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Qingdao (Cina). La cittą sulla costa del Mar Giallo e le sue spiagge

La fresca brezza marina di Qingdao, una piacevole sorpresa per chiunque vi acceda dall’inquinato entroterra del paese, e lo stile edilizio di eredità coloniale rendono questa località assai più simile a un centro della Baviera che a una città cinese. Qingdao è orgogliosa del suo patrimonio architettonico in stile tedesco, cui deve il soprannome di “Svizzera della Cina”. Nonostante le spiagge siano un po’ troppo affollate, il putonghua, ovvero la lingua locale, caratterizzata da un accento piuttosto marcato e il servizio di metropolitana di non bellissimo gusto, la città continua a mantenere un’atmosfera affascinante, tanto da essere stata selezionata come sede delle competizioni di vela delle recenti Olimpiadi del 2008, una scelta che ha ulteriormente incrementato gli investimenti diretti verso questa fiorente metropoli.

Sebbene per via della sua eccellente posizione strategica i sovrani della dinastia Ming vi avessero già fatto costruire una base militare, Qingdao rimase un piccolo villaggio di pescatori fino al 1898, quando, in seguito all’uccisione di due missionari tedeschi, il kaiser Guglielmo II decise di vendicare il torto subito dal paese costringendo il governo cinese a cedere la città in concessione alla Germania per 99 anni. Sotto l’amministrazione tedesca fu inaugurato il famoso birrificio Tsingtao, venne installato un sistema di illuminazione, furono fondate l’università e alcune missioni, costruita la ferrovia per Ji’nan, stabilita una base navale e insediata una guarnigione di 2.000 uomini. Dopo il bombardamento navale del porto compiuto congiuntamente da inglesi e giapponesi nel 1914, l’esercito nipponico entrò in città, amministrandola con fortune alterne fino al 1945.

Riparata dalle montagne a nord-est e circondata nel restante perimetro dalla Baia di Jiaozhou, dalla Baia di Laoshan e dal Mar Giallo, la città di Qingdao è divisa in due parti, di cui la città vecchia, situata nella parte occidentale, è senza dubbio la più affascinante. I quartieri orientali, invece, corrispondono alla zona commerciale e industriale, ricca di bar e ristoranti alla moda e sede dei migliori alberghi costruiti lungo strade pullulanti di supermercati e gente facoltosa immersa nello shopping. Tra i passatempi preferiti dai visitatori di Qingdao ci sono le passeggiate per i vicoletti in terra battuta, le visite alle vestigia di epoca coloniale, le soste ai bar per sorseggiare una Tsingtao, ovvero la famosa birra del posto, e gustare le ottime specialità locali senza curarsi della dieta, dato che in città si mangiano i migliori spiedini e il miglior pesce della Cina settentrionale.

La maggior parte dei luoghi di interesse è concentrata nella parte vecchia della città, dove troverete piacevole passeggiare per le stradine anche senza avere in mente una meta precisa. Uno degli edifici più imponenti della zona è la Chiesa cattolica di San Michele, terminata nel 1934, che sorge su una ripida collina nelle vicinanze di Zhongshan Lu. Davanti all’ingresso della chiesa, che può essere visitata solo a pagamento, stazionano venditori ambulanti di crocifissi e souvenir di vario genere, mentre lungo Feicheng Lu, la strada che conduce alla chiesa da Zhongshan Lu, si tiene quotidianamente un mercato ittico, in cui si vendono pesci esotici variopinti provenienti dagli abissi. In Jiangsu Lu, una strada rinomata per i suoi esempi di architettura tedesca, sorge la chiesa protestante, costruita nel 1908 su progetto di Curt Rothkegel. L’interno appare semplice e spoglio, in sintonia con gli edifici religiosi luterani, con la sola eccezione delle colonne, che presentano invece capitelli finemente scolpiti.

A est del Parco di Xinhaoshan sorge uno degli esempi più interessanti dell’architettura tedesca di Qingdao: il Qingdao Ying Binguan. Edificato nel 1903 a fronte di una spesa di ben 2.450.000 tael d’argento, fu in origine residenza del governatore, mentre attualmente ospita un museo. Non molto distante sorge il Tempio di Tianhou, recentemente restaurato, che è una piccola costruzione dedicata a Tianhou, dea del mare e protettrice dei marinai, conosciuta anche con i nomi di Mazu e Niangniang. La sala principale ospita una statua a colori vivaci della dea, affiancata da due figure e da una coppia di guardiani dall’aspetto minaccioso; tra le altre sale spicca la Sala del Re Drago, dove di fronte a un’effige del Re Drago noterete quella di un maiale disteso e un altare dedicato al dio della ricchezza.

