Cerca Hotel al miglior prezzo

Hyperloop: il treno che viaggerà a 1.200 km all'ora, i primi test nel 2016

Pagina 1/2

La Hyperloop Technologies Inc. (HTI) ha annunciato pochi giorni fa l'accordo siglato con lo Stato del Nevada per la costruzione delle prime infrastrutture – nella fattispecie una sorta di “tubo” lungo un chilometro – che serviranno per la sperimentazione del sistema Hyperloop di trasporto, ideato dal sudafricano Elon Musk nel 2013. L'area deputata all'esperimento si trova nella zona dell'Apex Industrial Park, nei pressi di Las Vegas, e servirà da banco di prova per valutare l'efficacia del motore elettrico lineare creato dalla HTI. Di un progetto analogo ETT, il treno da 6.500 km orari, ne avevamo già parlato in passato.
Ma facciamo un passo indietro.

La HTI è un'azienda nata nel 2014 per rispondere ad una proposta pubblica di Elon Musk, già fondatore di PayPal, Tesla Motors e SpaceX, che ha ideato un sistema di trasporto ad altissima velocità che potrebbe rivoluzionare completamente il modo di viaggiare delle persone e di spostare le merci.
La proposta, racchiusa in un white book di 57 pagine, criticava gli enormi costi della linea ferroviaria ad alta velocità che si vuole costruire in California, proponendo invece un sistema completamente alternativo con costi nettamente minori.
L'Hyperloop prevede una capsula, grande abbastanza da poter contenere una trentina di passeggeri, che viaggia a velocità supersoniche in un tubo sfruttando complicati principi fisici. Semplificando il concetto, potremmo dire che all'interno del tubo, dove la pressione atmosferica sarà abbassata a 0,001 atm (cioè circa un millesimo di quella che c'è comunemente sulla Terra all'aperto), la capsula leviterà grazie ad un sistema magnetico su cuscinetti d'aria appositamente bilanciati riducendo così al massimo la resistenza e l'attrito dei materiali e dei flussi d'aria.

... Pagina 2/2 ...
L'idea non è una novità assoluta; già agli inizi del Novecento diverse città europee avevano un sistema di posta pneumatica che sfruttava un principio simile per smistare la posta tra vari uffici: si pensi ad esempio al sistema postale municipale di Praga, di cui avevamo già parlato in un precedente articolo.

Quello che si cercherà di fare nel futuro è di realizzare un sistema che possa trasportare merci e persone sfruttando le nuove tecnologie: la levitazione magnetica (MAGLEV), già applicata con successo sugli omonimi treni, sarebbe in grado di eliminare l'attrito all'interno del tubo, permettendo alle capsule di raggiungere l'impressionante velocità di 1200 Km/h. Nei sogni dei costruttori americani c'è quello di collegare Los Angeles a San Francisco in 35 minuti, mentre applicando lo stesso concetto in Italia si potrebbe collegare Roma a Milano in mezz'ora, contro le tre ore attualmente impiegate dai treni ad alta velocità.

Nel nuovo sito di Las Vegas i tecnici sperimenteranno all'inizio del 2016 un motore ad induzione elettrica che sia in grado di raggiungere i 540 Km/h. Se i test saranno positivi si prevede, entro la fine del 2016, la costruzione di un tubo lungo 3 Km per provare il sistema a piena velocità. Gli ingegneri della HTI devono però affrontare diverse sfide prima di rendere possibile tale sogno: se è vero che alcune delle tecnologie richieste sono abbastanza mature, altre sono tutte da verificare.
Uno dei problemi più grossi da risolvere è ovviamente quello della sicurezza: cosa succederebbe ad esempio se per qualche ragione il tubo si disallineasse di pochi millimetri a causa di un terremoto? O ancora, quali sarebbero i costi energetici? Nel suo concept, Elon Musk ha immaginato che i tubi vengano coperti di pannelli solari per poter immagazzinare l'energia necessaria, la quale poi sarebbe recuperata con un sistema apposito alla fine del tubo, ma alcuni fisici hanno teorizzato che potrebbe essere richiesta molta più energia di quanto sia possibile produrne oggi con gli attuali pannelli solari e che quindi i costi di gestione risulterebbero molto maggiori di quanto previsto inizialmente. Anche l'impatto paesaggistico e ambientale non sarebbe da sottovalutare, considerando che un paese potrebbe essere attraversato in lungo e in largo (oppure sottoterra o sott'acqua) da questi tubi ipertecnologici.

In ogni caso, il progetto Hyperloop al momento sembra avere convinto molti imprenditori statunitensi: non solo sono nate diverse società che sviluppano in maniera indipendente il progetto (la principale rivale della Hyperloop Technologies è la quasi omonima Hyperloop Transportation Technologies), ma la compagnia ha anche già raccolto 37 milioni di dollari da investitori privati e prevede di lanciare un'altra sottoscrizione da 80 milioni molto presto. Sebbene l'Hyperloop sia ancora un progetto nelle sue fasi iniziali, sono in molti a credere che questa tecnologia possa realizzarsi in un prossimo futuro.
close