolarità di avere radici aeree, che si stagliano verso il cielo.
C’è chi sostiene che non siano altro che la prosecuzione di quelle sotterranee, come se si trattasse di un cipresso geneticamente “sbagliato”; un’altra scuola di pensiero, invece, si dice convinta che sottoterra ci siano i rami, come se l'albero si trovasse inspiegabilmente al contrario, teoria avallata da una credenza, diventata ormai leggenda, secondo la quale lo stesso San Francesco d'Assisi, nel 1216, passò da Ischitella e proprio nel punto in cui sorge il famoso albero piantò il suo bastone, che, nel giro di pochi secondi, si trasformò nel maestoso e magnifico cipresso; il demonio, invidioso della devozione dimostrata dalla popolazione nei confronti dell'albero, cerco di abbatterlo facendo arrivare una tempesta spaventosa; il coraggioso cipresso non fu, però, divelto, ma si capovolse, diventando simbolo della potenza divina e del Bene che vince sul Male.
Senza voler entrare nel merito della spiritualità di ognuno, vi garantiamo che ritrovarsi di fronte al possente cipresso quasi pietrificato suscita un’innegabile, ma suggestiva, tensione e siamo certi che gli amanti del mistero non potranno che apprezzare.

I frantoi ipogei di Presicce


Si ripercorre nuovamente tutta la Puglia, questa volta in direzione sud, per arrivare fino a Presicce, splendido borgo a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, lì dove l'Adriatico e lo Jonio si incontrano. Qui, oltre al suggestivo groviglio di antichi vicoli e di case bianche a corte, ci sono 23 frantoi ipogei, ossia sotterranei, uniti tra di loro, a formare una vera e propria città sotterranea; otto di questi si trovano sotto la piazza centrale e da soli coprono una superficie di circa 1000 mq, un tesoro archeologico e storico di rara bellezza.
Trappeto è il termine della tradizione locale che indica questa particolare tipologia di frantoio scavato nel tufo, e trappitari erano gli operai che qui lavoravano da ottobre a maggio, senza mai uscire, per produrre l’oro verde salentino, che poi da Gallipoli partiva per essere esportato in tutto il mondo. La leggenda racconta che i trappeti erano abitati non solo dagli operai e degli animali che servivano per far girare la macina, ma anche da esseri un po' speciali, i cosiddetti "Uri", folletti dispettosi che di notte uscivano per combinare qualche scherzo ai poveri trappitari che stavano riposando.
Una visita guidata lungo i ben conservati frantoi di Presicce rappresenta un’occasione unica per incontrarne uno, se siete fortunati, ma soprattutto vi permette di scoprire le tradizioni autentiche di questa regione che fa dell’autenticita uno dei suoi cavalli di battaglia. Assolutamente da non perdere!

Stalattiti, stalagmiti e animali esotici: gite con i bambini


Se vi state invece domandando dove andare la domenica con i bambini in Puglia e non riuscite a trovare una risposta, continuate a leggere questa guida, perché abbiamo trovato due idee originali, tra le moltissime disponibili, che faranno contenti i vostri piccoli principi ed entusiasmeranno le vostre deliziose principesse.
Si parte con un must, una location che non potete assolutamente trascurare, soprattutto se il vostro equipaggio è guidato da navigatori alti poco più di 1 m: le Grotte di Castellana, il complesso speleologico più importante di tutta Europa.
Ubicate a circa 40 km a sud-est di Bari sono aperte tutto l’anno e rappresentano uno straordinario esempio dell’abilità artistica inimitabile che solo la Natura possiede: più di 3 km di gallerie, cunicoli, stalattiti e stalagmiti spettacolari, caverne, grotte e, più in generale, capolavori di roccia scolpiti da un antico fiume sotterraneo.
Due percorsi diversi che vi porteranno a percorrere il Corridoio del Serpente, la Caverna dell'Altare, la Grotta Bianca e il Passaggio del Presepio, dove si trova una stalagmite assolutamente unica che ha le fattezze della Madonna, alla scoperta delle meraviglie di questo suggestivo mondo sotterraneo.
Se, infine, fra di voi ci sono avventurieri di razza potete decidere di visitare le Grotte al buio, con casco da esploratori e illuminazione artificiale ad acetilene, in un percorso mozzafiato, ovviamente sempre sotto l’attenta supervisione delle esperte guide, che vi permetterà di entrare in profondo contatto con il “ventre della terra” e di ammirare con ancor maggiore intensità le splendide concrezioni presenti.

Se preferite invece l'aria aperta e la libertà, potete approfittare degli oltre 140 ettari dello Zoo Safari di Fasano e di Fasanolandia, parco faunistico il primo e parco divertimenti il secondo, da visitare anche separatamente, a seconda di quello che si preferisce, prestando, però, attenzione agli orari di apertura, poiché a gennaio entrambi i parchi sono chiusi.
Nello Zoo Safari potrete incontrare animali esotici, come leoni, elefanti, ippopotami, orsi bruni e, addirittura, un gorilla, nonché pesci, rettili, in un percorso che si snoda, in parte in macchina, in parte a piedi e in parte su trenini corazzati, all'interno dei vari distretti faunistici presenti, all'interno dei quali potretet ammirare gli animali più rappresentativi di tutti i continenti, A Fasanolandia, invece, vi aspettano più di 25 attrazioni e giostre meccaniche: autoscontri, montagne russe, ottovolanti, case degli orrori e giostre d’acqua, per il divertimento di grandi e piccini.
Ovviamente non mancano punti ristoro a tema, disseminati ovunque ,dove sia voi che i vostri piccoli esploratori potrete rifocillarvi, tra l’emozione suscitata dall’incontro con il re della foresta, che magari si soffermerà anche a farvi un ruggito in faccia, e quella procurata da un giro sulla ruota panoramica, dalla quale potrete ammirare il meraviglioso paesaggio circostante.

