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Marechiaro, visita al borgo di pescatori a Napoli

Sulla costa del quartiere di Posilippo si trova Marechiaro, luogo ameno e panoramico che ha ispirato l'omonima celebre canzone napoletana.

Graziosi ristorantini vista mare, cumuli di reti, gozzi di legno umidi e schiariti dalla salsedine, una pace che si tocca con mano e un’atmosfera che respirando entra nei polmoni circolando in tutto il corpo. Sono gli incantevoli dettagli che definiscono il suggestivo ritratto di Marechiaro, silente borgo di pescatori incastonato nel quartiere partenopeo di Posillipo. Dalla sua posizione si gode di un panorama semplicemente eccezionale, un mosaico dorato le cui tessere corrispondono al golfo di Napoli, al Vesuvio, alla penisola Sorrentina e all’isola di Capri, ben visibile dalla spiaggia.

A questa totalizzante visione si aggiunge poi il famoso Scuglione e’ Marechiare (Scoglione di Marechiaro), ovvero un’imponente scogliera oggetto di moltissime escursioni in barca. Si ha così la possibilità di esplorare una riserva marina protetta, vale a dire il Parco sommerso della Gaiola interposto fra Marechiaro appunto e la Baia di Trentaremi. Vi si trova quanto rimane di un antico edificio romano chiamato Palazzo degli Spiriti, altresì soprannominato Villa di Virgilio per le presunte apparizioni del fantasma del poeta, intento in tali occasioni a declamare sommi versi.

Facciamo per un attimo un passo indietro al fine di analizzare etimologicamente il nome Marechiaro, derivante dal termine latino mare planum convertito nel dialetto napoletano mare chianu, a indicare così non tanto la trasparenza quanto l’imperturbabile quiete dell’acqua. Il borghetto è incorso in una vera e propria mitizzazione per via della celebre canzone Marechiare scritta da Salvatore di Giacomo, ispirato dalla visione della Fenestrella sul mare. La finestra in effetti esiste ancora e sul suo davanzale fa presenza fissa un garofano fresco che si accompagna a una lapide celebrativa sulla quale è stato inciso lo spartito della canzone (una fra le oltre duecento scritte da vari artisti in onore del borgo), il cui verso principale recita:

Quanno spónta 'a luna à Marechiare, pure li pisce nce fanno a ll'ammóre…” (Quando spunta la luna a Marechiaro, anche i pesci ci fanno l’amore...)

Marechiaro gode di una fama esplosa negli anni ’60 nell’ambito dell’epopea della dolce vita, durante la quale l’abitato era frequentato assiduamente da importanti personalità italiane e hollywoodiane dello spettacolo, dell’arte e del cinema.

Monumento principe della località è la Chiesa di Santa Maria del Faro, perla architettonica barocca che conserva all’interno alcuni arredi recuperati da vestigia romane emerse da numerosi scavi ravvicinati. Nei pressi della Piazza a mare, dove sorge il luogo di culto, prendeva dapprima posto un foro romano di cui si è ereditato il nome.

Abbiamo aperto l’articolo facendo riferimento ai ristoranti aperti in loco, quindi risulta doveroso almeno scendere nei particolari consigliando una visita di gusto al Ristorante Al Faretto, al Ristorante ‘A Fenestrella e, infine, alla Trattoria Cicciotto, tutti specializzati nella cucina di pesce fresco. Meno tradizionale e più moderno il Fish Bar propenso al light lunch e al take away.

Eventi clou la Festa di Santa Maria del Faro, nella settimana successiva alla Pasqua, e la Sagra del borgo Marechiaro che ne rappresenta il naturale completamento.

Come arrivare a Marechiaro

Partendo da Piazza Garibaldi conviene salire sulla metropolitana L2, scendere a stazione Magellina e da qui proseguire sull’autobus n. 140 salendo alla fermata Bruno-Sannazzaro per poi giungere a Posillipo-rione Primavera, sette minuti ca. a piedi per arrivare a Marechiaro.

 Pubblicato da il 11/02/2019 - 6.018 letture - ® Riproduzione vietata

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