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Dove stato girato Revenant - Redivivo, nei luoghi del film

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Luce naturale, senza alcun effetto per alterarne la resa. Il film Revenant del regista González Iñárritu è stato girato così, sfruttando le potenzialità offerte spontaneamente dall'ambiente duro e complicato con il quale la troupe e le attrezzature sono state chiamate a confrontarsi. Per alcuni le rigide temperature, scese spesso a -30° durante le riprese, sono state un ottimo deterrente per rinunciare al lavoro.

Per altri uno stimolo ad andare avanti e raggiungere il giusto plauso davanti alla platea degli Oscar che ha finalmente consegnato la statuetta a Leonardo Di Caprio, protagonista del film. Una vittoria meritata - per lunghi anni attesa - che compensa i sacrifici affrontati direttamente dall'attore costretto anche a rinunciare alla dieta vegetariana quando le esigenze di scena lo hanno costretto ad addentare carne cruda. I

luoghi che insieme a Di Caprio e al resto del cast sono i co-protagonisti indiscussi del film sono distribuiti fra le zone più selvagge e gelide di Stati Uniti, Canada e Argentina. Oltre il 90% delle scene, riprese in 11 mesi di lavorazione, si svolge all'aperto fra neve, foreste, cascate, ghiacciai.

Molte di loro sono state girate in Canada, nella provincia di Alberta, in quel complesso di parchi che forma il Kananaskis Country, non lontano da Calgary, a sud del Banff National Park, il primo parco nazionale dello Stato e terzo nel mondo situato sule pendici orientali delle Montagne Rocciose. Kananaskis Country è un'area estremamente vasta, formata da 51 parchi e varie riserve. Gli scenari sono mozzafiato e la natura sorprendente. Nell'area, attrezzata con punti ricreativi, è possibile campeggiare, organizzare escursioni, dedicarsi alla mountain bike, al ciclismo, all' equitazione, allo sci di fondo, alle racchette da neve e alle passeggiate. Nel corso dell'inverno però, molti di quei luoghi si trasformano in angoli davvero inospitali. Le scene del film sono state girate proprio in quel periodo, nei luoghi più impervi e difficili da raggiungere.

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Lungo la Spray Lakes Road ad esempio, nel punto in cui è possibile ammirare le alture di Castle Rock, è stato costruito, immerso nella neve, il forte militare al quale il protagonista giunge dopo aver sfidato la morte. La riserva indiana Morley, nei luoghi che appartengono alla Stoney Nation, sede delle tribù indiane superstiti che un tempo occupavano la zona, ora inserita nel Banff Nationa Park, è stata scelta per girare una delle scene di battaglia. Per la riserva non si tratta della prima volta. A suo interno sono state realizzate le riprese di altri film fra cui "Buffalo Bill e gli indiani" e "Terra di confine - Open Range".

La valanga che ad un certo punto si abbatte sul protagonista durante il cammin ha coinvolto Fortress Mountain all'interno del Kananaskis Country. Per provocarla, è stato necessario procedere ad un bombardamento aereo. In alcune scene è anche possibile riconoscere i calanchi di Drumheller situati nel parco provinciale dei Dinosauri ad Alberta a nord ovest di Calgary, sito patrimonio mondiale dell'Unesco, così chiamato per gli importanti ritrovamenti di fossili, molti dei quali identificati come ossa di dinosauro. Un'altra location scelta per girare alcune scene appartiene alla Dead Man’s Flats vicino a Canmore, frazione di Alberta nota anche come Pigeon Mountain all'interno delle Montagne Rocciose.

Sempre in Canada, nella British Columbia, nei pressi di Vancouver si è svolta la scena più importante e magistrale: l'attacco dell'orso. L'aggressione filmata in un modo tale da poterne percepire la violenza ed il dolore, è stata girata nella foresta Derringer nella Squamish Valley, utilizzata anche, nel punto conosciuto come Shovehouse Creek, per le scene che ritraggono la marcia del gruppo di cacciatori e alcuni momenti di caccia e di allestimento del fuoco.

La caduta del protagonista straziato dall'attacco del Grizzly, nelle acque di un fiume, dopo l'abbandono da parte della sua squadra è, fra i vari momenti, uno dei più coinvolgenti e drammatici. La troupe per produrla si è spostata in Montana, Stati Uniti, dove ha raggiunto le Kootenai Falls nei pressi di Libby. Per ottenere l'effetto desiderato sono serviti 10 giorni di riprese nello stesso punto eletto nel 1994 come fulcro di un'altra produzione cinematografica "The River Wild".

Durante il set le sponde del fiume Montana non erano ricoperte di neve. Però era necessario che lo fossero. Così il regista ha deciso di sovrapporre alle immagini girate nelle Kootenai Falls quelle raccolte nella Terra del Fuoco, in Argentina, dove sono state prodotte le ultime scene di Revenant. Un piccolo trucco per un risultato meraviglioso.

Il set finale, come anticipato, è stato pianificato nei dintorni di Ushuaia. Siamo nella Terra del Fuoco, la punta meridionale dell'Argentina e di tutto il Sud America. Ushuaia è una specie di roccaforte il cui destino, soprattutto dal 1948 in poi, è saldamente intrecciato agli italiani guidati dall'imprenditore bolognese Carlo Borsari, che la ricostruirono per volere di Juan Peròn restituendole un futuro diverso da quello di colonia penale.

Il regista González Iñárritu ha utilizzato le rive del piccolo fiume Olivia, vicino a Ushuaia per completare le scene di Revenant, e sfruttare le condizioni climatiche che nel frattempo, in Canada, con il procedere dei mesi, erano cambiate divenendo più miti. Memorabili le parole con il quale il regista ha commentato la fine delle riprese, così ardue, magnifiche, struggenti e vere : "non farò mai più un altro film come questo , perché io sono un pazzo, ma non stupido" .

 Pubblicato da il 09/05/2016 - 4.740 letture - ® Riproduzione vietata

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