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Le foto di cosa vedere e visitare a Abel Tasman

Abel Tasman National Park, trekking nella natura della Nuova Zelanda

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Colline inghiottite da una vegetazione selvaggia, spiagge lambite dall’acqua cristallina e la marea che disegna paesaggi sempre nuovi. Tutto questo è l’Abel Tasman National Park della Nuova Zelanda, ai margini settentrionali dell’Isola del Sud. Opossum, foche, cormorani, pinguini e gabbiani sono solo alcuni degli abitanti del parco nazionale, che sembra fatto apposta per un naufragio o un’esplorazione alla ricerca di un tesoro, con tanto di mappa e pirati alle calcagna. Vi sentite un po’ Robinson Crusoe? Avete bisogno di tornare all’essenza delle cose? Progettate un viaggio all’Abel Tasman National Park: i comfort non mancano e si può ricevere un trattamento da re, ma la natura incontaminata della Nuova Zelanda spazzerà via la banalità del quotidiano e vi regalerà una vertigine pura.

È il parco nazionale più piccolo della Nuova Zelanda, ma secondo i Wilson, che lo gestiscono, ha le dimensioni perfette. Lo affermano nel sito ufficiale: abbastanza grande da offrire tante avventure, ma abbastanza piccolo per assaporare la vera ospitalità neozelandese. Una sorta di azienda a gestione familiare dove si respira un clima amichevole, però immersa in 23 mila ettari di primordiale bellezza. Per otto generazioni la famiglia ha vissuto qui, nella regione di Nelson: ecco perché la storia dei Wilson e del parco è strettamente legata al territorio e alla promozione di un turismo responsabile, sempre più sostenibile.
L’Abel Tasman National Park venne fondato nel 1942, inaugurato il 18 dicembre: 300 anni prima – e non è un caso – il navigatore olandese Abel Tasman era stato il primo europeo a raggiungere le isole neozelandesi. Oltre al nome del parco restano di lui numerose tracce, come spesso accadeva per gli esploratori: tutti hanno sentito parlare della Tasmania, del Mar di Tasman e del simpatico marsupiale detto “diavolo della Tasmania”.

L’Abel Tasman National Park comprende aree pubbliche e private. È composto da folte foreste e dalla zona collinare sopra i fiumi Takaka e Riwaka, e a nord è delimitato dalle acque della Golden Bay e della Tasman Bay. Fanno parte della riserva anche alcune isole tra cui l’isola Tata e l’isola Tonga, l’isola Adele e l’isola dei Pescatori. Il paesaggio cambia continuamente, a seconda delle condizioni meteorologiche e delle maree, ma è affascinante in ogni periodo dell’anno e in ogni momento della giornata, adatto agli esploratori esperti ma anche ai principianti. A piedi attraverserete foreste, grotte rivestite di felci, verdeggianti zone assolate, spiagge di sabbia candida e litorali ombreggiati dagli alberi, imponenti scogliere di granito, torrenti, cascate e altre meraviglie indicibili. Ad accompagnarvi ci saranno i piccoli mammiferi della Nuova Zelanda, innumerevoli specie di uccelli marini, i profumi della natura e i colori dei fiori, mutevoli ma sempre presenti, dodici mesi all’anno. Incontrerete le colonie di otarie e spierete i cuccioli di foca protetti dalle loro mamme, avvisterete bande di pinguini e saluterete i delfini in salto tra le onde.
L’area costiera è particolarmente amata: accarezzata da acque turchesi limpidissime, dove generalmente è proibito pescare, alterna arenili e scogliere imponenti ed è interrotta dalle foci di alcuni fiumi, visibili durante la bassa marea.

Si può visitare il parco in autonomia o partecipare a un tour guidato. Chi sceglie il fai-da-te potrà comunque contare sull’esperienza dello staff e riceverà tutte le informazioni, i consigli e le cartine necessarie a godersi il parco in libertà e sicurezza. I tour guidati proposti sono di vario genere: alcuni durano mezza giornata o una giornata intera, mentre altri prevedono diversi giorni di cammino o “navigazione” in kayak. Che siate viaggiatori indipendenti o facciate parte di un gruppo organizzato, a fine giornata sarete i benvenuti nei lodge presenti nel parco, dotati di tutti i comfort, che vi garantiranno sogni sereni e rigeneranti. Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale (v. in fondo).

Informazioni pratiche: quando andare e come arrivare all’Abel Tasman National Park
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Ogni momento è buono per scoprire le bellezze dell’Abel Tasman National Park, perché tutte le stagioni regalano emozioni diverse. Ricordate che le stagioni sono invertite rispetto al nostro emisfero. Nel periodo estivo, tra dicembre e febbraio, potrete contare su giornate luminosissime e calde, perfette per godersi il mare e la spiaggia ma anche affollate di turisti neozelandesi, che approfittano della chiusura delle scuole. Chi cerca un po’ di quiete dovrebbe puntare sull’autunno (da marzo a maggio), caratterizzato da tanto sole e temperature un po’ più fresche. È adesso che la foresta si riempie di suoni e canti di uccelli, e che i cuccioli di foca, ormai protetti da una soffice pelliccia, si avventurano a esplorare nuovi territori. L’inverno (da giugno ad agosto) è la stagione preferita dai fotografi, che sfruttano le giornate limpide per realizzare scatti perfettamente nitidi, senza foschia né brezza ad increspare la superficie dell’acqua. Le temperature si abbassano, certo, ma gli alloggi all’interno del parco sono dotati di riscaldamento e talvolta di caminetto: è splendido godere del tepore del fuoco dopo una bella giornata in mezzo alla natura. Ma il momento più intenso e carico di poesia è la primavera: da settembre a novembre l’Abel Tasman National Park è un’esplosione di colori e profumi, e la tavolozza infinita di verdi fa scoprire sfumature di cui non si sospettava l’esistenza. Le temperature sono ideali per gite a piedi o in kayak… un po’ estreme per una nuotata, ma non mancano i temerari che si spingono già verso il mare e si godono lo spettacolo della spiaggia deserta, ancora libera dai turisti.

La variazione delle maree, oltre al meteo, va considerata attentamente nell’organizzare la propria giornata. Il dislivello tra alta e bassa marea, in questa zona della Nuova Zelanda, è di oltre 5 metri: il risultato è una costa mutevole, con ampie lagune di acqua calma e azzurra che si trasformano in distese di sabbia dorata ricamate di ruscelli. Se volete essere certi di pianificare al meglio la gita, trovandovi nel posto giusto al momento giusto, prendete parte ai tour guidati a piedi o in kayak.

Gli aeroporti internazionali più vicini all’Abel Tasman National Park sono quelli di Wellington (Isola del Nord) e Christchurch (Isola del Sud), serviti dalle compagnie aeree Air New Zealand e Air2there più altre compagnie minori. Da Wellington si può raggiungere in nave Picton, a 2 ore e un quarto di macchina da Nelson, mentre da Christchurch partono più volte al giorno voli per l’aeroporto di Nelson.
Da Nelson bisogna raggiungere Marahau, principale accesso al parco, passando per Motueka. In automobile bisogna prendere l’autostrada 6 fino a Richmond, alla rotonda imboccare l’autostrada 60 e guidare per 40 km verso nord: da qui basta seguire le indicazioni per Marahau e l’Abel Tasman National Park.

Per ulteriori informazioni sul parco nazionale, visitate il sito ufficiale o scrivete all’indirizzo info@AbelTasman.co.nz.

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