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100 opere d'arte rubate e poi recuperate, in mostra al Quirinale, gratuitamente

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La memoria ritrovata - Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri” si chiama così questa mostra particolare, e diciamo anche irripetibile, che va da oggi in scena a Roma e sarà visitabile fino al 16 marzo prossimo! Una esposizione di oltre un centinaio di opere d'arte, recuperate dai reparti specializzati di Tutela del Patrimonio Culturale e che vengono presentate in questo particolare evento, che attraversa la storia dell'arte in modo assolutamente trasversale e casuale!

Non è la prima volta che questo succede, già nel 2007 erano stati esposti altri capolavori recuperati dall'Arma e l'anno scorso era toccato ad un capolavoro di Leonardo, la celebre “Tavola Doria” ad essere nuovamente esposta dopo circa 70 anni di oblio!

Luogo dell'esposizione è il Palazzo del Quirinale, cornice splendida per accogliere questi capolavori che rischiavamo di perdere. Le opere sono state allestite nella Sala degli Ambasciatori, nella Sala di Ercole e nella Sala degli Scrigni, ambienti che già da soli meriterebbero una visita per le loro nobili architetture.

Tra gli oggetti esposti al Quirinale, sotto la cura di Louis Godart che ha creato due sezioni distinte, spicca un intero mausoleo etrusco, con un corredo di 23 urne funerarie con scene della mitologia greca, trovate in un cantiere edile vicino a Perugia, e che erano state “imboscate” illegalmente. Certamente una delle scoperte archeologiche etrusche più importanti degli ultimi 50 anni!

Troverete poi anche una scultura dell'imperatore romano Tiberio , rubata nel 1971 e ritrovata dall'Arma dei Carabinieri a Londra, ben 40 anni dopo nel 2011, ed un trittico che scomparve da Firenze nel 1977 ed è stata recuperato solamente nel 2009. Le opere attraversano quasi 2.300 anni di storia, e gran parte di esse sono state ritrovate in Svizzera, dove sembra transitare l'asse principale del commercio legale ed illegale di opere d'arte. Ci sono però i casi virtuosi, come il cosiddetto Tesoro di Loreto, fatto di argenteria, smalti e pietre preziose del '600, che è stato restituito in modo spontaneo da un collezionista elvetico, resosi conto dell'origine illegale dei pezzi.

C'è da sottolineare che i Carabinieri hanno messo in mostra solo una minima parte del patrimonio recuperato in questi anni di indagini; pensate che l'azione dell'Arma ha consentito di recuperare circa 5,7 milioni di oggetti (!) e c'è il progetto di una azione coordinata con le autorità di Libia e Siria per indagare sul giro d'affari scaturito dalle rivoluzioni in questi paesi, che hanno determinato il furto e il commercio illegale di migliaia di pezzi d'arte.
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D'altra parte l'Italia è stata il primo paese a dotarsi di un reparto speciale per indagare i furti d'arte, già nel 1969 e la sua sede si trova in un palazzo barocco nel centro di Roma.

Volete saperne di più? Sul sito dell'Arma è sempre disponibile un “museo virtuale” dove si possono vedere le schede delle opere recuperate:
tpcweb.carabinieri.it/tpc_sito_pub/museodojo.jsp

Orario di visita
I turisti possono visitare la mostra con ingresso gratuito (non occorre alcuna prenotazione), nei giorni feriali che vanno dal martedì al sabato con orario 10.00 - 13.00 e dalle 15:30 alle ore 18:30. L’orario di apertura per la domenica va dalle ore 8:30 alle ore 12:00 gli stessi orari della visita alle sale del palazzo. La mostra rimane quindi chiusa tutti i lunedì, ma sarà chiusa anche domenica 26 gennaio.
Altre chiusure impreviste possono accadere, in occasione di impegni istituzionali al Quirinale di cui verrà dato immediato annuncio sul sito della Presidenza della Repubblica www.quirinale.it

 Pubblicato da il 23/01/2014 - 3.550 letture - ® Riproduzione vietata

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