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Racconto di Viaggio da Buenos Aires in Argentina a Santiago del Cile (9 pagine)

La partenza e l’arrivo a Buenos Aires

Quest’avventura ha inizio la vigilia di Natale 2010, quando io, Lorenzo Benfenati, ed il grande Marco Albertazzi, decidiamo di partire per questo viaggio. In verità esso è stato organizzato, preparato e pensato per molto tempo, (quasi un anno), ma per festeggiare la mia Laurea conseguita a Settembre abbiamo pensato che fosse giunta l’ora di fare gli zaini e partire!!!!

Cercavamo un viaggio, che fosse molto più di una semplice vacanza, che ci permettesse di conoscere terre e luoghi lontani, di parlare con persone con un'altra cultura e stili di vita, e di vivere a pieno quello che è il brivido vero dell’AVVENTURA. E così è stato. Ma partiamo dal principio:Il 24 dicembre scorso partiamo dall’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, alla volta di Buenos Aires. Scalo obbligatorio a Frankfurt (volando Lufthansa è prassi comune), dove abbiamo gustato il nostro cenone natalizio in un grazioso bar tedesco bevendo birra e mangiando brezel, prima di imbarcarci sul Boing 747 con destinazione Buenos Aires. Annoto due informazioni sul volo: la durata circa 15 ore ed il prezzo del biglietto (a/r circa 1330 e).

Dopo qualche ora di ritardo causata in partenza dalla neve e dal gelo tedesco, arriviamo nella capitale Argentina che ci accoglie con 35 gradi. Immediatamente fuori dall’aeroporto è presenta una comoda navetta, (compagnia Manuel Tienda Leon) che alla modica cifra di 5euro; 30 min di viaggio, permette l’arrivo nel centro di BsAs. Da qui comincia la nostra visita che durerà per un paio di giorni, prima di ripartire verso la Patagonia.
Il giorno di Natale, godiamo del caldo pazzesco e di una città deserta, e ci dedichiamo alla visita dei luoghi simbolo di BsAs: la Plaza de Mayo, circondata da imponenti edifici quali la Casa Rosada (casa del primo ministro, e storica abitazione che ospitò anche Peron e sua moglie Evita), la Cattedrale (esternamente poco interessante, ma vale la pena un giro all’interno per vedere la tomba dell’idolo sudamericano Josè de San Martin… il Garibaldi Argentino), svariati musei. Attraversiamo la via più movimentata e florida di negozi ed attrattive, ben appunto chiamata Av. Florida, e prima di dedicarci alla cena natalizia, ci imbattiamo in un gruppo di ragazzini locali che ci invitano ad una partita di calcio all’interno della verdeggiante piazza di Josè de San Martin. Ovviamente accettiamo, e ovviamente ci divertiamo un mondo a giocare con loro. Ci è sembrato di tornare bambini. Anche questo è il Sud America. La giornata è terminata con una cena in una parilla (ristorante specializzato in piatti a base di carne) Parrilla El Carbon. 10 euro, ottimo Asado, ed ottima Cerveza. Un Natale siuramente diverso, ma che ricorderemo a lungo.

A Santo Stefano abbiamo continuato la visita di Buenos Aires (BsAs), dedicandoci alle zone non ancora scoperte. Il quartiere di San Telmo, dove ogni domenica artigiani, commercianti, e non solo, riempiono le strade con le proprie bancarelle, vendendo qualsiasi tipo di oggetto. Atmosfera incredibile, con musica e colori speciali. Camminando raggiungiamo il Museo Historico National, che non presenta nulla di particolare, ma si trova nei pressi di un grazioso parco, (Parque Lezama) alla fine di San Telmo. Pertanto se avete una mezzoretta di tempo, entrate tranquillamente, anche perché è gratuito e fornito di aria condizionata. La nostra giornata è proseguita dopo una siesta alla “Poesia” (squisita Hamburgesa), per le vie della città sino alla pizza del Congresso, enorme e caldissima, sulla quale svetta il Palazzo del Campidoglio Argentino (architettonicamente molto simile alla casa bianca di Washington). Sosta obbligatoria nella migliore gelateria di BsAs: Heladeria Cadore in Av. Corrientes 1695. Origini Italiane. Altri monumenti degni di nota e di foto sono il Teatro Colon, che se visitato in inverno offre spettacoli interessanti al suo interno, il palazzo di Giustizia, la Plaza de la Repubblica nella quale svetta un altissimo obelisco, e la Plaza de la Libertad (a mio avviso la più graziosa della città). Prima di recarci alla Bus Station abbiamo ancora tempo per attraversare la strada più larga al mondo, Av. 9 luglio (22 corsie). Fare attenzione a Bus e Taxi. Assai caratteristici, ma dalla guida pazza.

 Pubblicato da il 07/08/2011 - 35.131 letture - ® Riproduzione vietata

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