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Lo Stabilimento termale delle Terme di Agnano a Napoli

Sul fondo del Cratere degli Astroni a Napoli sorgono le Terme di Agnano che offrono una storia di circa 2.000 anni. Le sorgenti vulcaniche forniscono le aree delle cure termali, mentre i soffioni ad elevate temperature alimentano il bagno turco e le saune.

Le Terme di Agnano sono il centro termale dell'omonimo quarteire partenopeo esattamente a metà strada fra Napoli e Pozzuoli e famoso soprattutto per il famoso ippodromo.Oggi uno dei più famosi stabilimenti termali della Campania, e vanta una storia lunga oltre due millenni, come dimostrato dallo stabilimento di epoca romana riutilizzato in parte nella costruzione dell’impianto moderno.

Il complesso termale sfrutta le abbondantissime e numerose sorgenti di acqua dal fortissimo tenore solfidrometrico, reso evidente dalle forti esalazioni sulfuree, che sono emerse sul fondo dell’attuale Cratere degli Astroni a seguito del prosciugamento del pre-esistente Lago di Agnano.

Storia dello stabilimento termale

Le terme di Agnano fra le più antiche in assoluto in Italia, dato che le più antiche strutture riferibili all’attività termale nella zona risalgono all’epoca ellenistica, fra il IV ed il III secolo a.C. e sono ancora oggi visibili all’interno del Parco delle Terme. Di poco successiva è la Grotta del Cane, cavità sotterranea scavata artificialmente fra il III ed il II secolo a.C., al probabile scopo di rinvenire una sorgente di acqua termale, mentre le Terme Romane risalgono al periodo fra il I ed il II secolo d.C.. Durante l’impero di Adriano, in particolare, sorge un imponente stabilimento termale sul versante sud ovest della conca di Agnano, alle falde del Monte Spina, che vantava una lunghezza di ben trecento metri e addirittura sette livelli sovrapposti.

La sua peculiare caratteristica era quella di riuscire a scaldare le acque impiegate all’interno dello stabilimento grazie al solo calore che fuoriusciva dal fianco del Monte Spina. L’enorme stabilimento si estendeva su un’area che comprende anche l’attuale stabilimento moderno, in luogo del quale si trovavano delle camere essudatorie ricavate da grotte naturali, dette Stufe di San Germano. Grazie agli epigrammi del poeta del V secolo d.C. Felice, sappiamo che la continuità funzionale del complesso termale romano fu assicurata dall’opera di ricostruzione decisa del re vandalo Trasamondo, mentre nel secolo successivo Gregorio Magno menziona le terme di Agnano ricordando come lo stesso san Germano, vescovo di Capua, si fosse curato “in Angulanibus thermis”.

Le strutture ed il funzionamento delle terme vengono compromesse da un forte fenomeno di bradisismo fra il IX ed il X secolo, che provocarono la formazione di un lago all’interno del cratere vulcanico (Cratere degli Astroni). L’impianto continuò a funzionare solo come sudatorio naturale (“stufe”) come ricordato da Pietro da Eboli nel suo De Balneis Puteolanis.

Con il prosciugamento del lago di Agnano, iniziato il 28 settembre 1870 e concluso nel febbraio seguente, per iniziativa dell’ingegner Martuscelli che realizza l’opera a sue spese in cambio dei terreni bonificati vengono riscoperte sul fondo del cratere vulcanico le numerose sorgente termali. La potenzialità del loro sfruttamento venne colta però solo quindici anni più tardi, nel 1887, grazie al medico ungherese Joseph Schneer che, visitando la zona era rimasto sbalordito dalla copia di acque sorgive che impaludava la zona.

Acque e trattamenti termali

Le acque utilizzate presso Terme di Agnano sono classificate come sulfureo-salso-bicarbonato-alcalino-terrose, ovvero ricche di iodio, bromo, calcio, bicarbonato, solfuro e cloruro di sodio, grazie alla loro origine da sorgenti vulcaniche che sgorgano nell’antico invaso del Lago di Agnano oggi prosciugato.

Esplicano in particolare effetti di stimolazione del sistema immunitario, antisettica, antiedemigena ed endocrina per la regolazione del sistema ormonale. Applicate tramite cure inalatorie, ventilazioni polmonari, irrigazioni vaginali, bagni, fanghi e, sotto forma di vapore, nelle stufe sudatorie, servono a curare soprattutto malattie otorinolaringoiatriche, malattie vascolari e flebopatie, patologie ginecologiche, malattie artro-reumatiche e respiratorie anche croniche. In questi due ultimi casi risultano efficacissimi cicli di antroterapia in grotta termale.

Il centro termale, riaperto nel 2018 dopo un accurato restyling dei suoi ambienti, propone massaggi, fanghi estetici e trattamenti cosmetici viso e corpo, anche se la maggiore attrazione a livello di benessere rimangono le stufe in cui effettuare una sauna naturale e rigenerante a calore secco, oppure anche il classico bagno turco grazie a soffioni vulcanici i cui vapori ad una temperatura compresa fra i 40 e i 70 gradi vengono veicolari negli ambienti adibiti ad hammam per consentire una depurazione della pelle e dell’organismo, una sensazione di benessere sui muscoli e sulle vie respiratorie, un’iniezione di energia e al contempo un senso di grande relax.

Informazioni utili

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via Agnano agli Astroni, 24, 80125 Napoli NA

tel. 081 762 2180
www.termediagnano.it


Come arrivare
Comodissimo per chi viaggia coi mezzi pubblici è il collegamento della Linea 2 della Metropolitana di Napoli che parte ogni venti minuti da Piazza Garibaldi (stazione Centrale) e arriva in circa mezz’ora fino alla stazione di Bagnoli-Agnano Terme, da cui si raggiunge lo stabilimento con una ventina di minuti a piedi.
Chi viaggi con un mezzo di trasporto autonomo invece, percorre la Tangenziale di Napoli fino all’uscita 10 “Cupa Nuova Cintia”, e fa poi un breve tratto in direzione “Zoo di Napoli” che sorge a poche centinaia di metri dalle terme, per un tempo complessivo di poco più che venti minuti.