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Cosa vedere e cosa visitare Guggenheim Museum

Visitare il Museo Guggenheim a New York City, tra arte moderna e contemporanea

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Alla faccia di chi pensa che l’apparire non significhi nulla, e che la sostanza conti sempre più della forma, il Guggenheim Museum di New York City sfoggia un aspetto così originale da rubare la scena –almeno alla prima occhiata- alla mirabile collezione custodita al suo interno. A rendere importante una galleria sono quasi sempre le opere, ma in questo caso è il contenitore a valorizzare al massimo il contenuto: un edificio abbagliante di cemento armato, che si avvolge su sé stesso e avviluppa gli ospiti in una spirale di cerchi bianchi. Una firma prestigiosa, quella di Frank Lloyd Wright, e un concentrato esplosivo di capolavori d’arte moderna, hanno contribuito al suo successo planetario.

Il nome dell’istituzione, Solomon R. Guggenheim, è quello di un uomo americano vissuto tra il 1861 e il 1949, proprietario di miniere di rame e argento disseminate per tutto il paese. Avrebbe potuto accontentarsi di quel patrimonio, ma il suo fiuto per gli affari, condito da una certa curiosità per l’arte, fece sì che s’interessasse alla pittura moderna: era un ambito poco considerato a quei tempi, visto come un vezzo o una moda. Con lungimiranza iniziò a raccogliere opere di ogni tipo, guidato dal suo gusto e dal suo entusiasmo, e presto ebbe tra le mani quadri di Kandinskij, Chagall, Klee e Léger, acquistati per pochi dollari. La prima esposizione nella suite del Plaza Hotel fu quasi un gioco, che divertiva e stuzzicava gli appassionati, ma seguì la fondazione della Guggenheim Foundation nel 1937, destinata a fondare musei a Berlino, Bilbao e Venezia. Pochi anni dopo Solomon commissionò a Wright il progetto per la sede ufficiale della collezione: cominciò a prender forma, nella mente dell’architetto, una grande scultura bianca che sarebbe diventata leggenda.

L'architettura
L’inaugurazione fu nel 1959, sei mesi dopo la morte di Frank Lloyd Wright. Andandosene così presto non poté soffrire delle critiche, né godere degli elogi che suscitò. Le reazioni, infatti, furono varie e accese, indecise tra il disgusto e l’entusiasmo, e se qualcuno considerava il Guggenheim Museum “una delle sale più belle del XX secolo” (Philip Johnson, famoso architetto statunitense), molti lo trovavano inadatto a una zona così elegante della Fifth Avenue e lo paragonano tutt'ora ad un enorme WC per la sua forma a spirale. Ma l’indole provocatrice del suo ideatore ci fa sospettare che tutto quello scalpore, lui, l’avesse messo in conto; forse sapeva anche che in futuro, come accade oggi, quell’architettura futuribile sarebbe stata un punto di riferimento per i newyorkesi e non solo.

Chi ha ipotizzato di modificarlo ha sempre incontrato molte resistenze, come nei primi anni Novanta, quando la proposta di ampliamento suscitò una vera e propria rivolta. Ad ogni modo, dopo due anni di lavori e una spesa di 60 milioni di dollari, il Guggenheim riaprì i battenti e si mostrò più luminoso, più ampio, più alto: non c’erano più i magazzini, gli uffici e i depositi che occupavano il cuore della struttura, ma i visitatori potevano finalmente ammirare la spirale centrale nella sua interezza. Una spirale da scalare, partendo dal pianterreno e salendo verso il cielo: è questo il modo migliore per apprezzare le gallerie circolari, e anche le mostre temporanee vengono allestite per essere ammirate dal basso verso l’alto.

Le opere
La collezione permanente del Guggenheim Museum prese le mosse dalla raccolta originaria di Solomon e negli anni si ingrandì, acquisendo nuovi pezzi e beneficiando di alcuni lasciti. Tra i lasciti più sostanziosi ci fu quello di Justin K. Thannhauser, un noto collezionista che nel 1976 donò al museo diversi quadri di Degas, Cézanne, Manet, Gauguin, Van Gogh, Toulouse-Lautrec e Picasso, andando ad arricchire la sezione impressionista e postimpressionista. Nel tripudio di linee e colori che videro la luce tra l’Ottocento e i giorni nostri, due sono le sale maggiormente rappresentative della collezione permanente, che ben riassumono lo spirito e il valore del Guggenheim. Sono quella dei cubisti, collocata nella torre al secondo piano, e quella dedicata a impressionisti, postimpressionisti e primi artisti moderni, allestita nella piccola rotonda restaurata.

