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Nelson, New Zealand: la storica cittÓ dell'isola del Sud

Situata all’interno dell’omonima regione che si estende dalla Golden Bay ai Nelson Lakes, nella parte settentrionale dell'Isola del Sud, la cittadina di Nelson è ritenuta una delle più vivibili della Nuova Zelanda grazie al suo clima dolce, agli splendidi scenari paesaggistici che la circondano ed alle tante manifestazioni culturali e artistiche. Qui troverete tutti gli ingredienti per una vacanza gratificante all’insegna del relax e della cura del proprio corpo, che godrà dei piaceri dell’ottimo cibo, dei tanti vini e delle birre artigianali di qualità, ma anche della possibilità di fare ecoturismo, sport estremi o semplicemente trascorrere ore e ore stesi sulla sabbia al sole. Ad affollare Nelson sono sia turisti stranieri che neozelandesi, molti dei quali la sfruttano come punto di partenza per il tour che li porterà a visitare i tre grandi parchi nazionali della regione: Nelson Lakes, Abel Tasman e Kahurangi.

Il primo insediamento risale probabilmente al X secolo d.C., quando nella porzione settentrionale dell'Isola del Sud si stabilirono alcune popolazioni maori, ma a sancire la vera e propria nascita di Nelson fu lo sbarco dei coloni inglesi sull’isola nel 1841. Quello che fino ad allora non era stato altro che un piccolo villaggio di provincia ottenne lo status di città nel 1858, in seguito alla nomina di sede di un vescovato anglicano. Poco dopo, nel 1867, Andrew Sutter fu nominato vescovo di Nelson, dando inizio ad una nuova fase artistica per la città. Il nome della cittadina, che attualmente conta quasi 45.000 abitanti, deriva ovviamente da quello di Horatio Nelson, vincitore della battaglia di Trafalgar nel 1805.

L’edificio più conosciuto del centro è la Christ Church Cathedral, una chiesa in stile art-déco che guarda la città dall’alto di Trafalgar St. La sua costruzione, che ebbe inizio nel 1925, subì numerosi ritardi, tanto che negli anni ’50 si dibatté aspramente se portarla a termine secondo i disegni originari o modificarla secondo il gusto dell’epoca. Proprio a causa del lungo cantiere, terminato solo nel 1965, la struttura della cattedrale è una sorta di ibrido architettonico, caratterizzato dalla presenza di componenti molto diverse tra loro e per questo molto interessante. La sua consacrazione avvenne nel 1972, ben 47 anni dopo la dichiarazione di inizio dei lavori.

Uscendo dalla Christ Church Cathedral e dirigendosi ad ovest si imbocca South Street, una via lungo la quale si affacciano numerose abitazioni operaie in legno dall’aspetto pittoresco costruite tra il 1863 e il 1867. I ben informati sono soliti definire South Street la via più antica della Nuova Zelanda ad aver conservato integralmente il suo aspetto storico. Tra le peculiarità del luogo c’è la possibilità di affittare un cottage per qualche giorno, ma anche senza soggiornarci è difficile non innamorarsi di una strada dai connotati magici, che ben riflettono la personalità degli eccentrici abitanti di Nelson.

In centro si trovano alcuni musei da non perdere. Tra questi il migliore è il Nelson Provincial Museum, un allestimento moderno che espone diverse testimonianze inerenti al patrimonio culturale e naturale della regione in maniera del tutto particolare. Terminato il percorso museale, si può salire sul tetto per rilassarsi nel lussureggiante giardino che vi è stato allestito. Nei pressi dei Queen’s Garden si trova il Suter, il maggiore polo artistico della città, all’interno del quale vengono allestite mostre temporanee e si tengono spettacoli musicali, commedie e proiezioni cinematografiche. Per quanto riguarda le gallerie d’arte, invece, le più interessanti sono: la Flamedaisy Glass Design, che ospita un laboratorio di soffiatura del vetro; il Jens Hansen, un laboratorio specializzato nella produzione di gioielli d’oro e d’argento; il Refinery Artspace, che ospita svariate mostre temporanee; e la South St Gallery, dove ammirare una vasta collezione di ceramiche.

L’altra faccia di Nelson è quella dei parchi e dei mercati, due aspetti che non possono mancare in Nuova Zelanda. In tal senso va citato il Founders Heritage Park, un parco poco distante dal lungomare, all’incirca un chilometro fuori dal centro, dove è stato ricostruito un villaggio storico con tanto di negozi, manifatture artigianali e soprattutto il Founders Brewery & Café, il primo birrificio biologico del paese. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di assaporare le sue primizie (Tall Blonde, Long Black, Fair Maiden, Red Head ecc.), magari accompagnandole con qualcosa da mangiare. Scendendo dal Founders Park si arriva al Miyazu Japanese Garden, un ricettacolo di sculture, lanterne e anatre che si immergono in piccoli laghetti dove rilassarsi e pensare a qualcosa di prondo.

Di tutt’altro genere è la Botanical Reserve, attraversata da una miriade di sentieri che risalgono la Botanical Hill, sulla quale svetta una guglia posizionata ad indicare il centro geografico della Nuova Zelanda. Per quanto riguarda i mercati, il più noto è il Nelson Market, in programma tutti i sabato mattina, dove acquistare un po’ di tutto, dai prodotti enogastronomici all’artigianato locale.

Essendo un centro artistico di un certo livello, ogni anno Nelson ospita svariati eventi e manifestazioni. Tra questi ricordiamo: il Nelson Jazz & Blues Festival, 8 giorni in gennaio all’insegna del jazz portato nelle sale da concerto ma anche in strada da artisti nazionali ed internazionali; il Nelson Summer Festival, un mese dedicato alle famiglie compreso tra la metà di gennaio e la metà febbraio a base di esibizioni di artisti di strada, spettacoli all’aperto e concerti; il Marchfest, una festa che purtroppo dura solo un giorno ad aprile dove riscoprire i piaceri della birra, del vino e della musica; ed il Nelson Arts Festival, una manifestazione di quasi due settimane che ravviva la città in ottobre con sfilate, mostre, rappresentazioni teatrali e spettacoli di cabaret.

Il clima è solo l’ennesimo aspetto positivo di Nelson, descritta come una delle città migliori della Nuova Zelanda sotto questo aspetto. Le temperature non sono soggette a grandi variazioni tra estate e inverno, mantenendosi generalmente su valori miti e gradevoli. Il mese più caldo è gennaio, caratterizzato da massime intorno ai 23/24 gradi e minime di poco superiori ai 13, mentre quello più freddo è luglio, durante il quale la temperatura oscilla mediamente tra 12 e 2 gradi. Tutte e quattro le stagioni sono bagnate da precipitazioni piuttosto frequenti per un totale di quasi 1.000 mm di pioggia di media all’anno.

La città è servita da un piccolo scalo aereo, il Nelson Airport, quotidianamente collegato da Air New Zealand a Wellington, Auckland e Christchurch, e da Air2there a Paraparaumu, sulla Kapiti Coast. Una volta atterrati, la compagnia Nelson Suburban Bus Lines offre un servizio di autobus locali da Nelson a Richmond via Tahunanui e Stoke, mentre da Wakatu Sq partono i cosiddetti The Bus, mezzi che si muovono dalle 7.00 alle 17.00 su quattro linee che raggiungono capillarmente le zone periferiche della città. Un ottimo mezzo per visitare i dintorni è la mountain bike, noleggiabile sul posto in uno dei tanti negozi abilitati.
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