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Posillipo il romantico quartiere di Napoli con spiagge e panorama

La collina di Posillipo sorge da ovest del centro di Napoli e offre magnifici panorami sulla cittą ed il Vesuvio oltre che ha belle spiagge specie nella zona del borgo di Marechiaro.

Molti turisti incorrono nel banale errore di considerare Posillipo comune o località autonoma, ignari del fatto che si tratta invece di uno storico ed elegantissimo quartiere di Napoli, la città partenopea che fa costantemente parlare di sé svelando sorprese anche a distanza di secoli dalla fondazione. Posillipo, gioiello della Campania tutta, zircone cittadino incastonato fra le colline, un prestigio evocato da un nome che dice tutto, Pausilypon, ovvero “tregua da un pericolo”, “che elimina il dolore”, insomma un’oasi di rassicurante presenza affacciata su un golfo capace di incantare da tempo immemore.

Storia ed Archeologia

Il DNA del quartiere corrisponde a una spirale che intreccia geni greci e romani, componenti un lignaggio che si evince da numerosi resti archeologici sparsi nel territorio ma concentrati in alcune delle zone più suggestive del comprensorio, pensiamo alla Grotta di Seiano ch’è un buon punto di partenza per raggiungere rapidamente la villa imperiale di Publio Velio Pollione (cavaliere romano vissuto nel I secolo a.C.), perla del Parco Archeologico del Pausilypon che geograficamente interessa l’area estesa fra il promontorio di Trentaremi e il Vallone della Gaiola.

Alla vestigia si accostano altre meraviglie quali il Teatro Romano, l’Odeion e diverse sale di rappresentanza a testimoniare fasti e lusso vigenti in un’epoca di indiscusso fulgore in cui si prestava enorme attenzione all’armonia fra architettura e natura: la stessa villa, per esempio, si presentava praticamente simbiotica con il contesto, unendo dunque più ambienti entro una soluzione congeniale, ambienti identificati con la parte abitativa, i giardini, gli impianti termali e le aree di svago, non trascurando lo sbocco portuale sul mare.

È corretto specificare che la suddetta Grotta di Seiano nulla ha a che vedere con la classica cavità ipogea plasmata dalla natura. In questo caso ci si interfaccia con una galleria artificiale scavata nel tufo dai Romani su progetto di Lucio Cocceio, un tunnel che si inoltra nella roccia per 780 metri attraversando letteralmente la collina di Posillipo per offrire un surreale collegamento fra Bagnoli, i Campi Flegrei, il Vallone della Gaiola e infine Baia Trentaremi. Scoperta per puro caso nel 1841, la grotta divenne in tempo di guerra rifugio antiaereo, conseguentemente venne abbandonata con il concludersi delle ostilità belliche e riaperta nel 2009 per fungere da definitiva attrazione fruibile dai turisti.

Anche Posillipo invero patì non poco l’imperversare della Seconda Guerra Mondiale, eppure tutti i suoi monumenti sono rimasti intatti, forse un segno del destino preludente la futura grandezza di una gemma che piace proprio a tutti, forte della presenza di edifici sontuosi come Villa Rosebery, da molti anni residenza napoletana del Presidente della Repubblica Italiana. Una responsabilità certamente non da poco, che la rende visitabile soltanto in determinati periodi. Eretta all’inizio dell’Ottocento, occupa una superficie totale di 66.000 mq, guarda il mare affacciandovi e in quanto a pace e tranquillità non è seconda a nessuno. Fu lo statista britannico Rosebery ad acquistarla nel 1897 per poi passare al Governo inglese e solo più tardi allo Stato Italiano.

Il Borgo di Marechiaro e la collina panoramica

Visitare Posillipo significa perdersi in un viaggio libero da proporzioni e dimensioni, fuori del tempo e dello spazio, un viaggio scevro da qualunque acredine imposta dalla quotidianità, un lasciarsi trasportare da un posto a un altro, da un sogno a un estratto di onirismo. Lo è a tutti gli effetti il suggestivo Parco Sommerso di Gaiola, splendida riserva marina protetta che si dilata dalla Baia di Trentaremi fino a lambire il borgo di Marechiaro. Sotto i due isolotti della Gaiola si dispiega un vasto mondo sommerso costituito da fondali recanti tracce vivide di elementi vulcanologici, biologici e chiaramente archeologici. Antichi relitti, sculture ricoperte da alghe e resti storici si possono ammirare tramite un esaustivo acqua tour a bordo di speciali battelli a visione subacquea, sebbene sia preferibile per una full immersion memorabile l’esperienza di snorkeling e diving. Entusiasmante la gita in kayak lunga tre intense ore.

