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Dharamsala (India), visitare la cittą: cosa sapere e vedere

Dharamsala, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Minuscolo insediamento di neanche 20.000 anime abbarbicato a 1.219 metri di quota sulle montagne dell’Himachal Pradesh occidentale, Dharamsala è nota soprattutto per essere il luogo di residenza del Dalai Lama. In realtà, il governo tibetano in esilio ha la sua sede un poco più in alto rispetto alla città, a Gangchen Kyishong, e la maggior parte dei turisti predilige soggiornare nell’animata cittadina di McLeod Ganj, sempre in salita rispetto a Dharamsala. Alla luce di ciò, la piccola e tranquilla Dharamsala è il posto giusto per trascorrere un paio di giorni di assoluto relax immersi in uno scenario paesaggistico davvero molto suggestivo, senza contare che in centro si trovano un interessante museo e un chiassoso bazar.

Fin dai tempi del Raj britannico, Dharamsala e i suoi dintorni furono governati dalla dinastia dei Katoch, provenienti da Kangra, a discapito dei Gaddis, ovvero gli abitanti autoctoni. Nel 1848 tutta la zona divenne un diretto possedimento inglese tanto che, dodici anni più tardi, nel 1860, l’esercito vi si stabilì costruendo una nuova base militare. L’insediamento tibetano a Dharamsala risale al 1959, quando Sua Santità il Dalai Lama dovette fuggire dal Tibet a causa delle minaccia cinese ottenendo il permesso da parte del primo ministro indiano di trasferirsi a Gangchen insieme ai suo seguaci.

Rimanendo all’interno dell’abitato di Dharamsala, si possono visitare un paio di interessanti attrattive; innanzitutto il Museum of Kangra Art, situato nei pressi della stazione degli autobus, che espone alcuni pregevoli dipinti in miniatura della scuola di Kangra, oltre a sculture provenienti da templi antichi, stoffe, lavori a ricamo, armi e portantine appartenute a raja locali. Da non perdere anche il monumento ai caduti di guerra, distante poco meno di un chilometro a sud del centro, che celebra le gesta delle migliaia di eroi locali morti in battaglia a partire da quella per l’indipendenza.

Circa 4 chilometri sopra Dharamsala, McLeod Ganj è la sede del governo tibetano in esilio e la residenza di Sua Santità il XIV Dalai Lama. La città, che rappresenta una delle principali destinazioni turistiche dell’Himachal Pradesh, offre ogni genere di attività e di corsi olistici, e sono numerosi i viaggiatori che vengono qui per lavorare come volontari nei progetti di sostegno alla comunità di rifugiati. Scendendo qualche centinaia di metri da McLeod lungo Temple Rd, si giunge allo Tsuglagkhang Complex, dove si trovano la residenza ufficiale (photang) del Dalai Lama, il Namgyal Gompa, il Tibet Museum e la Tsuglagkhang, ovvero la “Cappella Centrale”. Accanto alla cappella, che per i tibetani in esilio equivale al Jokhang di Lhasa, sorge il Kalachakra Temple, edificato nel 1992 ed abbellito da alcuni dipinti parietali dall’effetto quasi ipnotico raffiguranti il mandala del Kalachakra.

A Dharamsala, nei suoi dintorni e soprattutto a McLeod Ganj sono presenti decine di terapisti che praticano cure olistiche e alternative, alcuni seri, altri intenzionati soltanto ad accumulare facili guadagni a spese di turisti creduloni. Gli annunci di corsi e terapie sono affissi sulle bacheche di entrambe le città e pubblicati sulla rivista Contact, ma il modo più sicuro per trovare validi professionisti è chiedere ad altri viaggiatori. Molte persone ricorrono inoltre all’amchi, la medicina tradizionale tibetana, per curare disturbi lievi o cronici. Diverse cliniche della zona la praticano, e tra queste segnaliamo la Men-Tsee-Khang Clinic e la Dr Lobsang Khangkar Memorial Clinic.

I più sportivi e gli appassionati di trekking potranno cimentarsi con alcuni tragitti davvero suggestivi, per lo più immersi nelle verdeggianti pendici delle montagne. Tra le passeggiate di breve durata che si possono fare nei dintorni ricordiamo quella di un paio di chilometri verso Bhagsu e quella di 3 chilometri in direzione nord-est fino a Dharamkot, da dove si godono magnifiche vedute della valle a sud e del Dhauladhar Ridge a nord. Percorrendo per alcuni chilometri Mall Rd, fino al tranquillo Dal Lake, si arriva al Tibetan Children’s Village che, grazie al lavoro profuso dai volontari, offre istruzione gratuita ai bambini profughi; non lontano di erge il piccolo tempio hindu Naddi. Un itinerario più lungo e molto frequentato è quello di due giorni, comprensivi di andata e ritorno, attraverso campi disseminati di massi e fitte macchie di rododendri fino a Triund (2.900 metri), dove si trova una semplice resthouse dove pernottare, per poi proseguire fino al ghiacciaio di Laka Got (3.350 metri) prima di cominciare la discesa che condurrà nuovamente a McLeod Ganj.

Spettacoli di lhamo, l’opera tibetana tradizionale, e di teatro musicale si tengono in occasioni speciali presso il Tibetan Institute of Performing Arts; su tutte ricordiamo l’annuale Opera Festival, in programma dal 27 marzo al 4 aprile, ed il TIPA Anniversary Festival, che dura al 27 al 30 maggio. Tra dicembre e gennaio si celebra il Losar, ovvero il “Capodanno tibetano”, festeggiato con processioni e danze in maschera presso i monasteri locali. Spesso in questo periodo il Dalai Lama tiene lezioni o conferenze pubbliche, mentre il suo compleanno, che cade il 6 luglio, viene festeggiato all’insegna della sobrietà. Dal 10 al 12 dicembre, McLeod Ganj ospita l’International Himalayan Festival, istituito per ricordare l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al Dalai Lama.

Il clima di Dharamsala è sostanzialmente di tipo monsonico anche se, a causa dell’altitudine, risente di influenze alpine. Il mese più caldo dell’anno è giugno, quando le temperature oscillano mediamente tra 30 e 23 gradi, mentre quello più fresco è gennaio, durante il quale i valori scendono fino a 13 gradi di media per le massime e 5 per le minime. Le precipitazioni annuali sono molto abbondanti, nell’ordine dei 3.000 mm di pioggia, ma sono quasi esclusivamente concentrate tra giugno e settembre, toccando il picco in luglio, caratterizzato da un accumulo di circa 1.000 mm. Di conseguenza è assolutamente sconsigliato partire in estate, preferendo invece i mesi primaverili e autunnali, quando a conferire ulteriore fascino alla zona ci sono le vette ricoperte di neve delle montagne circostanti.

L’aeroporto più vicino si trova a Gaggal, una quindicina di chilometri a sud-ovest del centro, anche se non sono molte le rotte nazionali servite dallo scalo. I minibus effettuano un regolare servizio di navetta dalla stazione degli autobus di Dharamsala alla più trafficata autostazione di McLeod Ganj, da cui partono mezzi diretti a Delhi, Dehra Dun, Manali e altre destinazioni. Date le piccole dimensioni, il modo migliore per muoversi in città è a piedi, ma in alternativa si possono prendere taxi o autorisciò.
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 Pubblicato da - 03 Gennaio 2011 - © Riproduzione vietata

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