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New York Botanical Garden: il giardino botanico del Bronx

Perché va bene Central Park, ma non c’è solo quello a New York City. Oggi, infatti, vi portiamo alla scoperta di un cugino meno famoso della big green area, ed è il New York Botanical Garden. Considerato dai newyorkesi un museo icona della città, questo giardino botanico venne fondato nel 1895 su un’area di circa 250 acri. Piccolo, in confronto agli oltre 800 del più famoso Central Park, ma ricchissimo di specie vegetali e di possibilità di visita. Al suo interno si trovano, infatti, oltre un milione di piante, da quelle tropicali alla flora del deserto. Il Giardino è anche un’importante istituzione educativa, sia per i ragazzi del Bronx che per quelli che, numerosissimi, arrivano da ogni scuola della Grande Mela per imparare a conoscere le piante, l’ecologia e uno stile di vita alimentare sano. Qui, infatti, viene scrupolosamente seguito un importante programma di conservazione e ricerca sulle piante promosso e sostenuto da scienziati, medici, tecnici di laboratorio e semplici volontari.

Storia del New York Botanical Garden
Il Giardino Botanico sorge dove un tempo si trovava una foresta, tra colline, valli e sorgenti, nei pressi del Bronx River. L’architetto cui fu affidata la progettazione, tal Calvert Vaux che tra gli altri si occupò anche del progetto legato a Central Park, preparò un primo bozzetto di design nel 1895. Progetto che venne in seguito sviluppato e realizzato da una società specializzata in garden design che curò la concretizzazione del disegno originario fino alla sua completa realizzazione. Il Giardino, così come lo vediamo oggi, venne ultimato solo negli anni ’20 del secolo scorso. Ad oggi, al suo interno, si trovano circa 50 giardini e il suo layout cambia continuamente nel tempo, a seconda dei designer che si sono avvicendati in un’ottima di ampliamento e miglioramento del sito, senza tuttavia perdere il suo carattere originario e sempre mantenendo l’integrità del paesaggio. Nel corso della sua storia, l’Istituzione ha raccolto oltre 7.300.000 specie di piante che trovano casa nell’erbario destinato alla ricerca, il quarto più grande al mondo.

Programmi educativi
Per bambini, ma anche per adulti. Il New York Botanical Garden fornisce percorsi educativi per visitatori di tutte le età sulla scienza, sulle piante e sulla loro importantissima funzione. I corsi educativi si svolgono sia all’interno che all’esterno, vengono integrati con nozioni e laboratori di orticoltura e mirano al coinvolgimento diretto dei partecipanti. Più che lezioni frontali, si tratta di passeggiate peripatetiche di aristotelica memoria, in cui gli alunni ricevono consigli ed elementi utili per imparare non solo curiosità ed informazioni sulle piante, ma anche come prendersene cura, farle crescere e prosperare.
L’Everett Children’s Adventure Garden, per esempio, è uno di quelli maggiormente apprezzati dai bambini e dai ragazzi, oltre che un modello ammirato in tutto il mondo. In questo giardino, bambini ma anche adulti vengono invitati ad esplorare le meraviglie della scienza e della natura in completa autonomia: arrampicandosi sulle rocce per ammirare il panorama da un punto privilegiato, conoscendo le stiance e le foglie di ninfea, perdendosi nel verde labirinto di Beth’s Maze. 

I Giardini
Impossibile descriverli tutti, sono oltre 27. E non tutti danno il meglio di loro, in tutti i periodi dell’anno. Dipende dalle stagioni e dalla fioritura, ovviamente. Noi ve ne consigliamo sei, due per le stagioni autunno-inverno, sia esterni che in serre, e due per la primavera e l’estate.

Autunno
Il Peggy Rockefeller Rose Garden è uno dei più apprezzati e popolari del centro botanico. Dà il suo meglio da maggio ad ottobre, periodo in cui sboccia l’incredibile fioritura di oltre 650 varietà di rose. Progettato dall’architetto del paesaggio Beatrix Ferrand nel 1916, questo giardino venne ultimato definitivamente solo nel 1988 grazie al supporto di David Rockefeller, che gli diede il nome della moglie defunta, Peggy, appassionata di rose ed esperta orticultrice. Vincitore di numerosissimi premi, questo giardino di rose è considerato uno dei più belli al mondo nel suo genere.
La Collezione di Orchidee, invece, si trova all’interno della Conservatory and the Orchid Rotunda. Qui si possono ammirare orchidee di tutti i tipi, da quelle grandi quanto l’unghia del pollice ad altre delle dimensioni di una mano. Alcune imitano il suono delle api e altre prendono le sembianze dei tamarilli.

Inverno
Per migliaia di anni, quella che oggi è chiamata la Foresta della Famiglia Thain ha subito cambiamenti e oggi, visitandola, è possibile camminare lungo gli antichi sentieri di caccia dei nativi americani, ammirare i segni lasciati dai ghiacciai e sostare sotto le fronde di alberi che risalgono al periodo della Rivoluzione Americana. Inoltre, a tutt’oggi, questa è l’unica distesa verde di New York che presenta ancora l’originario panorama.
Per riscaldarsi dalle temperature rigide dell’inverno newyorkese, recatevi in seguito nel giardino d’inverno Enid A. Haupt Conservatory. Costruita nel tipico stile vittoriano, questa serra ospita una serie di micro-sistemi in cui trovano dimora lussureggianti foreste tropicali, deserti punteggiati di cactus, palme provenienti da tutto il mondo, piante acquatiche e carnivore (per la gioia dei bambini).

