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Isola del Natale (Christmas Island), paradiso tropicale dell'Oceania

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L'Isola di Natale è un territorio appartenente all'Australia situato nell'Oceano Indiano, ad oltre duemila chilometri da Perth; la sua maggiore vicinanza alle coste dell'Indonesia rispetto alle coste australiane è oggetto di contesa circa la proprietà ed il controllo dell'isola tra i due paesi da oltre cinquant'anni. L'isola, circondata da una fantastica barriera corallina, è una delle mete turistiche più apprezzate di questa zona dell'Oceania; dalle spiagge da cartolina alle immersioni, dal birdwatching alle escursioni nei sentieri isolani, questo è decisamente un paradiso tropicale da conoscere ed apprezzare.

Non si sa con esattezza se e quando sia mai stata abitata nell'antichità, ma di certo si sa che questa terra fu avvistata e documentata per la prima volta un giorno di Natale (da cui il nome) nella prima metà del XVII secolo; sul finire dello stesso secolo si iniziò ad organizzare una sorta di porto per i rifornimenti delle imbarcazioni diretti alle Cocos e Keeling, che fu utilizzato per oltre centocinquanta anni con quella sola funzione. Bisogna giungere all'Ottocento per incontrare le prime esplorazioni dell'isola; in una di queste furono scoperte importanti risorse di fosfato che immediatamente richiamarono l'attenzione delle grandi compagnie commerciali, le quali convinsero la Gran Bretagna a rivendicarne il possesso.

Sul finire degli anni Cinquanta del Novecento – dopo che durante la Seconda Guerra Mondiale era diventata oggetto delle mire espansionistiche del Giappone soprattutto per le sue risorse naturali – l'Isola Natale è passata sotto il controllo dell'Australia. Negli ultimi anni la piccola isola è stata al centro del dibattito riguardante l'immigrazione australiana: è qui infatti che approdano inizialmente molti rifugiati asiatici con la speranza di potersi poi spostare in Australia; recentemente sono state approvate decisioni atte a limitare tale fenomeno, ma i risultati sono stati piuttosto contraddittori.

Dal punto di vista geologico l'isola non è altro che la cima di una montagna sommersa, frutto del lavoro – durato decine di milioni di anni – di un vulcano sottomarino; le alture della zona centrale dell'Isola Natale non raggiungono i quattrocento metri d'altitudine e sono ricoperte da una fitta foresta tropicale.

Il suo clima è di tipo equatoriale, quindi con piogge presenti un po' tutto l'anno e una modesta escursione termica. Tuttavia è identificabile una stagione più piovosa ed una tendenzialmente più secca anche se non esente da piogge. La prima si estende da novembre a giugno, quando le piogge risultano piuttosto intense a causa dello spostamento in queste zone della ITCZ, la zona di convergenza intertropicale. I mesi meno piovosi (ma comunque con una media di quasi 53 mm /mese) sono agosto, settembre e ottobre. Le temperature più elevate si raggiungono durante la stagione umida, generalmente tra marzo e aprile, ma non c'è molta differenza tra i 31,5 °C di Marzo ed i 29,5 °C di Agosto, il periodo più "fresco dell'anno". Generalmente le minime si attestano sui 22°C, e quindi in valigia basta mettere un paio di felpe, se si ha paura dell'aria condizionata degli hotel, o si ama stare all'aperto di sera, tra luglio e settembre.

Oltre il 60% della superficie dell'isola è dichiarato Parco Nazionale, frequentato anche da oltre cento milioni di granchi rossi, che hanno eletto questo come luogo ideale per deporre le uova ogni anno; la schiusa delle uova a novembre è un evento tra i più spettacolari al mondo e richiama numerosi turisti.
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Gli stessi turisti sono poi allettati anche dalle spiaggette nascoste nelle piccole baie rocciose o dalle infinite possibilità di immersioni che le acque, al contempo profonde e spettacolari, sono in grado di offrire; da novembre ad aprile è consuetudine per i visitatori andare a nuotare con gli squali-balena che transitano in zona.

Buona parte degli oltre mille abitanti che popolano l'Isola Natale vivono nella piccola capitale Flying Fish Cove, generalmente conosciuta come The Settlement (ovvero L'Insediamento), mentre le altre località o villaggi isolani hanno nomi come Poon Saan, Kampong o Silver City.
Uno dei modi migliori per visitare il territorio è quello di noleggiare un fuoristrada ed inoltrarsi nelle piste alla scoperta di tutto ciò che la sorprendente natura può offrire, dalla foresta pluviale brulicante di vita e di fauna autoctona (soprattutto uccelli) alle spiagge più nascoste; tra quelle più conosciute si ricordano invece Lily Beach – nell'est dell'isola – o la spettacolare e bianchissima Dolly Beach, senza dimenticare Ethel Beach, Greta Beach e le West White Beaches.

Le Dales, un'altra delle principali attrazioni di questo paradiso tropicale, sono un insieme di corsi d'acqua sorgiva che sgorga dal sottosuolo nel cuore della foresta nella zona sud-occidentale dell'isola; correndo paralleli tra loro questi ruscelli hanno formato nel corso del tempo una serie di terrazze che generano una bella cascata dove i visitatori sono soliti bagnarsi nella doccia naturale.

Per raggiungere l'Isola del Natale, il cui nome inglese è Christmas Island, si può optare per un volo dall'Italia fino a Perth (Australia) e da lì prendere uno dei numerosi aerei che la collegano all'isola; in alternativa si può scegliere come luogo di scalo anche Kuala Lumpur (Malesia) o Singapore, collegati settimanalmente alla meta turistica australiana. Ben collegati sono anche gli altri territori australiani nell'Oceano Indiano come le Isole Cocos e Keeling, mentre non esiste un servizio di trasporti via mare.
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