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Per Berlino pił turisti di Roma: la cittą eterna esce dal podio delle pił visitate

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Sta facendo scalpore, in questi giorni, la notizia secondo cui Berlino avrebbe superato Roma nella classifica delle città europee più visitate dai turisti di tutto il mondo, scalzandola dal podio e relegandola al quarto posto.

Riflettendoci un attimo, e considerando i tempi che corrono, non c'è affatto da stupirsi, se pensiamo alla crisi senza fine che attanaglia il nostro paese e la spinta economica che, viceversa, spinge sempre più su il PIL della Germania.
I dati dimostrano infatti un incremento delle entrate nella capitale tedesca, dovuto in buona parte al crescente numero di turisti, che vedono in Berlino la vera capitale d'Europa: un luogo multiculturale, ricco di storia, pieno di locali, con affitti bassi, prezzi accessibili e servizi pubblici funzionanti.

Abbiamo visitato Berlino il mese scorso e tutto quanto ci era stato riferito negli anni su questa città si è palesato davanti ai nostri occhi: opportunità per i giovani, metropolitane e autobus vivacemente affollati anche di notte, una scelta di musei e proposte culturali da fare impallidire qualsiasi altra città, ristoranti sempre pieni dove si può fare un pasto completo con meno di dieci euro e un'energia elettrizzante nell'aria. La celebre definizione che ne ha dato qualche tempo fa il sindaco Wowereit, quella cioè di una città “povera ma sexy”, rende perfettamente l'idea di cosa sia questa metropoli: un immenso agglomerato urbano con tutti i problemi annessi, dove non poche persone vivono degli aiuti statali, ma contemporaneamente un luogo affascinante ed imprescindibile per i giovani (e non solo) di tutta Europa, che qui possono trovare il loro spazio o ambiente di riferimento e decidere in tranquillità cosa fare della propria vita. Questi sono aspetti che in Italia abbiamo progressivamente dovuto abbandonare negli ultimi anni, preoccupati dal lavoro e dalla situazione di crisi che pervade il paese, e non è un caso che Roma, su tutti, ne abbia fatto le spese.

Berlino sta velocemente raggiungendo anche le prime due capitali della classifica – rispettivamente Londra e Parigi – con un incremento di visitatori nell'ultimo anno di oltre l'8%, avendo toccato quota 27 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive della città.
... Pagina 2/2 ... Certo, non tutti gli abitanti si dicono contenti di questo boom di visite: se da un lato i commercianti fanno affari d'oro, dall'altro alcuni residenti si lamentano dell'invasione dei turisti nei loro quartieri, ma è pur sempre vero che una maggiore richiesta di beni e servizi produce a sua volta un aumento delle possibilità di lavoro, investimenti e riorganizzazione urbana. Alcuni quartieri della vecchia Berlino Est – si pensi ad esempio all'allora quartiere popolare di Prenzlauer Berg – hanno visto negli ultimi anni cambiare completamente il proprio volto, trasformandosi in quartieri che potremmo definire “radical chic”, nei quali vivono giovani artisti e dove, ironia della sorte, gli affitti delle case sono saliti alle stelle.
Altre zone, quelle più animate nelle ore notturne – Kreuzberg e Fredrichschain, ad esempio – devono fare i conti con il rumore e la spazzatura che imperversa, ma il governo locale ha già in parte provveduto al problema, stanziando fondi per una più frequente pulizia delle strade.
Qui la città sembra non conoscere riposo: bar e locali restano aperti fino a mattina e i residenti si dicono esasperati da questa situazione. Parallelamente, però, camminando per le strade dei quartieri al pomeriggio, si possono vedere ampi spazi verdi, giovani famiglie con bambini nei parchi giochi, campi da calcio sintetici o da basket perfettamente tenuti, piste da skateboard che sembrano appena costruite e una calma rassicurante sui visi delle persone sedute ai tavolini dei bar

Il tasso di disoccupazione in città rimane tuttavia alto, anche a causa della fortissima immigrazione che quotidianamente raggiunge Berlino in cerca di una possibilità di vita migliore: tra questi, non sono pochi gli italiani che hanno deciso di trasferirsi nella capitale tedesca in cerca di fortuna.

Da un punto di vista più strettamente turistico, sembra che la tendenza a scegliere Berlino come meta non sia affatto destinata ad affievolirsi; il numero di posti letto in città aumenterà nei prossimi anni fino a 150000 unità, e manca poco ormai al previsto picco di afflusso per l'anno 2014: a novembre ricorreranno infatti i 25 anni della caduta del Muro e si attende un'invasione di visitatori, che raggiungeranno probabilmente la capitale tedesca attraverso l'aeroporto di Tegel, in attesa che sia terminato il nuovo aeroporto, in eterna costruzione dal 2006 e solo in parte ad oggi funzionante.
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