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Santa Maria della Spina, visitare la piccola chiesa gotica di Pisa

Santa Maria della Spina un piccolo gioiello architettonico a Pisa, lungo le rive del fiume Arno. Si trova sul Lungarno Gambacorti ed stata costruita nel 13 secolo.

Pisa è una cittadina ariosa, attraversata da un grande e possente fiume che lambisce la sua riva, incorniciando, in quello che è un quadro perfetto, le sue casette affacciate sulle acque. Percorrendo la via del lungarno, nella zona di borgo stretto, si incontra, quasi per caso, l'allegra chiesetta di Santa Maria della Spina, un piccolo gioiello di gotico pisano risalente al 1230.
Una Chiesa pallida e timida, che nulla può di fronte alla magnificenza e maestosità della Cattedrale in Piazza dei Miracoli. Eppure la sua bellezza è più autentica e la sua ricchezza decorativa strabiliante.

La facciata, minuta e semplice, è resa imponente grazie agli intarsi finemente decorati, e abbellita da cuspidi e tabernacoli che custodiscono statue marmoree, opera dei maggiori scultori pisani dell'epoca, i cui originali si trovano però al Museo Nazionale di San Matteo. Le statue, eleganti e possenti, sembrano quasi prendere vita, ombreggiate da edicole, ricche di decori preziosi e sormontate da alte guglie, ornate da stupefacenti giochi decorativi. L'esterno della chiesa appare vagamente misurato, con piccole note di colore date dai giochi cromatici del bianco e del nero che compongono le lastre marmoree della facciata; il tutto è ingentilito da rosoni e movimenti architettonici che le conferiscono una frivola eleganza, sempre aggraziata e mai eccessiva.

La Chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa è un monumento speciale che sembra non soffrire della poca attenzione e curiosità che i turisti le riservano. E' come se volesse lei stessa nascondersi, quasi in imbarazzo di fronte al panorama che le sta intorno, quello di una città vitale, dipinta di colori pastello, dove il rosa pallido si alterna a colori più intensi, come l'ocra ed il marrone.
Non cerca prestigio e fama, ma preferisce starsene in disparte, accarezzata dal lento scorrere del fiume ed accovacciata su se stessa, quasi a trovare riparo.

La chiesa, che in origine era un oratorio ad una sola loggia, prese il suo nome attuale quando fu scelta, tra le tante chiese della città, come reliquario per custodire una delle spine della corona di Cristo, che un mercante toscano portò di ritorno da un viaggio in Palestina. Era il 1333 in pieno medioevo, quando la città e la Chiesa, allora adagiata sul greto dell’Arno in corrispondenza dell'affollato Ponte Novo, erano in pieno fermento culturale ed artistico, godendo di grande fama e prestigio. La spina fu poi traslata nella chiesa di Santa Maria Chiara, dove è tutt'ora visibile.

L'interno è sobrio e spoglio rispetto alla magnificenza esterna, rimasto vittima dell'usura e del vorticoso scorrere del tempo. Stupisce, di fronte a quella tanto dolce e pacata semplicità, la maestosità e prorompenza con la quale la statua della Madonna con Bambino si eleva dal centro del presbiterio. Nota come "Madonna della rosa" fu realizzata, tra il 1345 ed il 1348, in collaborazione da Andrea e Nino Pisano ed è ancora oggi uno dei più belli esempi di gotico nella scultura. Sulla parete sinistra dell'unica navata centrale, è murato il tabernacolo marmoreo che in passato accoglieva la venerata reliquia della spina.

La Chiesa di Santa Maria della Spina è adagiata sul fiume, appoggiata, quasi fosse mesa lì a casaccio, alla balaustra di pietra che si affaccia sul lungarno, mentre sul lato opposto sembra voler invadere la strada.
L'Arno l'ha accolta a sé, raccogliendo, al tramonto, i colori più belli del sole e donandoli a lei; su di lui la Chiesa si specchia, osservando la sua bellezza minuta ed i suoi intagli perfetti che si riflettono sull'acqua. Ma l'Arno è anche la causa della labilità e caducità di questo piccolo gioiello pisano, sempre in bilico tra la vita e la morte. Un fiume che l'ha logorata sin dal 1400, quando ha iniziato a subire i primi restauri, fino quasi a distruggerla completamente nel corso dei secoli.
Sarà forse per questo che i pisani ed i turisti ne sono così affezionati: la chiesa infonde tenerezza e pietà, come se nulla potesse di fronte alla furia della natura.

Indirizzo
Lungarno Gambacorti, Pisa

Orari:
marzo-ottobre: martedì-domenica 10-14.
aprile-settembre: martedi-venerdì 10-14 e e 15-18; sabato e domenica 10-14 e 15-19.; chiuso lunedì.

Prezzo:
2,00 €; ridotto per gruppi di almeno 15 persone 1,00 €.
La Chiesa fa parte del sistema museale cittadino, che permette con un biglietto unico di visitare tutti i musei e monumenti del Comune, dell'Opera del Duomo e della Soprintendenza di Pisa.

 Pubblicato da il 28/11/2015 - 4.516 letture - ® Riproduzione vietata

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