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Haifa (Caifa), visita alla terza cittą israeliana

Haifa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il detto secondo cui “a Gerusalemme si prega, a Tel Aviv si balla e ad Haifa si lavora” è tutt’altro che infondato. Mentre Gerusalemme è impregnata di misticismo storico e a Tel Aviv impera l’edonismo finanziato dalle carte di credito, Haifa, la terza città d’Israele per numero di abitanti, si accontenta di essere il centro industriale del paese. Tuttavia, questo non significa che la città si brutta, tutt’altro, o priva di attrattive turistiche. Nella parte alta, dove si estendono piacevoli quartieri residenziali, si possono praticare lunghe passeggiate con splendide vedute panoramiche della costa a nord, mentre a metà del monte i giardini del tempio bahai dalla cupola dorata spiccano come uno dei luoghi più affascinanti dello stato, senza contare che nei pressi di Haifa ci sono numerose località che meritano una breve visita.

Il nome dell’insediamento comparve per la prima volta su un documento scritto nel III secolo, sebbene le origini della denominazione restino oscure. Durante il medioevo Haifa fu una città araba di notevole importanza, ma all’inizio del XII secolo venne distrutta durante le battaglie contro i crociati. Rimpiazzata per importanza dalla vicina Akko, all’epoca della conquista ottomana della Palestina Haifa era ormai ridotta ad un villaggio insignificante. All’inizio del XIX secolo la comunità ebraica di Haifa cominciò ad aumentare, al punto che con l’avvento del sionismo politico la città si estese notevolmente, diventando il porto principale d’Israele; prima del ritiro degli inglesi dalla Palestina, l’insediamento divenne una roccaforte ebraica e fu la prima zona importante ad essere saldamente controllata dal neonato stato di Israele nel 1948.

Haifa è suddivisa in tre settori principali disposti verticalmente lungo le pendici del monte: le zone più povere si trovano alla base ed i sobborghi più ricchi in sommità. Che arriviate in autobus, in treno o in nave, il primo luogo che vedrete sarà il porto, dove si concentrano quasi tutte le infrastrutture della città. Spostandosi di circa 500 metri si incontra la zona di Hadar HaCarmel (Gloria del Carmelo), il cui fulcro è Herzl St., la via commerciale di Haifa, mentre il quartiere di Carmel occupa la parte più alta dell’insediamento, dove, dalle proprie residenze esclusive, gli abitanti si godono la brezza marina e le splendide vedute circostanti.
Nel bel mezzo dei curatissimi e molto ripidi giardini persiani c’è la più importante attrattiva turistica di Haifa: il tempio del Bab, facilmente distinguibile per la sua cupola dorata. Questo è uno dei centri spirituali più importanti a livello internazionale del bahaismo, una religione indipendente che afferma di avere 4 milioni di seguaci sparsi in tutto il mondo. L’edificio, interamente realizzato in pietra di Chiampo tagliata e scolpita in Italia, presenta colonne monolitiche in granito rosa di Baveno, mentre le oltre 12.000 vistose piastrelle a squama di pesce sono state realizzate in Olanda mediante un processo di verniciatura a smalto su foglia d’oro. Più in alto, alle spalle del tempio bahai, sorge la Casa universale della giustizia, una specie di tempio dalla struttura imponente e dallo stile classico. Proseguendo in HaZiyonut Blvd si incontra il Gan HaPesalim (Giardino delle Sculture), un piccolo parco costellato di sculture in bronzo realizzate da Urusla Malbin. In quest’area si possono anche visitare alcuni tra i migliori musei di Haifa: il Museo Mané Katz, dove sono esposti alcuni quadri dell’artista e oggetti della sua collezione d’arte; il Museo Tikotin di arte giapponese, attualmente chiuso per restauri; ed il Museo di preistoria M. Stekelis, situato all’interno del Gan Ha’em (Parco della Madre), una fresca distesa di verde che vanta anche una galleria di negozi e caffè ed un piccolo zoo.

Oltre ai precedenti, un altro allestimento museale da non perdere è il Museo di Haifa, costituito in realtà da tre musei dedicati rispettivamente all’arte antica, all’arte moderna ed alla musica. Nel complesso, tra i reperti migliori figurano alcuni mosaici della Cesarea romana di Tel Shikmona, l’antico sito di Haifa. Poco distante si trovano altre importanti istituzioni culturali come la Casa Chagall degli artisti, dove ammirare opere di artisti israeliani contemporanei, il Centro culturale arabo-israeliano Beit HaGefen, che promuove attività di socializzazione tra arabi ed ebrei, ed il Museo nazionale della scienza, chiamato anche Technodea, che ha più di 200 installazioni interattive particolarmente adatte ai bambini.

