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Bharatpur (India), visita alla cittą e al Keoladeo Ghana National Park

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Apprezzata soprattutto dagli amanti di ornitologia, in quanto vi ha sede il Keoladeo Ghana National Park, Bharatpur è una città indiana di poco più di 200.000 abitanti situata all’estremità centro-orientale del Rajasthan, all’interno dell’omonimo distretto di cui è capoluogo. L’insediamento, un tempo circondato da una cinta muraria di 11 chilometri, non è in sé particolarmente interessante, ma vanta un paio di attrattive veramente importanti: la già citata riserva ornitologica proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed il Forte di Lohagarh, conosciuto anche come Iron Fort. Se il vostro viaggio in India vi porta da queste parti il consiglio è quindi quello di fermarsi per un paio di giorni, munendosi in anticipo di un buon repellente per gli insetti.

Nel XVII e XVIII secolo Bharatpur fu un’importante roccaforte dei Jat, un gruppo etnico del Punjab. Prima dell’arrivo dei Rajput, i Jat abitarono questa zona per molti anni riuscendo a mantenere una buona autonomia grazie al loro valore militare ed alle alleanze strette con la nobiltà rajput in virtù di un’abile politica matrimoniale. I Jat riuscirono a opporsi ai Moghul in più di un’occasione ed il Forte di Bharatpur, costruito nel XVIII secolo, resistette ad un attacco inglese nel 1805 e ad un lungo assedio nel 1825, la cui conclusione portò alla firma del primo trattato di amicizia tra gli stati nordoccidentali dell’India e la Compagnia delle Indie Orientali.

La maggior parte dei turisti che si reca a Bharatpur lo fa con l’intento di visitare il Keoladeo Ghana National Park. Un tempo la riserva era un’ampia regione semiarida che si riempiva d’acqua durante la stagione dei monsoni per prosciugarsi rapidamente subito dopo; al fine di risolvere definitivamente questa situazione, il maharaja di Bharatpur deviò l’acqua da un vicino canale per le irrigazioni e nel giro di pochi anni gli uccelli iniziarono a dimorare numerosi in queste terre strappate al deserto. Tuttavia, pare che lo scopo principale del sovrano non fosse quello di tutelare la fauna locale quanto quello di offrire ai suoi ospiti la possibilità di divertirsi sparando agli uccelli, arrivando a uccidere più di 4.000 volatili al giorno fino al 1964, quando la caccia venne finalmente bandita. Attualmente nella riserva di Keoladeo sono state avvistate non meno di 415 specie diverse di uccelli, tra cui 117 specie di migratori provenienti dalla Siberia e dalla Cina ed una colonia di diverse migliaia di cicogne. L’ingresso al paco può avvenire in compagnia di una guida ornitologica o meno, tenendo presente che all’interno è proibita la circolazione di mezzi a motore e che lo si può percorrere solo a piedi o tutt’al più in bicicletta, noleggiabile subito al di fuori dei confini della riserva. Nel punto in cui vengono controllati i biglietti di ingresso si possono noleggiare anche barche che costituiscono un ottimo mezzo per avvicinarsi agli uccelli senza infastidirli.

Rimanendo in città, l’attrattiva principale è senza ombra di dubbio il Forte di Lohagarh, o Iron Fort, un fortilizio costruito all’inizio del XVIII secolo che deve il proprio nome alle sue difese inespugnabili. Il maharaja Suraj Mahl, che fece edificare il maniero e fondò Bharatpur, volle due torri vicino ai bastioni, la Jawahar Burj e la Fateh Burj, a ricordo delle sue vittorie riportate sui Moghul e sugli Inglesi. Il forte occupa tutta la piccola isola artificiale situata nel centro della città; i tre palazzi all’interno del complesso sono in avanzato stato di decadimento ed in uno di essi si trova un piccolo museo nel quale sono esposti sculture, dipinti, armi e trofei di caccia.
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A 36 chilometri di distanza da Bharatpur si può visitare Deeg, una suggestiva cittadina fortificata arricchita dalla presenza di uno splendido palazzo e di un animato mercato. Edificata da Suraj Mahl alla metà del XVIII secolo, Deeg un tempo era la seconda capitale dello stato di Bharatpur e fu teatro di una celebre battaglia nella quale l’esercito del maharaja sconfisse le forza congiunte dei Moghul e dei Maratha che contavano circa 80.000 uomini. Anche per via del suo eccellente stato di conservazione, il Palazzo di Suraj Mahl rappresenta uno degli edifici architettonicamente più affascinanti di tutta l’India, sia all’esterno che all’interno, dove campeggiano ancora gli arredi originari. Ai lati dell’edificio si trovano due interessanti padiglioni a forma di imbarcazione, oltre al bacino d’acqua del Gopal Sagar.

Il clima di Bharatpur è generalmente mite, con temperature abbastanza alte in estate, quando si verifica la maggior parte delle precipitazioni a causa dello spirare del monsone di sud-ovest, e fresche in inverno, durante il quale le giornate si fanno più asciutte e progressivamente meno umide. Il periodo migliore per visitare Bharatpur ed il suo santuario degli uccelli va da ottobre a febbraio, poiché vi sono molti uccelli migratori, sebbene da un anno all’altro possa variare il numero di esemplari.

Da Bharatpur partono autobus diretti in molte direzioni tra le quali Agra, distante un’ora e mezzo, Fatehpur Sikri, raggiungibile in un’ora, la già citata Deeg e Jaipur, che dista all’incirca 4 ore e mezzo. La stazione ferroviaria del centro si trova sulla linea ferroviaria che mette in comunicazione Delhi con Mumbai, anche se non tutti i treni che fanno la spola tra le due metropoli fermano a Bharatpur. Per quanto riguarda i trasporti urbani, considerate anche le dimensioni non eccessive del centro antico, ci si può spostare in ciclorisciò e bicicletta, mentre per spostamenti più lunghi ci sono i tanti autorisciò.
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