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Tongli (Cina), tra fiumi e laghi, una Venezia orientale

Tongli, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tongli (Tong-Li), soprannominata la “Venezia d’Oriente” (anche se questo appellattivo se ne fregiano anche altre due località cinesi Suzhou e Zhouzhuang), è una località turistica tra le più affascinanti del delta del fiume Yangtze, individuato dalla vasta area metropolitana di Shanghai. La cittadina, che attualmente conta poco più di 30.000 abitanti, è una perla di rara bellezza valorizzata dalla particolarità del territorio che la circonda, caratterizzato dalla presenza di numerosi fiumi e ben 5 laghi: Tongli, Nanxing, Jiuli, Yeze e Pangshan. Ad attestare il valore del villaggio sono i tanti riconoscimenti dei quali è stato insignito negli ultimi anni; tra questi ricordiamo il precoce attestato di sito protetto guadagnatosi nel lontano 1982, il titolo di sito storico e culturale della regione del Jiangsu (1995), e l’inserimento del Tuisi, il suo giardino più bello, nella lista del patrimonio culturale mondiale (2000).

L’odierna Tongli rispecchia fedelmente la sua storia, costellata di nobili dinastie e animata da un fervore culturale secondo a poche altre località della regione. Passeggiando per le strade di Tongli, infatti, si avrà modo di respirare le antiche tradizioni che traspaiono dai tanti edifici storici e dagli oltre 49 ponti costruiti in epoche diverse sparsi per il centro. E’ in questo scenario che hanno scelto di vivere numerosi nobili e eruditi cinesi: poeti, pittori e studiosi che, in modi e termini differenti, hanno contribuito alla creazione di un tessuto sociale e culturale molto stimolante e tutto da scoprire.

La peculiarità di Tongli sono senza dubbio i suoi ponti. Questi ultimi, necessari per collegare le 7 isole che la compongono, presentano stili architettonici e caratteristiche profondamente diverse tra loro, essendo stati costruiti in un lasso temporale piuttosto lungo. Uno dei più fotografati è il Ponte Taiping, una struttura di dimensioni ridotte completata durante il regno dell’imperatore Qing Jiaqing (1760-1820), ma anche il Ponte Jili e il Ponte Changqing (Guangli) non sono da meno; quest’ultimo, in particolare, è molto interessante in quanto realizzato alla fine del XV secolo e poi quasi del tutto ristrutturato nel 1704. Ormai da molti anni questi 3 ponti sono conosciuti come i “Ponti della Fortuna”, prerogativa che li rende meta di pellegrinaggio da parte di tante coppie neo-sposate in cerca di un florido avvenire. Altri 2 ponti da non perdere sono il Dubu ed il Siben, rispettivamente il più piccolo e il più antico di Tongli.

Passati in rassegna i ponti, ci si può dedicare a abitazioni nobiliari e templi, tipologie architettoniche molto diffuse e dalle caratteristiche davvero interessanti. La maggior parte delle residenze è stata costruita nel periodo individuato dalle due storiche dinastie Ming (1368-644) e Qing (1644-1912); la prima cosa che balza all’occhio è lo stretto legame che intercorre tra gli edifici e i canali, dai quali partono piccole rampe di scale che salgono alle abitazioni. Varcando la soglia di ingresso ci si ritrova immersi in un dedalo di angusti corridoi che ogni tanto sfociano in splendidi giardini. Tra questi il migliore è senza dubbio il Tuisi, tracciato tra il 1885 e il 1887 da Ren Lansheng, un ufficiale dell’esercito cinese in pensione, che nel suo parco volle posizionare verande, fontane e una selva di ponti intervallati da alberi imponenti e fiori colorati.

Lungo i canali si scorgono anche diverse magnifiche case da tè, accomunate dalla struttura rigorosamente a due piani dei quali il primo è fruito dagli abitanti del luogo e il secondo è riservato ai turisti. Le sale affollate dagli autoctoni sono perennemente avvolte da una fitta coltre di fumo e ammantate da un vociare soffuso, mentre salendo al piano superiore l’atmosfera cambia drasticamente perdendo i suoi connotati popolari in favore di un’ambientazione di tipo imperiale. Il tè, generalmente servito insieme ai classici involtini primavera o a succulenti ravioli, viene portato ai tavoli all’interno di sobri servizi di porcellana rigorosamente di produzione artigianale. Tra le cose particolari di Tongli, è da segnalare il suo originale China Sex Museum, con una ricca collezione di statue falliche, ed altre curiosità relative al sesso.

Il clima è temperato umido, caratterizzato da una temperatura media annuale compresa tra 12 e 13 gradi. Gli inverni, seppur piuttosto lunghi, non sono rigidi come in altre città situate poco più a nord, essendo contraddistinti da temperature diurne mediamente di qualche grado sopra lo zero e da minime notturne che molto raramente scendono fino a -7/-8 gradi. D’estate il caldo è afoso, a tratti asfissiante con massime che occasionalmente lambiscono i 40 gradi, e le precipitazioni abbondanti. Di conseguenza i periodi migliori per visitare Tongli sono la primavera e l’autunno, stagioni generalmente miti e poco piovose.

Per quanto riguarda i trasporti, Tongli dista 80 chilometri dal Shanghai Hongqiao International Airport, uno scalo di dimensioni notevoli dal quale transitano ogni anno più di 30 milioni di viaggiatori, e appena 18 dal Suzhou Airport, collegato a diverse località cinesi. A seconda dell’aeroporto di arrivo, dopo aver messo piede a terra, si può prendere un autobus per arrivare a Tongli; da Shanghai ci sono 4 partenze al giorno ad intervalli regolari a partire dalle 8.00 dalla fermata antistante lo stadio, mentre da Suzhou parte un bus ogni 45 minuti dalla stazione Nanmen.
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