Mangiare, bere e giocare: cosa fare quando piove


E quando piove? Dove andare in una giornata di pioggia in Puglia? Cosa fare quando non si può approfittare del mare cristallino delle coste pugliesi o delle meraviglie naturalistiche dell’entroterra?
Niente panico. Rassegnatevi, affidatevi a noi e vi garantiamo che alla fine ringrazierete Giove Pluvio di averci messo lo zampino.
Cominciate tirando fuori dal baule dei ricordi il vostro kit di dadi, segnalini e clessidre, da giocatori di società ossessivi compulsivi, perché vi mandiamo di corsa al Plancia Piena di Molfetta.
In un locale caratteristico e suggestivo potrete, infatti, provare più di 200 giochi da tavolo provenienti da tutto il mondo, da quelli più semplici e a misura di bambino, ai più complessi, come gli strategici o ii giochi di ruolo.
Un’associazione nata dalla geniale idea dei suoi fondatori, i quali si ripromettono di promuovere un nuovo modo di giocare, riscoprendo il piacere della condivisione e dello stare insieme, lontani dalle tecnologie e dai giochi elettronici. Uno spazio che non solo è ludico, ma diventa anche aggregativo e vi permette di conoscere persone nuove che non vedono l’ora di sfidarvi a una partita di Risiko o di Scarabeo, mentre spiluccate una pizza o un tagliere di antipasti e sorseggiate una birra o una bibita in compagnia.
Una domenica da passare con gli amici o con tutta la famiglia, all’insegna del divertimento più genuino e autentico. E che fuori piova pure quanto vuole!

Tra i posti dove andare quando piove in Puglia, però, ne esiste uno assolutamente unico e spettacolare: il Tredici Volte di Gravina di Puglia. Bisogna scendere per 18 metri sotto il livello del calpestio stradale, seguendo una scala scavata nel tufo, come nella miglior tradizione pugliese, per ritrovarsi in un luogo magico e inaspettato: sotto tredici volte, anch’esse scavate nella roccia, da cui il nome del locale, prendono forma spazi privati o da condividere insieme agli altri, dedicati all'enogastronomia più raffinata, che parte dal più semplice leggero aperitivo e arriva fino alla cena più creativa.
Giochi di luce, cura del dettaglio, musica in sottofondo, atmosfere raffinate, proposte culinarie sorprendenti e tanto calore sono gli ingredienti fondamentali di questo squisito locale che vi accoglie tra le sue irregolari pareti di roccia e vi protegge da qualsiasi tempesta.

Domeniche a sei zampe, tra trulli e canyons


Non resta che accontentare i pelosi di casa e possiamo congedarci da voi ritenendoci soddisfatti. A dire il vero abbiamo poco da vantarci perché trovare location perfette per fare gite con il cane in Puglia non è per niente difficile, viste le meraviglie paesaggistiche che la regione custodisce.
Nessuna spiaggia appositamente attrezzata per i quattro zampe, però, e nessun parco giochi dove poterli far correre in piena libertà, ma aree naturalistiche di incredibile bellezza, gioielli unici che non si trovano in nessun altro paese, dove Fido potrà correre perdifiato e voi avrete la possibilità di passeggiare incantati dalla Natura che vi circonda.
Partiamo dal fiume nascosto della Puglia, ovvero il suo Acquedotto, la più grande opera d’ingegneria idraulica europea, un nastro di pietra e terra sospeso sull’acqua che si inoltra in uno scenario spettacolare, tra trulli, masserie, ulivi secolari, vigneti, querce monumentali e animali selvatici. Costruito nel 1906 per approvvigionare d’acqua la regione, da sempre afflitta da gravi problemi di siccità, trasporta l'acqua del fiume Sele dall'Irpinia alla Puglia
Il percorso si presenta sterrato e si snoda lungo i paesaggi più autentici e intatti della Valle d’Itria: cespugli di macchia mediterranea si alternano a ordinati campi coltivati, a loro volta tagliati da sentieri lungo i quali potrete correre, giocare o, più semplicemente, passeggiare insieme al vostro fedele amico, tra i profumi e i sapori più tradizionali di questa splendida striscia di terra.

Anche la seconda gita da fare con il vostro cane che vi proponiamo prevede portiate con voi entusiasmo, gambe riposate e tanta voglia di rimanere incantati dai paesaggi che incontrerete, perché vi mandiamo nella Terra dei Canyons, le famose gravine.
Si tratta di spaccature, alcune profonde anche più di 100 m, scavate dalle piogge, dai torrenti e dagli eventi atmosferici nella friabile roccia della Murgia salentina, che da Gravina di Puglia digrada verso lo Jonio Tarantino, con un impatto scenografico che non ha da temere nessun confronto con quello dei più noti canyons americani.
Le condizioni atmosferiche miti e un habitat fondamentalmente adatto all'insediamento umano hanno contribuito al popolamento della zona fin dai tempi preistorici. Un patrimonio naturalistico unico, sia per le rare specie animali e vegetali presenti, sia per le testimonianze archeologiche custodite e sia, soprattutto, per i sentieri che potrete percorrere con il vostro fedele amico, il quale, sicuramente, saprà guidarvi alla scoperta di questo territorio straordinario.
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 Pubblicato da il 14/11/2017 - - ® Riproduzione vietata

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