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Chuuk (Micronesia), in viaggio nel paradiso di snorkeling ed immersioni

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Il nome Micronesia evoca spiagge paradisiache, e in effetti siamo nel cuore del Pacifico nord-occidentale, fra l'Equatore ed il Tropico del Cancro, a nord di Papua Nuova Guinea e della Melanesia, a nord est dall'Indonesia ad est delle Filippine e Palau e ad Ovest della Polinesia. Il nome Micronesia fu coniato dal navigatore ed esploratore francese, Jules Dumont d'Urville, intorno al 1830. D'Urville coniò anche i termini di Polinesia, Melanesia e Malesia., di fatto introducendoci al fascino dei Mari del Sud Il suo significato è quanto mai calzante: "Piccole Isole" e deriva dal greco antico μικρος (piccolo) e νησος (isola).

In questa regione dell'Oceania composta da oltre seicento fra atolli corallini troviamo 4 Stati confederati: Chuuk (Truk), Yap, Kosrae, Pohnpei, mentre la regione confina con le isole Marshall, Nauru e Kiribati, le isole Marianne o Mariana Settentrionali (Commonwealth of the Northern Mariana Islands), Guam (Saipan, Tinian e Rota), le Isole Wake e la repubblica di Palau (anche la regione del Pacifico che comprende tutti questi arcipelaghi è comunemente chiamata Micronesia).

Questi mari che troviamo intorno a Chuuk sono il regno degli appassionati di immersioni. I sub troveranno al di sotto di acque cristalline più di mille specie di pesci e settecento varietà di coralli. Questa incredibile biodiversità, rendono le sue lagune una delle mete più gettonate per la pesca e il diving ed anche lo snorkelling in queste acque è davvero esaltante.

All'interno della Federazione di Micronesia lo Stato di Chuuk ne rappresenta la porzione più popolosa, con una densità abitativa di circa 460 residenti per km quadrato, il che equivale a circa 53.500 cittadini che si disperdono sui 116 chilometri quadrati di isole ed atolli. Un arcipelago variegato con il gruppo delle Truk Islands che con un grande atollo, fungono da fulcro centrale: Weno, la capitale si trova proprio in mezzo a questa collana di isole, che un tempo (fino al 1990) davano il nome allo Stato, chiamato per l'appunto con il nome di Truk. Fanno parte dell'arcipelago le isole Caroline, del comparto più orientale del gruppo.

Dal punto di vista geografico lo stato di Chuuk conta di due grandi atolli e una serie di isole minori: gli atolli sono per l'appunto la cosiddettà Chuuk Lagoon, la laguna di Chuuk e il Neoch Atoll. La grande laguna contiene all'interno numerose isole suddivisibili in due raggruppamenti principali: le Faichuk Islands e le Nomoneas Islands, dove si trova l'isola principale e la capitale Weno, dotata di aeroporto internazionale. Esternamente ai due atolli troviamo isole meno disabitate come le Mortlock Islands a sud-est, il Namonuito Atoll a nord-ovest e le Hall Islands che chiudono a nord l'arcipelago.

Chuuk è un termine in lingua chuukese che significa montagna, ed in effetti non mancano i rilievi montuosi (che raggiungono quote intorno o leggermente superiori ai 400 metri di altitudine, con il loro carico di vegetazione lussureggiante. Certo che il vero spettacolo sono le magnifiche lagune dell'atollo, caratterizzate da acque turchesi limpidissime e notevoli banchi di barriera corallina. Fanno da cornice le sabbie candide e il verde delle palme che danno un tocco paradisiaco, tipico della Micronesia. In questi lidi sperduti, ad appena 7-8 gradi a nord dell'equatore, il turismo è ancora un 'esperienza di viaggio lontano dal mondo dei tour operator, anche se le crociere cominciano ad includere queste isole nei loro pacchetti di viaggio. Di certo le isole di questo stato sono famose tra i subacquei che qui trovano campi di immersione tra i più affascinanti dell'oceano Pacifico.

... Pagina 2/2 ... Le popolazioni locali vivono ancora una vita semplice e tradizionale, fondata sulla pesca, la tessitura e non è raro vedere le donne immerse fino alla vita a caccia di molluschi tra le foreste di mangrovie o gli uomini ai piedi della barriera che alla luce delle torce passano la notte a caccia dei prelibati polpi. Poi le cattture vengono cucinate ancora in modo tribale con focolari all'aperto con il cibo del pesce arrostito che si spande soave tra le isole. La cultura locale ha anche un artigianato fiorente, con intagliatori locali sono famosi per l'utilizzo del legname proveniente dalle bellissime foreste locali, ed intagliano maschere guerriere, busti e il tipico bastone chuukese dell'amore, che fa parte di una pratica leggendaria di corteggiamento, unica in questo gruppo di isole.

Chuuk, con la sua vasta e poco profonda, splendida laguna, è una mecca per i sub grazie ai numerosi relitti presenti. La laguna di Truk è senza dubbio uno dei migliori siti diving del mondo, con oltre 50 carcasse di navi della seconda guerra mondiale divenute ora scheletri di supporto a magnifiche barriere coralline. Coralli duri e molli, in un caleidoscopio di colori e forme, attraggono i subacquei di tutto il mondo sia per immersioni di giorno che notturne. Oltre le navi affondate la storia della guerra americano-giapponese affiora all'interno della giungla tropicale: delle guide locali possono accompagnarvi alle installazioni dei centri di comando giapponese, le postazioni dell'artiglieria, i riflettori e le reti di grotte che costituivano il sistema difensivo nipponico che qui aveva uno dei suoi centri operativi più importanti nel Pacifico.

Gli amanti della natura a Chuuk trovano una vegetazione lussureggiante ideale per compiere escursioni a scopo birdwatching, sia per alcune rare specie endemiche che per molti uccelli migratori che fanno tappa tra queste montagne, a caccia di un po' d'acqua dolce. Fanno da superba cornice le orchidee selvatiche ed altre piante tropicali. Un metodo simpatico ed affascinante per esplorare le isole è quello di trasferirsi in kayak passando da isolotto a isololotto mentre ci si gode il meraviglioso mare della laguna. Windsurf e vela sono anche delle attività molto praticate all'interno della laguna durante la stagione degli alisei.

Quando organizzare un viaggio in queste remote località del globo? Visto Il clima tropicale, la temperatura media rimane sempre attorno ai 26-28 gradi centigradi: qualsiasi periodo dell'anno va bene. La vicinanza all'equatore riduce inoltre il rischio dei cicloni tropicali, che rimangono di solito ad almeno 7-8 ° a nord e sude del parallelo principale. Le piogge. a carattere di brevi ma intensi rovesci, sono distribuite lungo tutto l'anno (mediamente con 300 mm di precipitazioni al mese), con qualche giornata di sole in più per i mesi che vanno da gennaio a marzo.

Come arrivare? Via aereo dall'Australia, Asia o Stati Uniti, è necessario il passaporto e il visto solo per soggiorni superiori a 30 giorni. Per gli spostamenti tra le varie isole vi sono numerosi collegamenti con compagnie aeree interne e traghetti settimanali.


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