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Alla scoperta dell'Uganda: Popolazione e Cultura

Uganda, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L'Uganda, cuore geografico del continente africano, è da tempo un crogiolo di culture diverse con più di 30 linguaggi indigeni derivanti da 5 gruppi linguistici diversi, un vero e proprio mosaico culturale anche in fatto di musica, arte ed artigianato. Le popolazioni più antiche di questo paese sono i Batwa ed i Pigmei Bambuti delle regioni collinari del sud-ovest che sono gli ultimi testimoni di una cultura della caccia e della sussistenza basata sulle risorse della natura che permeava la maggior parte dell'Africa dell'est e che ci hanno lasciato un ricco patrimonio di pitture rupestri come quelli del Nyero Rock Shelter nei pressi di Kumi.

Il nucleo culturale dell'Uganda moderno è costituito dai regni di lingua Bantu di Buganda, Bunyoro, Ankole e Toro, dove i tradizionali reggenti - rimessi sul trono negli anni ’90 dopo essere stati destituiti dal Presidente Milton Obote nel 1967 - sono ancora dei personaggi di riferimento culturale. Secondo la tradizione, questi regni secolari sono derivati dai regni medioevali di Batembuzi e Bacwzi localizzati nei pressi di Mubende e Ntusi, località dove degli scavi archeologici indicano la probabile nascita di una struttura governativa fortemente centralizzata nell'XI secolo. Tre re di Buganda sono sepolti nelle Kasubi Tombs a Kampala, un imponente edificio tradizionale fatto di paglia intrecciata.

In altre zone geografiche la diversità culturale è accentuata nel nord-est del paese dalla presenza dei Karimojong, un popolo di pastori tradizionali che vive in modo simile ai più famosi Masai. Il nord-ovest del paese è invece popolato da un mosaico di popoli contadini caratterizzati da culture e lingue caratteristiche della zona del Nilo ed anticamente originari di una zona che è oggi compresa nel Sudan. Le pendici del Rwenzori sono la residenza dei vigorosi Bakonjo, i cui tempietti di caccia sono dedicati ad uno spirito chiamato Kalisa, divinità che fuma la pipa e che ha la peculiarità di avere una sola gamba, un solo braccio ed un solo occhio. Dalle parti del Monte Elgon i Bagisu sono invece ben conosciuti per la loro cerimonia dell'Imbalu, l'iniziazione rituale all'età adulta degli adolescenti che culmina in diverse attività attorno al mese di Agosto di ogni anno pari.

Fonte: Uganda Tourist Board
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 Pubblicato da - 31 Gennaio 2009 - © Riproduzione vietata

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