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Ajman, viaggio nel pił piccolo Stato degli Emirati Arabi Uniti

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Quello di Ajman è il più piccolo stato membro degli Emirati Arabi Uniti, l’immensa monarchia federata situata nella parte sud-occidentale dell’Asia e composta da altri sei emirati: Abu Dhabi, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn. L’emirato di Ajman ha un’estensione complessiva di poco più di 250 kmq, per un totale di circa 135.000 abitanti, un dato cresciuto sensibilmente negli ultimi due decenni, considerato che alle soglie degli anni ’90 i residenti erano poco meno di 65.000.

Dal punto di vista geografico, Ajman è situato sul bordo del Golfo Persico, a pochi chilometri di distanza da Dubai, e comprende due enclaves agricole nell’interno del paese: Masfut, 110 chilometri a sud-est, e Manama, 60 chilometri a est. L’economia è ancora prevalentemente incentrata sull’agricoltura, specializzata nelle coltivazioni di datteri, e sulla pesca, anche se il balzo nel futuro che gli Emirati Arabi hanno compiuto negli ultimi anni ha segnato importanti cambiamenti sociali, politici ed economici in tutto lo stato.

La prima data di una certa importanza nella relativamente breve storia dello stato è l’8 gennaio 1820. In tal giorno infatti, l’emiro di Ajman firmò il General Maritime Treaty con il governo britannico, accettando di fatto di prendere l’impegno di lasciare gli ottomani fuori dai confini dell’emirato. Come anche gli altri emirati affacciati sul Golfo Persico, Ajman ha tratto notevoli benefici dal suo favorevole collocamento, rappresentando un’importante tappa intermedia per le carovane commerciali dirette in India. L’entrata negli Emirati Arabi Uniti avvenne ufficialmente il 2 dicembre 1971 sotto il governo di Sheikh Rashid ibn Humayd Al Nuaimi.

Il 95% della popolazione risiede nella capitale dello stato: Ajmān. Questa metropoli araba si è letteralmente trasfigurata negli ultimi anni, subendo una rivoluzione urbanistica ed architettonica che ha comportato profonde modifiche soprattutto al centro, dove sono sorti alberghi extralusso, uffici e grattacieli, emblema del benessere economico vissuto dagli Emirati grazie ai proventi del petrolio. Attualmente l’area urbana di Ajmān è un tutt’uno con quella di Sharjah, sulla costa sud-occidentale, che a sua volta è praticamente contigua con quella di Dubai City, formando così un’unica immensa area metropolitana circondata dal deserto e dalle acque del mare.
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La città è dotata di un porto commerciale di discreta importanza, sorto lungo un corso d’acqua di modesta portata che penetra nell’abitato: il Khor. Dal punto di vista turistico, la capitale rappresenta il cuore dei servizi e delle infrastrutture del paese, ricoprendo così un ruolo di primaria importanza nell’organizzazione logistica del soggiorno, pur vantando anche belle spiagge e qualche attrattiva di carattere storico. Da non perdere: il Museo di Ajman, ospitato da una meravigliosa fortezza del XVIII secolo, dove sono in mostra manoscritti, reperti archeologici e armi antiche in una cornice davvero molto suggestiva; il Dhow Yard, un’area di grande interesse storico ed artistico; e Mowaihat, uno dei siti archeologici più famosi di tutti gli Emirati Arabi. Quest’ultimo, scoperto nel 1986, altro non è che una tomba circolare del diametro di quasi 9 metri risalente al 2.500 a.C. e realizzata secondo lo stile del periodo Umm al-Nar. Molto belli sono gli inserti ceramici e le decorazioni rifinite con materiali metallici.

Il clima di Ajman ed in generale degli Emirati Arabi Uniti è desertico, caratterizzato da temperature massime generalmente alte, da un’elevata escursione termica tra il dì e la notte e da precipitazioni molto scarse. Da novembre ad aprile le giornate sono gradevoli, con massime che difficilmente raggiungono i 30 gradi e minime che scendono fin verso i 15, mentre in gennaio possono spingersi anche sotto i 10. In estate, da maggio a ottobre, il clima è secco e torrido, con temperature che sulle coste oscillano tra 34 e 39 gradi e nel deserto arrivano anche a 50 gradi. Le precipitazioni sono pressoché assenti in estate, mentre in inverno cadono in media 100/120 mm di pioggia. Spesso spirano caldi venti provenienti dal deserto, con l’eccezione della costa dove qualche brezza marina rende meno insopportabile la calura estiva.

Per quanto riguarda i trasporti, l’aeroporto principale dello stato è quello della capitale: l’Ajmān International Airport, uno scalo dal quale transitano quasi due milioni di passeggeri all’anno e che sarà ulteriormente ammodernato ed ampliato nei prossimi anni. Il boom economico del paese ha fatto si che anche le infrastrutture carrabili venissero interamente ripensate attraverso la realizzazione di un nuovo sistema autostradale, pratico per raggiungere ogni capo degli Emirati Arabi, ma anche attraverso un potenziamento delle strade lungo la costa.
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