Ma il fiore all’occhiello sono le mostre temporanee, che trovano spazio nella rotonda principale e vengono studiate con grande cura, comunque collegate in qualche modo ai temi della collezione fissa. Krens, direttore del Guggenheim fino al 2008, fu particolarmente attento a questo genere di esposizioni, e si impegnò in una direzione popolare che mettesse l’arte alla portata di tutti: realizzò ad esempio una mostra sulla motocicletta, una su Giorgio Armani e molte rassegne d’arte moderna.

Informazioni pratiche: orari, biglietti, come arrivare

Il biglietto d’ingresso costa $18 per gli adulti, $15 per gli studenti e gli over 65 con valido documento d’identità, ed è gratuito per i minori di 12 anni e i soci.

Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.45, con emissione degli ultimi biglietti alle 17.15, ad eccezione del giovedì che è il giorno di chiusura. Tutti i sabati, oltre al 24, 25 e 31 dicembre, l’orario è prolungato fino alle 19.45, con emissione degli ultimi biglietti alle 19.15, e a partire dalle 17.45 si entra facendo un’offerta libera. Il primo giorno dell’anno il museo è aperto dalle 11.00 alle 18.00.
Ad ogni modo alcune gallerie potrebbero chiudere prima dell’orario standard: prima della visita è bene informarsi via mail (visitorinfo@guggenheim.org) oppure chiamando il 212 423 3500.
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Metropolitana linee 4, 5, 6 fermata 86th street

Gruppi e tour organizzati
Per i gruppi di almeno 10 persone sono previste delle tariffe agevolate: $15 per gli adulti, $10 per gli studenti e gli over 65 e $4 per i ragazzi fino ai 12 anni. La prenotazione è obbligatoria e va fatta preferibilmente con due settimane di anticipo, compilando l’apposito modulo nel sito web del museo. Per informazioni sulla disponibilità contattare il 212 423 3774.

Il Guggenheim Museum propone tour guidati di vario tipo.
- Tour Guidato per Adulti: condotto da esperti del settore, si concentra sulla mostra permanente, le mostre temporanee ma anche l’architettura dell’edificio. Dura circa un’ora ed è disponibile sia per i singoli visitatori che per i gruppi. Per i gruppi con più di 20 persone sono necessarie delle guide aggiuntive, che comportano un sovrapprezzo.
- Tour Guidato per Studenti fino a 12 anni: adattabile alle esigenze del gruppo, varia a seconda dell’età e del curriculum scolastico. I temi possono essere vari (Tour & Workshop, Gallery Tours, First Impressions Tours). Per maggiori informazioni visitare la sezione del sito School Tours & Visits.
- Guggenheim Museum Highliths: perfetto per chi visita il museo per la prima volta, si concentra sugli aspetti salienti dell’architettura e della collezione, privilegiando quelle informazioni che proprio tutti dovrebbero avere. Costo: $150
- Frank Lloyd Wright Architecture Tour: benché consenta di ammirare i quadri in esposizione, questo tour si dedica soprattutto all’opera architettonica di Frank Lloyd Wright. Costo: $175
- Special Exhibition Tour: dedicato alle mostre speciali temporanee, si concentra su vari temi che spaziano dalle tecniche artistiche alle correnti culturali rappresentate dalle opere. Ogni anno il museo presenta due o più mostre temporanee. Costo: $175

Per i Tour guidati in lingua straniera (italiano, francese, tedesco, spagnolo, giapponese e russo) è richiesto un sovrapprezzo di $25.
I gruppi di almeno 10 persone possono contattare Justin Hollander al 212 427 5690 per prenotare il pranzo presso il ristorante del museo e usufruire dello sconto comitiva.

Sito ufficiale www.guggenheim.org (con possibilità di scaricare la guida format pdf).

 Pubblicato da il 15/09/2012 - 10.280 letture - ® Riproduzione vietata

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