Qingdao è famosa per le sue sei spiagge, dove durante la stagione balneare, che va da giugno a settembre, orde di bagnanti si accalcano alla ricerca di un angolo libero per stendere il proprio asciugamano. A sud della straordinaria montagna alle spalle di Fushan si trova Shilaoren, una stupenda striscia di sabbia pulitissima e cosparsa di conchiglie lunga 2,5 chilometri, di tanto in tanto invasa da banchi di nebbia in arrivo dal mare aperto. La spiaggia numero 1 è ghiaiosa, piena di alghe e circondata da cabine in cemento e bizzarre statue raffiguranti delfini, mentre la vicina Zona degli Otto Passi è nota per le case di cura e le pensioni esclusive. Subito a est si estendono le spiagge numero 2 e 3, costeggiate da meravigliose ville. Nella Baia di Qingdao, a sud della spiaggia numero 6, dove si erge anche un faro bianco costruito dai tedeschi, si trova Little Qingdao, un ottimo posto per evitare la folla di bagnanti accalcati sulle altre spiagge; nonostante il nome, traducibile come “Piccola Isola Verde”, si tratta in realtà di una penisola, separata dalla spiaggia da una striscia di sabbia chiamata Qinyu Lu.

Numerosi sono i parchi urbani, disseminati a macchia di leopardo in centro e in periferia. Nonostante le ridotte dimensioni, uno dei meglio organizzati è il Parco di Guanhaishan, un tempo utilizzato come campo da golf dai tedeschi. Ai piedi della collina, a est, si estende invece il Parco di Xinhaoshan, sulla cui sommità si trovano due torri note con il nome di mogu lou. Il Parco di Zhongshan copre una superficie di 80 ettari e in primavera è una sgargiante esplosione di piante e arbusti in fiore. La zona montuosa a nord-est del parco di Zhongshan fa parte del Parco di Taipingshan, un’area ricca di sentieri e padiglioni che costituisce il miglior luogo della città in cui compiere escursioni a piedi.

Nei mesi estivi Qingdao è letteralmente invasa dai turisti, particolarmente numerosi soprattutto durante la seconda e la terza settimana di luglio, quando si tengono la fiera annuale del commercio e il festival dell’oceano. Un altro appuntamento da non perdere è il festival della birra, che si svolge nel mese di agosto o settembre. Per gli appassionati di giardinaggio, il consiglio è quello di organizzare il proprio soggiorno in concomitanza con una delle tante manifestazioni che interessano questo settore: il festival del ravanello, che si tiene nel mese di febbraio, il festival delle ciliegie, in calendario a maggio, e il festival dell’uva, organizzato ogni anno in settembre.

Il clima è caratterizzato da estati miti e da inverni relativamente temperati, con l’effetto dei monsoni che influenza sensibilmente le condizioni atmosferiche soprattutto tra giugno e settembre, i mesi più piovosi dell’anno. In gennaio le temperature oscillano mediamente tra 3 e -4 gradi, anche se non è raro che nei pomeriggi soleggiati le massime superino i 5/6 gradi; in agosto, invece, le massime si attestano intorno a 28 gradi e le minime non scendono quasi mai sotto i 23. La piovosità media annua non è troppo elevata, attestandosi nell’ordine dei 700/750 mm di pioggia all’anno, ma rappresenta un’incognita piuttosto gravosa soprattutto nei mesi estivi, tra giugno e agosto, quando ne cadono più della metà.

Qingdao è collegata per via aerea a quasi tutte le grandi città della Cina mediante il moderno Qingdao Liuting International Airport, che sorge 30 chilometri a nord della città. Autobus e minibus partono dal piazzale antistante all’imponente Palazzo Hualian, a sud della stazione ferroviaria, mentre particolarmente trafficato è il porto cittadino, collegato a Incheon, Gunsun, in Corea del Sud, e Shimonoseki, in Giappone.
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