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Le foto di cosa vedere e visitare a Urumqi

Urumqi (rmqi), Cina. La citt pi lontana nel mondo dal mare

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La storia di Urumqi è indissolubilmente legata a quella della Via della Seta ed i turisti spesso si aspettano di trovare ancora oggi tende da oasi e venditori che decantano a gran voce la qualità dei loro prodotti. Osservando la cartina si noterà come Urumqi sorga molto vicina al deserto in un’area montagnosa, anche se la vera curiosità geografica dell’insediamento è che, con i suoi 2.250 chilometri di distanza, rappresenta la città più lontana dal mare al mondo e per questo è annoverata nel Guinees dei Primati. Nonostante questo quadro morfologico possa indurre a giudicare male la città, una volta giunti a destinazione molti visitatori rimangono sorpresi di imbattersi in una città moderna e allo stesso tempo affascinante, in cui convivono realtà molto diverse tra loro.

Urumqi, Wulumuqi o Wushi nel cinese moderno standard, è un nome di origine mongola che allude a un luogo di fertili terre da pascolo, un’oasi insomma. Tuttavia, l’atmosfera bucolica è ormai un lontano ricordo per questa città vivace e trafficata che, a partire dalla fine degli anni ’90, ha conosciuto uno sviluppo straordinario, dovuto in gran parte agli incentivi offerti dal governo cinese che ha voluto rafforzarne il ruolo di bastione strategico ed economico per la Cina occidentale. La quantità di grattacieli non è certo paragonabile a quella delle megalopoli orientali, ma la città vanta un’economia vivacissima e si sta rapidamente affermando come uno dei principali centri urbani dell’Asia centrale.

Urumqi è un metropoli molto estesa e per spostarsi occorre prendere il taxi o l’autobus. Il centro ha come fulcro Minzhu Lu, Zhongshan Lu e Xinhua Beilu, le vie in cui hanno sede gli uffici statali, gli alberghi più eleganti e i grandi magazzini; non lontano da quest’area sono situati gli incroci di Xidaqiao e Hongshan, entrambi importanti snodi viari. Per quanto riguarda le attrattive turistiche, in centro si trovano un centinaio di moschee, la maggior parte delle quali è di recente costruzione e non molto interessante. Tra le migliori ricordiamo la Moschea dello Shaanxi, costruita a sud-est di Piazza Renmin in epoca Qing con fondi donati dai musulmani della provincia, e la Moschea Tartara, terminata nel 1897, che si erge al limite meridionale di Jiefang Lu con una cupola in stile tartaro e che svolge anche la funzione di madrasa, ovvero di scuola coranica.

Di notevole spessore è il Museo della Regione Autonoma del Xingjiang, ospitato in un edificio recentemente restaurato, che rappresenta una meta imperdibile per chiunque nutra anche solo un vago interesse per la Via della Seta. Il museo, infatti, vanta innumerevoli reperti, tra cui i corpi mummificati di una decina di persone rinvenuti nel deserto; il più famoso è la “Bellezza di Loulan”, di origine indoeuropea, assurta a sorta di simbolo del movimento per l’indipendenza uigura negli anni ’90. Il museo offre inoltre l’occasione unica di apprendere qualche notizia sulle città perdute del Xinjiang, come Niya, Loulan, Astana e Jiaohe, che ormai da molto tempo sono spoglie o chiuse al pubblico. Tra le mostre allestite di recente segnaliamo quella relativa agli affreschi buddhisti provenienti dalle Grotte di Kizil e un’esposizione dedicata alla cultura delle praterie. Da non perdere anche il Museo Civico di Urumqi, un allestimento inaugurato di recente dove conoscere qualcosa in più della storia della provincia.
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La città ospita due grandi parchi: il Parco del Popolo, che rappresenta il principale polmone verde del centro, ed il Parco Hongshan, un parco divertimenti dove si possono ammirare suggestivi scenari paesaggistici. Leggermente in secondo piano si colloca il Parco Commemorativo dei Martiri della Rivoluzione, che sorge sul luogo che fu il quartier generale dell’VIII armata campestre e ospita una sala commemorativa costruita nel 1956. Tra gli elementi più caratteristici conservatisi nel corso dei secoli spicca invece il variopinto Mercato di Erdaoqiao, un vecchio mercato affollato da turisti e locali dove si concentra la comunità uigura di Urumqi.

Il clima è continentale, semi-arido, contraddistinto da inverni secchi e gelidi e da estati calde e soleggiate. Nel periodo compreso tra dicembre e febbraio le temperature si mantengono quasi sempre sotto zero, sia nei valori minimi, che oscillano tra -10 e -16 gradi, che in quelli massimi, compresi tra -4 e -8. Solo a partire da aprile le temperature cominciano a farsi più gradevoli, per poi attestarsi tra 28 e 17 gradi tra giugno e agosto. Le precipitazioni sono scarsissime per tutti i dodici mesi dell’anno, durante il quale cadono in media meno di 300 mm di pioggia. I periodi migliori per un viaggio a Urumqi sono quelli compresi tra la fine di maggio e la fine di giugno e tra settembre e la metà di novembre, dato che in piena estate il rischio è rappresentato dalle tempeste di sabbia, che oscurano il paesaggio e rendono difficili gli spostamenti.

La città è servita dal Diwopu Urumqi International Airport, uno dei cinque aeroporti più importanti della Cina, situato a 16 chilometri dall’incrocio di Hongshan e perfettamente collegato anche a diverse destinazioni internazionali, come ad esempio Alma-Ata, in Kazakistan, Baku, in Azerbaigian, Islamabad, in Pakistan, e Mosca. In città ci sono due stazioni degli autobus a lunga percorrenza; dall’autostazione nord, situata in Heilongjiang Lu, partono mezzi notturni per Tacheng, Yining e Bu erjin, mentre da quella meridionale si possono prendere autobus diretti a Turpan, Kuqa, Kashgar e Hotan. Nella provincia sono in via di costruzione numerose linee ferroviarie, tra cui una per Altay.
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