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Storie da vivere in Alto Adige, dalla Val Sarentino alla Val d'Isarco (5 pagine)

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Alla scoperta della Sarntal, la magica Val Sarentino

Il nostro viaggio inizia proprio nella vallata che meglio incarna il brillante risultato che può scaturire dal forte legame tra un territorio ed i propri abitanti: Sarntal, ovvero la Val Sarentino. Questo luogo, isolato e protetto fino agli anni cinquanta da un accesso stradale difficilmente praticabile, si raggiunge oggi in 20 minuti di viaggio da Bolzano per mezzo di una comoda strada incorniciata da vertiginose pareti di roccia costellate di vecchi manieri arroccati. Tra pochi anni sarà inoltre disponibile una pratica superstrada che permetterà alla valle di respirare più profondamente ed uscire allo scoperto, consentendo a tanti turisti curiosi di ammirare le peculiarità di un luogo non ancora scalfito dal tempo e dal consumismo. Non c’è motivo di temere che ciò possa contaminare la bellezza di questa vallata né la forte identità dei suoi abitanti, conosciuti per l’abilità con cui ancora producono artigianalmente i loro variopinti mobili tradizionali, gli zoccoli in legno, i ricami realizzati con filo di penne di pavone su cuoio ed i famosi copricapo locali, in quanto il turismo e l’economia della Val Sarentino traggono linfa proprio dalle proprie radici.
A differenza di tante altre regioni, talvolta pur sempre agevolate economicamente come l’Alto Adige, qui l’amore per la propria terra produce frutti di altissima qualità di cui amano nutrirsi per primi gli stessi abitanti, i quali poi concedono gelosamente un assaggio a chi sa apprezzarne il gusto e rispettarne il delicato equilibrio.
Il forte senso di appartenenza a questa terra e la scelta consapevole e quotidiana di valorizzare le proprie risorse caratterizza l’Hotel Bad Schӧrgau - www.bad-schoergau.com che ci ospita durante il nostro viaggio stampa.

La struttura nasce su un’antica sorgente d’acqua già utilizzata nel diciassettesimo secolo per bagni rurali curativi e rilassanti dal quale l’Hotel stesso prende il nome e che alimenta ancora oggi il suggestivo centro benessere.
L’impegno profuso dalla famiglia Wenter, che gestisce da una trentina d’anni l’albergo, nel rinnovarsi costantemente restando al contempo fedeli alla propria storia, è visibile in ogni dettaglio della struttura e respirabile nelle parole appassionate del direttore Gregor Wenter e di suo cognato Egon Heiss, famoso Chef stellato in forza al ristorante Gourmet “Alpes” interno al complesso.
Un collega di Egon altrettanto blasonato ci attende per cena a 1622 mt di quota nel ristorante stellato più alto d’Italia: il “Terra” dello chef Heinrich Schneider, proprietario anche del circostante Luxory Gourmet Resort Auenerhof che gestisce assieme alla sorella Gisela, appassionata sommelièr professionista.

La cucina di Schneider, che gli ha affibbiato l’appellativo di “Druido”, è caratterizzata dalla sua grande passione ereditata dalla madre per i fiori e le erbe selvatiche, che ama raccogliere personalmente e cucinare con grande competenza e innovazione. I suoi piatti, in una splendida cornice tra boschi e laghi sulle Dolomiti, diventano tele sulle quali dipinge con maestria i contorni astratti dell’amore che prova per la sua terra ed i migliori frutti che essa produce.

 Pubblicato da il 27/02/2014 - 16.158 letture - ® Riproduzione vietata