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La Mostra su Escher a Pisa, Palazzo Blu

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Prospettive impossibili, mondi fantastici, opere che agli occhi dello spettatore diventano appassionanti rompicapo. Al Palazzo Blu di Pisa, dal 13 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018 la mostra “Escher. Oltre il possibile”.

Curata dal prof. Stefano Zuffi e realizzata da MondoMostre e Fondazione Palazzo Blu, la mostra sull’artista olandese è il nono appuntamento pisano con i maestri del Novecento. Dopo Kandinsky, Warhol, Modigliani e Dalí, Palazzo Blu rinnova il suo impegno nel divulgare arte e cultura con l’arte dell’incisore olandese Maurits Cornelis Escher.

I mondi impossibili di Escher a Palazzo Blu

In mostra oltre cento opere che ripercorrono tutta la carriera di Escher, dagli esordi agli ultimi lavori, in un percorso espositivo che si articola in nove sezioni, divise per temi: volti, animali, oggetti e riflessi, geometrie e ritmi, paesaggi, l’artista, architetture fantastiche, nature e autoritratti.

Interessante la sezione dedicata alle geometrie, visto l’interesse che l’artista olandese ha riposto nel calcolo matematico, come elemento per decifrare alcune delle sue opere più famose, come nell'opera Stelle (1948), in mostra a Palazzo Blu. Escher era infatti amico di molti matematici come l’olandese Bruno Ernst che su di lui scrisse il libro “Lo specchio magico di M.C. Escher”. E non è un caso che ad ospitare questa mostra sia proprio la città di Pisa, sede dell’Università considerata punto di riferimento internazionale nelle ricerche matematiche e scientifiche.

In mostra a Pisa capolavori celebri come Mani che disegnano (1948), Belvedere (1958) o Mani che disegnano (1948).

Da ammirare con attenzione anche le opere nella sezione dedicata ai paesaggi, visto che l’artista, vissuto in Italia dal 1923 al 1935 era un grande estimatore dei paesaggi italiani, che ricorrono in molte delle sue opere, come nella celebre Pentedattilo (1930). Pare che l’artista rimase così affascinato dai paesaggi italiani che, quando si trasferì in Belgio ebbe un periodo di “sterilità creativa”, dovuto alla scarsezza di spunti offerti dalle pianure nordeuropee. Secondo alcuni biografi, fu proprio quello il punto di svolta che spinse Escher a inventarsi i suoi mondi impossibili. Non sappiamo se questa storia è vera ma, se lo fosse, sarebbe la conferma di come la carenza di risorse sia la risorsa essenziale per nutrire la creatività.

La mostra “Escher. Oltre il possibile”, si avvale delle interessanti soluzioni espositive progettate dall’architetto Cesare Mari, che combinano tecnologia e multimedialità, per permettere allo spettatore di immergersi in modo più profondo nei mondi impossibili del maestro olandese.

Oltre alle opere di Escher, completano il percorso espositivo di Palazzo Blu alcune testimonianze dei secoli precedenti, provenienti per lo più dalla stessa città di Pisa, come frammenti marmorei con decorazioni in stile cosmatesco, tarsie lignee con la rappresentazione di solidi geometrici o le incisioni di G.B. Piranesi con architetture fantastiche e prospettive suggestive

Chi era Escher? Lo raccontiamo in 5 punti


1. Maurits Cornelis Escher (1898-1972) è stato un incisore e grafico olandese. È famoso per le sue opere che evocano mondi fantasiosi dalle prospettive impossibili e da rigide ed enigmatiche simmetrie.

2. L’Italia ebbe un ruolo fondamentale nella carriera di Escher. L’artista infatti visse a Roma dal 1923 al 1935. Nel Belpaese sposò Jetta Umiker ed è qui che nacquero i suoi figli George ed Arthur.

3. Fu costretto a lasciare l’Italia nel 1935, a causa del clima asfissiante creato dal fascismo. Non erano anni facili: nel 1944 il suo maestro Samuel Jessurun de Mosquita, di origini ebraiche, muore con la moglie e il figlio nel campo di concentramento di Theresienstadt, in Rep. Ceca.

4. Dopo aver vissuto in Italia, si trasferì prima in Belgio e poi in Olanda. È dopo l’esperienza italiana che cominciò a disegnare i suoi “mondi impossibili”, realizzando opere come Dai and Night (1938), Relatività (1953) e Su e giù (1947).

5. La matematica e il calcolo sono componenti chiave per comprendere a fondo le opere di Escher. L’artista aveva infatti molti matematici tra i suoi amici, anche se, da ragazzo non era di certo il primo della classe. Pare che avesse insufficienze in molte materie, matematica compresa.

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: “Escher. Oltre il possibile”
Dove: Palazzo Blu di Pisa, Lungarno Gambacorti 9
Date: dal 13 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
Orari: dal lunedì al venerdì 10:00 – 19:00; sabato, domenica e festivi 10:00 – 20:00
Biglietti: € 12 intero, € 10 ridotto. Audioguida inclusa
Maggiori informazioni: sito ufficiale

Per saperne di più sull’artista leggete anche, su Due Minuti di Arte: Maurits Cornelis Escher, vita e opere riassunte in 10 punti

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 Pubblicato da il 20/10/2017 - - ® Riproduzione vietata