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George Lucas Museum of Narrative Arts, a Chicago il museo del regista di Star Wars

Finalmente i cultori della saga di Guerre Stellari, delle avventure di Indiana Jones o dei roboanti anni Sessanta raccontati in American Graffiti avranno un luogo “sacro” di riferimento, dopo la decisione dei giorni scorsi di George Lucas di stabilire il proprio museo nella principale città dell'Illinois, ovvero Chicago, la Windy City.

L'annuncio della scelta della futura sede, contesa tra San Francisco e la stessa Chicago, proviene dallo stesso Lucas, che ha spiegato in un comunicato le ragione della sua scelta, "per creare un luogo così speciale in una città con una lunga tradizione di accoglienza artistica, anche se la scelta non è stata affatto facile, considerando le mie radici personali e professionali nella Bay Area”, sottolineando inoltre come "Il Lucas Museum of Narrative Arts (LMNA) sarà un luogo di incontro per vivere l'arte narrativa e l'evoluzione dell'immagine visiva, dall'illustrazione al cinema passando per le arti digitali".

La sede aprirà i battenti proprio sulla riva del Lago Michigan, accanto ad altre attrazioni turistiche, anche se per il momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle caratteristiche architettoniche del progetto. Il museo ospiterà dunque progetti artistici a 360°, ma riserverà certamente un posto per i personaggi più celebri frutto della fantasia di Lucas, da Darth Vader a Indiana Jones. Al suo interno una ricca memorabilia dei più famosi set cinematografici e molti strumenti tecnici affiancheranno le collezioni di arte americana, che comprenderanno anche la pittura, come si può già intuire del sito internet già esistente (www.lucasmuseum.org), on-line per promuovere il lancio dell'idea.

La “battaglia” per aggiudicarsi la sede del Lucas Museum of Narrative Arts è stata combattuta in prima persona anche dai sindaci Ed Lee e Rahm Emanuel, rispettivamente primi cittadini delle città di San Francisco e Chicago. Nonostante le pressioni del collega californiano, che faceva leva anche sulla già consolidata presenza in città degli studios “Lucasfilm and Skywalker Sound”, alla fine l'ha spuntata quest'ultimo, che si è detto entusiasta della scelta del regista, aggiungendo che Lucas “ha rivoluzionato l'arte della narrazione nel corso degli ultimi quattro decenni; siamo onorati di essere i destinatari di questo incredibile investimento che permetterà a tutti di conoscere e di sperimentare le arti narrative".

L'apertura della struttura è prevista per il 2018, ma non sarà la prima volta che il regista porterà le sue invenzioni in un museo; vi avevamo infatti parlato nei mesi scorsi della mostra Star Wars: Identities, attualmente in esposizione a Parigi fino al 5 ottobre 2014 grazie alla proroga al calendario originale, e itinerante ancora per qualche tempo nel mondo, dove raggiungerà con ogni probabilità Asia, America Latina e regione del Pacifico.

Già in precedenza, tuttavia, l'esposizione Star Wars: The Magic of Myth era stata proposta presso lo Smithsonian's National Air and Space Museum di Washington, prima di intraprendere un tour nei quattro angoli del pianeta. Correva l'anno 1997 e probabilmente non era ancora in progetto l'idea attualmente in fase di realizzazione.
Non esiste nessun altro museo come questo”, ha aggiunto il sindaco di Chicago, “capace di essere al contempo un luogo educativo, culturale e in grado di creare occupazione per gli abitanti della nostra città, nonché una meta di valore indiscusso per il turismo internazionale”.
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