Primavera
E’ questa la stagione migliore per visitare il magnifico Giardino delle Azalee, in modo specifico in concomitanza con la Festa della Mamma. In un crescendo di bianco, corallo, rosa e viola, i boccioli delle azalee colorano il panorama rendendolo un vero e proprio spettacolo della natura. Inserito all’interno di uno spot di rocce sporgenti, ripide discese e ombre screziate di varie tonalità di verde, questo giardino è abbracciato da alberi vecchi di centinaia di anni. Oltre alle azalee, qui trovano casa anche magnifici rododendri, cespugli in fiore, alberi sempre verdi, bulbi di varia natura e felci, sanguinella, alloro di montagna e ortensie.

Estate
L’emerocallide, chi era costui? Sconosciuto ai più, ma amatissimo ed apprezzato dagli appassionati di botanica, questo fiore multicolore è il protagonista assoluto di una sezione dedicata. Pianta fiorita ornamentale, nel Giardino se ne custodiscono gelosamente ben 90 specie diverse. Nel pieno dell’estate si ravvisa la sua massima fioritura. Giallo vibrante, arancio e rosso sono i colori che accenderanno di allegria una passeggiata tra questi fiori.

I buoni sapori dell’orto al Greenmarket
Da ben prima che l’attuale First Lady assumesse il ruolo di propositrice del ben-nutrirsi, il New York Botanical Garden aveva ideato e promosso un programma di educazione alimentare confluita nel Greenmarket. Questo mercato propone prodotti a chilometro zero a prezzi abbordabili, insieme a leccornie nutrienti cotte la forno e tanto altro ancora. Comprare qui, al Greenmarket, significa anche avere la possibilità di chiacchierare con i contadini per scoprire i segreti, le proprietà nutritive e i benefici per la salute del mangiare verdure e frutta coltivate a due passi da casa propria. Il Greenmarket è un’istituzione per la popolazione di New York anche perché insegna, tramite delle sorte di tutorial, come cucinare gli ingredienti nel modo più salutare possibile, senza per questo tralasciare il gusto. E, cosa ancora più importante, dà grande importanza ai prodotti di stagione.

L’Accademia Commestibile
Sembra il titolo della prossima saga di Harry Potter, invece è uno dei programmi che avranno maggior successo del Giardino Botanico. Elaborato per combattere l’obesità nei bambini e negli adolescenti, oltre ad altri problemi di salute causati da una nutrizione scorretta, questa Accademia si occuperà di fornire informazioni ed nozioni basilari su come coltivare verdure e frutta e su come preparare cibi sani. A detenere la Cattedra Onoraria del Comitato della Edible Academy sarà Mario Batali, di evidenti origini italiane e star televisiva di diversi programmi americani, che da anni offre la propria conoscenza del mangiare sano per le attività proposte dal Giardino Botanico. Tra uno show-cooking e l’altro, lo chef aiuta il centro nel suo intento di creare consapevolezza su un’alimentazione adeguata.

Quando andare
Il New York Botanical Garden è aperto tutto l’anno, dal martedì alla domenica (e anche alcuni lunedì che sono segnalati sul sito), dalle ore 10 alle ore 18, tranne la domenica in cui i cancelli d’ingresso aprono alle ore 9.
Costo del pass di ingresso a tutti i giardini 20 $ per gli adulti e 8 $ per i bambini. Bimbi sotto i due anni entrano gratis.

Dove gustare i sapori della natura
All’Hudson Garden Grill, rannicchiato in un angolo dei 40 acri dell’arboreto di conifere, vengono proposti piatti della cucina dei nativi americani mixata a prodotti delle fattorie della Valle dell’Hudson e di altri produttori regionali. Il locale, sobrio ed elegante, ha un menu che spazia dalle insalate alle zuppe, dai panini ai formaggi, con un’interessante selezione di piatti caldi a base di carne o pesce. Prezzi a persona da 40 $ bevande escluse.
Da sapere: è meglio prenotare, dato che il locale è piccolo. Inoltre, dalle 11.30 alle 14.30 il parcheggio del ristorante è gratuito, mentre fuori da questo orario costa 15 $. Info e prenotazioni alla mail hudson.gardengrill@starr-restaurant.com

Per i più piccini, invece, si suggerisce di fare una sosta al Pine Tree Cafè. Il servizio è veloce e il menu offre un ampio ventaglio di panini, pizze, toast e hamburger sfiziosi.

Da non perdere
Il Tram, incluso nel prezzo del biglietto d’ingresso, è un modo furbo e rilassante di godersi i 250 acri del Giardino, ascoltando la voce narrante che racconta la storia e i programmi del luogo.

Da sapere
Cosa fare
• Seguire i sentieri
• Fare la raccolta differenziata
• Picnic possibili nell’area designata, la Clay Family Picnic Pavilion.

Cosa evitare
• Raccogliere i fiori
• Toccare le piante o gli alberi
• Arrampicarsi sugli alberi o sulle rocce
• Dare da mangiare agli animali o agli uccelli
• Fumare

Cosa comprare
Come ogni visita che si rispetti, non può mancare una sosta al NYBG Shop. Qui, vi consigliamo di recarvi direttamente nella zona “piante e giardinaggio” e dare libero sfogo alla fantasia: dagli attrezzi per il perfetto giardiniere ai semi di orchidea, girasole, coriandolo e altro ancora. Molto carini, inoltre, gli oggetti da giardinaggio per i bambini.
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