Gli effluvi culturali permeano nondimeno la parte residenziale di Posillipo, un fitto addensarsi di abitazioni d’innata classe, tenute nobiliari, hotel rigorosamente a cinque stelle e arterie stradali inequivocabilmente eleganti e clamorosamente panoramiche, fra di esse via Manzoni, via Petrarca, via Stazio e via Orazio che culminava nello stagliarsi del noto pino di Napoli, l’albero più ammirato e fotografato del litorale. Il quartiere si suddivide a sua volta in quattro borghi che rispondono ai nomi di Villanova di Posillipo, Casale di Posillipo, Santo Strato e Marechiaro, il cui Scoglio con la fenestrella ha ispirato la famosa canzone Marechiaro scritta e interpretata da Salvatore Di Giacomo.

Merita una sosta lunga il Parco Virgiliano, massimo punto panoramico che offre una vista eccezionale sul paesaggio tessuto dal Golfo di Pozzuoli e dalle isola di Procida, Capri e Ischia. Vi si arriva percorrendo nell’ordine la Discesa Coroglio e il Viale Virgilio. E se parliamo di poeti, allora non può mancare la visita alla Tomba di Virgilio, posta sul medesimo vicolo della Tomba di Leopardi, ove dimora la salma salvata dall’anonimia di una fossa comune dallo scrittore nonché amico Ranieri.

Altri luoghi e spiagge da non perdere a Posillipo

via Posillipo si ha l’occasione di toccare distinti luoghi simbolo del quartiere ma sempre con un occhio rivolto al Golfo di Napoli e al Vesuvio: ecco palesarsi la Fontana del Sebeto di Fanzago, e poi Villa Doria D’Angri e Palazzo Donn’Anna, la cui spiaggia si collega visivamente a Villa Hamilton. Proseguendo si giunge alla neogotica Chiesa di Santa Maria di Bellavista prossima a Villa Rosebery e Villa Volpicelli, quest’ultima avente più la fisionomia di un castello, tale per cui è stata spesso adottata come location per cinema e televisione.

Ha molto successo da alcuni anni a questa parte un itinerario che permette una visione a tutto tondo su alcune delle maggiori attrattive locali. Si parte perciò dal quadrivio del Capo scendendo verso Marechiaro fino alla piccola piazza ricolma di negozi e ristoranti ma altresì dei resti del Tempio della Fortuna. Una placida scaletta porta direttamente al mare, da qui si procede in barca in direzione del particolarissimo Palazzo degli Spiriti. La Baia delle Rocce Verdi rappresenta un appartato paradiso comprensivo di piccola spiaggia dall’acqua cristallina e due piscine riempite con acqua marina, in più sono presenti un giardino e un punto di ristoro.

Teniamo conto che a Posillipo sorgono luoghi di culto molto belli, vedasi la neoclassica Chiesa dell’Addolorata che si ispira per estetica e organizzazione alla Basilica di San Francesco di Paola. La Chiesa di Sant’Antonio viene abitualmente classificata come Santuario, risale al 1642 e al suo interno presenta valenti dipinti a soggetto sacro, sono essi San Nicola di Bari di autore ignoto, San Raffaele e Tobiolo e Sant’Antonio in estasi realizzati da Giacinto Diano, Maddalena e San Giovanni Evangelista in adorazione della Croce firmato da Andrea dell’Asta. Interessanti da scoprire in conclusione la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, la Chiesa di Santa Maria del Faro e la Chiesa di Santo Strato.

Come arrivare a Posillipo

Il quartiere è raggiungibile percorrendo in auto la tangenziale di Napoli (uscite n.9 e n.10) , oppure utilizzando la funicolare da via Caracciolo fino a Mergellina da cui parte l’autobus diretto al centro del quartiere.

 Pubblicato da il 28/12/2019 - 539 letture - ® Riproduzione vietata

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