Uno dei quartieri più pittoreschi di Haifa è Wadi Nisnas, il piccolo quartiere arabo del centro, all’interno del quale si svolge un intricato dedalo di stradine tortuose che vanno dal porto al margine occidentale di Hadar. Le sue case caratteristiche, i carri stracarichi trainati dagli asini e gli aromi di cumino e cardamomo che aleggiano nell’aria gli conferiscono un’atmosfera piacevole, tipicamente mediorientale, sebbene le cose da vedere non siano molte. Se volete ammirare qualche moschea andate in Paris Square e procedete un centinaio di metri verso est per raggiungere la malconcia moschea Al-Kebir, il cui minareto pare più la torre campanaria di una chiesa; poco lontano c’è la moschea Estekleyl, dallo stile tipicamente ottomano ed in miglior stato di conservazione. Da qui si può scendere al porto, il cui punto di riferimento non è esattamente la tipica meta turistica che si aspetterebbe di vedere chi visita Israele: un silo per il grano di Dagon. Questa struttura simile ad una fortezza domina l’orizzonte della Haifa inferiore, risultando l’edificio industriale più alto del paese.

Prima di dichiarare conclusa la visita ad Haifa bisogna recarsi alla Grotta di Elia ed al monastero carmelitano. La prima, situata in un piccolo giardino, è la grotta dove si ritiene che il profeta Elia si sia rifugiato per scampare all’ira di re Acab dopo aver fatto uccidere i profeti di Baal. Il nome cristiano grotta della Madonna, invece, si rifà alla tradizione secondo cui la Sacra Famiglia si rifugiò qui sulla via del ritorno dall’Egitto. Per certi versi simile, il monastero carmelitano è ospitato all’interno di un’altra grotta, dove si dice abbia vissuto lo stesso Elia; i dipinti sul soffitto della chiesa che vi è stata ricavata raffigurano Elia ed il famoso carro di fuoco, il re Davide con la sua arpa, i santi dell’ordine, i profeti Isaia, Ezechiele e Davide e la Sacra Famiglia coi quattro evangelisti. Nel piccolo museo attiguo sono esposti i reperti di alcuni chiostri di epoca bizantina e crociata.

Seppur non troppo pulite a causa dei detriti provenienti dal mare e dal porto, le spiagge di Haifa attirano i turisti per via del clima quasi sempre caldo e soleggiato. La più vicina al centro è l’HaShaqet, che si raggiunge camminando per cinque minuti dall’autostazione centrale verso nord, mentre mezzo chilometro ad ovest, passando dalla base navale sul lungomare, si arriva a Bat Galim. Se avete voglia di prendere il sole in santa pace, allora vale la pena di fare un piccolo sforzo e raggiungere l’HaCarmel, un po’ distante dal centro, ma indubbiamente la più bella tra le spiagge della zona. Altri due tratti di costa abbastanza puliti sono Zamir e Dado, a sud dell’HaCarmel.

Il clima è prettamente mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e da inverni miti e piovosi. Da giugno a settembre le temperature massime superano stabilmente i 30 gradi, mentre le minime non scendono sotto i 20; in questo periodo le precipitazioni sono pressoché assenti, eccezion fatta per qualche debole pioggia che può verificarsi verso la fine di settembre. D’inverno le giornate sono piacevoli, con massime di poco inferiori a 20 gradi, e le notti miti, dato che è raro registrare minime inferiori ai 7 gradi anche in gennaio. Tra novembre e marzo si concentra la maggior parte delle precipitazioni che ogni anno bagnano la città, con picchi di oltre 100 mm di pioggia sia in dicembre che in gennaio.

Per migliaia di passeggeri di traghetti e navi da crociera, Haifa è il primo scalo di una visita in Israele. Il porto, infatti, è il più importante e trafficato del paese, oltre ad essere il fulcro delle infrastrutture legate ai trasporti della città. Qui si trova la stazione degli autobus, da dove partono ogni giorno mezzi diretti a Tel Aviv, distante 1 ora e mezzo, Gerusalemme, raggiungibile in un paio d’ore, ed altre località israeliane come Nahariya, Akko, Nazareth, Safed e Tiberiade, ma anche lo scalo ferroviario di Bat Galim. L’Haifa International Airport, conosciuto come U. Michaeli Airport, è invece situato ad est del centro, e molti dei voli che vi atterrano e decollano sono militari. Per muoversi in centro, oltre agli autobus urbani, si può contare sulla metropolitana Carmelit, una funicolare sotterranea con una sola linea e sei fermate che va da Paris Square a Carmel central passando per Hadar, e gli sherut, come si chiamano i taxi del posto.
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 Pubblicato da - 17 Dicembre 2011 - © Riproduzione vietata

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