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Capsule hotel in aeroporto: vivere meglio le ore di attesa del volo

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Lo hanno provato tutti: viaggiare per aeroporti stanca, anche se in effetti non si fa nulla di speciale, ma sono il jet lag, i tempi di attesa, che s'aggiungono agli “stress” del check-in e dei controlli di sicurezza che diventano esasperanti, specie se si prevedono coincidenze distanziate, o ancora peggio ritardi e scioperi. E allora le sedie e le poltrone sono da sempre l'ultimo rifugio dei viaggiatori, che si devono arrangiare come possono, stendendosi in modo piuttosto scomodo, come anche poco gradevole da vedere per chi si deve imbarcare. Tempo fa avevamo proposto un accessorio di viaggio, un set di valige componibili come un grande divano, ma sembra ormai sicuro che per l'immediato futuro il concept degli hotel a capsula (come quelli giapponesi) verrà sempre più esportato, ed in modo evoluto, all'interno degli aeroporti in giro per il mondo.

E' vero, gli aeroporti hanno spesso degli hotel associati, ma sono comunque esterni, ed il più delle volte il tempo a disposizione del viaggiatore è di poco ore: viene pagata quindi una cifra molto alta, giusto per un breve pisolino su di un materasso, che è il vero motivo di fondo, per cui si prenotano questi alberghi. E allora il concetto dei Capsule hotel ha veramente un mercato, ed alcuni sono già attivi in vari aeroporti del mondo.

La prima azienda a creare questi hotel è stata la Yotel, che ha installato le sue “scatole” negli aeroporti di Londra di Gatwick ed Heathrow, come anche nello scalo internazionale di Amsterdam, e cioè l'aeroporto di Schiphol. Gli alloggi sono stati inseriti all'interno dei terminal, a pochi minuti di distanza dai check-in e quindi possono essere utilizzati in modo proficuo se avete tempi morti d'attesa all'interno dell'aeroporto. Le cabine, in totale dai 6 ai 10 metri quadri a disposizione, includono oltre al letto con TV, il bagno con una una doccia, definita “monsonica” , ed uno spazio di lavoro. Attualmente le cabine a disposizione sono 46 a Gatwick, 32 a Heathrow, e 57 a Schiphol International. Il prezzo si aggira a circa 30-32 euro per 4 ore di permanenza, mentre una notte viene venduta a circa 75 euro di costo. Ricordiamo che la Yotel gestisce anche un hotel basato su di un concetto simile nel New York City, con 669 camere disponibili, leggermente più grandi.

A Monaco di Baviera, nel Terminal 2 troviamo le Napcabs, cioè delle cabine self-service da 4 metri quadrati di superficie. La dotazione prevede un letto, una scrivania, l'accesso a Internet ed una TV, e sono tutte dotate di aria condizionata. La tariffa minima per il loro utilizzo è di 30 euro per due ore, se acquistate tra le 06:00 e le 22:00, o per tre ore, al di fuori di tali orari. L'azienda dice che a breve installerà le sue cabine in altri aeroporti.

... Pagina 2/2 ... A Mosca, la capitale della Russia, invece troviamo la Sleepbox, una accogliente capsula da 4 metri quadrati, che può contenere 3 letti a castello. Alcuni modelli sono stati installati nel terminal Aeroexpress dell'aeroporto Sheremetyevo di Mosca, mentre altre 60 unità verranno installate nel centro di Mosca. Un altra serie di Sleepbox è installata nell'aeroporto di Xian in Cina. I progettisti di questo micro albergo sostengono che la Sleepbox verrà utilizzata anche nelle stazioni ferroviarie, nei centri commerciali e nelle fiere. Gli alloggi possono essere prenotati per un minimo di 30 minuti, con tariffe indicative di circa 12-15 euro / ora.

Negli Stati Uniti invece sono state installate, in due aeroporti, delle Minute Suites: si trovano presso l'Aeroporto internazionale di Atlanta, e in quello di Philadelphia. Vengono definite come degli “spazi privati di riposo” e consistono di un divano-letto e un televisore HD, mentre una scrivania, un telefono, una poltrona su ruote e la connessione Wi-Fi assicurano che ogni suite possa anche essere utilizzata come ufficio di fortuna. Il tempo minimo di permanenza è un ora, con un costo di 30 dollari, permanenze più lunghe vengono conteggiate al costo di 7,5 dollari, per ogni 15 minuti. Le Minute Suites sembra che a breve approderanno anche nell'aeroporto di Dallas.

Anche Dubai si è attrezzata in tal senso: qui i viaggiatori hanno a disposizione una decina di SnoozeCube, delle micro stanze insonorizzate, complete di letto, TV touchscreen e connessione internet. Il costo per un soggiorno minimo di 1 ora è di circa 13-14 euro, a seconda del cambio. Tutti gli i SnoozeCubes sono collegati al sistema di informazioni voli dell'aeroporto, in modo da evitare che i passeggeri non perdano i propri voli.

E poi ci sono i progetti futuri: la scoietà spagnola Dream & Fly ha progettato delle capsule modulari chiamate "Bolle" disponibili in tre diverse dimensioni, tre, cinque e dieci metri quadrati, che mirano a soddisfare clinti diversi, dai single, alle coppie fino alle famiglie non troppo numerose. Sembra che questi nuovi micro hotel, dotati di bagno interno, entreranno in funzione alla fine del 2012 o all'inizio del 2013. Si parla di installazioni in alcuni scali della Spagna, in Europa centrale ed in Asia. Comunque sia, nei prossimi mesi sentiremo più spesso parlare di questi nuovi concept hotel, e sicuramente saremo tentati, durante le nostre attese in aeroporto, di provare a trascorrere qualche ora in queste dorate micro-prigioni...

 Pubblicato da il 03/10/2012 - - ® Riproduzione vietata

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