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Ramallah, visita alla Capitale de facto della Palestina

Ramallah, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ramallah, sede amministrativa dell’Autorità Nazionale Palestinese e capitale culturale della Cisgiordania, si trova circa 20 km a nord di Gerusalemme, e circa 8 km a nord del check point di Qualandia, uno dei punti di controllo israeliano sugli accessi e i transiti tra Israele e Territori palestinesi.

La città, che conta oggi circa 50000 abitanti (molti di più se si considera l'intero distretto), ha fatto parte dell’Impero Ottomano fino alla fine della prima guerra mondiale; successivamente alla caduta dell’Impero Ottomano e alla vittoria delle forze alleate è stata assegnata (così come tutta la regione della Cisgiordania) al mandato Britannico, durato fino al 1948, anno della creazione dello stato di Israele e dell’assegnazione della Cisgiordania al controllo della Giordania. Il controllo giordano sull’area è rimasto in vigore fino alla Guerra dei sei giorni (1967), durante la quale Israele ha conquistato vari territori, tra cui la Cisgiordania (West Bank, in inglese), che rimane tutt’oggi sotto il controllo parziale o totale israeliano.

Ramallah si trova nell’area A (una delle tre suddivisioni amministrative istituite successivamente agli accordi di Oslo del 1993), in cui l’Autorità Palestinese ha il pieno controllo civile, diversamente dall'area B che è amministrata congiuntamente da Israele e Autorità Nazionale Palestinese e dall’area C che è sotto il pieno controllo civile e militare israeliano.

Cosa vedere
La città vecchia (Ramallah Tahta), che vale la pena di visitare a piedi, è uno dei quartieri più caratteristici ed è anche la zona in cui sono presenti molti locali notturni in cui mangiare, bere o fumare l’Argila, o semplicemente riposarsi e bere un tè durante la visita. A Ramallah, diversamente da altre zone della Cisgiordania, è molto facile trovare dei locali che servano alcool (non lontano da qui, tra l'altro, si produce la birra Taybeh), generalmente vietato in altre città dove si osservano più strettamente le tradizioni musulmane.
Dalla centralissima piazza Dawar al Manara si può intraprendere un giro lungo Main Street per un'esperienza che vale più di tanti discorsi: qui e nelle altre strade del centro si respira l'energia di una città che, nonostante le difficoltà e l'occupazione militare israeliana che dura dal 1967, riesce a conservare uno spirito davvero unico. Se tenete gli occhi aperti, potrete trovare anche il murale dedicato al'attivista escrittore italiano ucciso a Gaza nel 2011, Vittorio Arrigoni.

Il suq (mercato centrale) è il cuore pulsante della vita diurna di Ramallah; si trova in Nablus Road ed è un ottimo posto per acquistare spezie di ogni tipo, frutta secca, legumi, frutta e verdura fresche e per degustare il cibo da strada palestinese, come falafel e dawali (foglie di vite ripiene); da provare anche l’hummus (puré di ceci) e mutabbal (puré di melanzane).

All’interno del complesso di al-Muqāṭaʿa (la Separata), l'ex sede e quartier generale dell’Autorità Nazionale Palestinese – leggermente fuori dal centro – si trova la tomba di Yāser Arafāt, dove egli visse gli ultimi anni della sua vitae dove oggi è possibile visitare il Mausoleo dell’ex presidente e l’epitaffio a lui dedicato.
Ramallah rimane ancora oggi la capitale politica de facto della Palestina: i Ministeri, le ambasciate straniere e il Parlamento sono tutti qui, mentre Gerusalemme Est è di fatto la capitale solo sulla carta.

Ramallah è anche la città più emancipata – o quantomeno meno conservatrice – della Palestina; diversamente da altri posti, qui molte ragazze studiano, si dedicano all'attività politica con gruppi femministi, esistono cinema e luoghi culturali aperti ai giovani. Uno di questi, il più famoso, è il Ramallah Cultural Palace, una struttura polifunzionale con auditorium e gallerie espositive, accanto al quale sorge il museo dedicato al poeta Mahmoud Darwish, presso Al-Birweh Park.

Molti dei visitatori di Ramallah sono qui come cooperanti o volontari, per cui non è raro incontrare persone della comunità internazionale; da qualche anno, inoltre, ai semplici hotel si affianca anche il primo ostello in città (Hostel in Ramallah), ideale per i viaggiatori che vogliano spendere poco.

Come arrivare
Si può raggiungere Ramallah dall’Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, che dista circa 70 km da Ramallah. L’accesso in Cisgiordania è possibile solo via terra, ed e è quindi necessario attraversare i confini tra Israele e Cisgiordania, passando per uno degli svariati check point Israeliani.
Da Gerusalemme è possibile spostarsi verso Ramallah in autobus, attraversando il checkpoint di Qualandia. Le perquisizioni e i controlli per gli stranieri sono molto più blandi rispetto a quelli per i residenti arabi; è comunque molto probabile che vengano effettuati controlli dei documenti.
Gli spostamenti interni a Ramallah possono essere effettuati a piedi o in taxi.

Articolo scritto con la collaborazione di Gabriella D'Angelo
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