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Midway, viaggio nell'Atollo delle isole dipendenza degli Stati Uniti

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L’Atollo di Midway, conosciuto anche come Isola di Midway o Isole Midway, è un microscopico atollo corallino di appena 5,2 kmq di estensione ed abitato da neanche 3.000 persone, situato all’estremità occidentale dell’arcipelago statunitense delle Hawaii, nelle acque dell’Oceano Pacifico. La sua conformazione consiste in un ampio anello di corallo semicoperto dall’acqua che abbraccia due isole principali: Sand Island, la più estesa, e Eastern Island, habitat di migliaia di uccelli, a loro volta circondate dalle acque turchesi della laguna centrale. L’economia locale è interamente dipendente dal turismo, un’attività molto redditizia, ma che fortunatamente è soggetta a limitazioni atte a preservare la straordinaria bellezza di questo angolo di paradiso.

La formazione dell’atollo risale a circa 28 milioni di anni fa, anche se i primi europei vi misero piede solo nel 1859; le isole dell’Atollo di Midway furono annesse agli Stati Uniti nel 1867, mentre nel corso della Seconda Guerra Mondiale, e per l’esattezza nel 1942, nei pressi dell’atollo si combatté una delle battaglie più cruente tra americani e giapponesi per il controllo del Pacifico. La Battaglia di Midway si concluse con la cocente sconfitta della flotta di Tokyo poi costretta a ripiegare. Attualmente le isole ospitano una base aerea e navale dell’esercito statunitense, oltre ad essere sfruttate dalla NASA come luogo d’atterraggio degli astronauti di ritorno da missioni spaziali in caso d’emergenza.

Dal punto di vista morfologico, la formazione dell’atollo deriverebbe dall’attività di un antico vulcano il cui magma si sarebbe solidificato a contatto con l’acqua generando isolotti e montagne sottomarine dalle Hawaii fino alla punta delle Aleutian Island, lungo una cerniera conosciuta come la Catena Hawaii-Emperor. Con il lento cessarsi dell’attività magmatica, le rocce vulcaniche sono progressivamente state ricoperte da spettacolari conformazioni coralline, che rendono veramente splendidi i fondali della laguna dell’Atollo di Midway. Fortunatamente il governo americano ha sempre prestato molta attenzione al mantenimento di questo straordinario ecosistema, tutelato da leggi restrittive, ma necessarie.

Tra le caratteristiche più importanti dell’Atollo di Midway vi è la ricchezza faunistica. Sulle due isole principali e sugli scogli che le circondano vive quasi il 70% della popolazione mondiale di Albatross Laysan ed il 40% degli “albatross piedi neri”, percentuali davvero significative che rendono bene l’idea del valore naturalistico dell’atollo. Un’altra specie di uccelli marini che vive a Midway è quella degli “albatross coda corta”, noti anche come Golden Glooney. Abbassando lo sguardo dal cielo alle acque turchesi della laguna si potranno vedere: bellissime foche monache hawaiane, animali a forte rischio di estinzione; tartarughe marine verdi, anch’esse minacciate dall’antropizzazione dilagante; delfini, per un totale di circa 300 esemplari che vivono stabilmente nelle acque limitrofe all’atollo; e squali di diversa specie, animali temibili, ma anche estremamente affascinanti.
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Per cercare di proteggere dai pescatori le numerose specie che popolano le acque di Midway ed in generale di tutte le Hawaii, il governo americano ha recentemente istituto il Papahānaumokuākea Marine National Monument, un’area protetta di ben 360.000 kmq che si sviluppa lungo quasi tutte le isole hawaiane e che risulta essere una delle più grandi riserve naturali del mondo.

Il clima è mite semiarido, con inverni caldi, estati afose e precipitazioni scarse per quasi tutto l’anno. La media delle precipitazioni è infatti compresa tra 500 e 600 mm di pioggia all’anno, la maggior parte dei quali cade tra ottobre e marzo. In totale sono un centinaio i giorni di pioggia ogni dodici mesi, a fronte di più di 250 giornate soleggiate dal cielo totalmente sgombro di nubi. In generale non esiste un periodo più adatto di altri per partire alla volta di Midway, anche se la primavera e l’autunno sono probabilmente le stagioni più gratificanti dal punto di vista climatico.

L’unico modo per raggiungere questo puntino immerso nell’azzurro delle acque dell’Oceano Pacifico è il piccolo Henderson Field Airport (MDY), un aeroporto di ridotte dimensioni situato a Sand Island. In passato lo scalo era utilizzato anche per velivoli militari, ma da qualche anno a questa parte vi atterrano esclusivamente aerei passeggeri, la maggior parte dei quali parte dal molto più trafficato Honolulu International Airport. Per muoversi nell’atollo di avranno a disposizione piccole imbarcazioni, per i collegamenti marittimi, auto, moto e biciclette per gli spostamenti sulla terraferma.

 Pubblicato da - 23 Dicembre 2009 - Riproduzione vietata

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