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Lago Tana, Etiopia: tra monasteri medievali e le cascate del Nilo Azzurro

Tana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situato a 1830 m di altitudine, il lago Tana è incastonato su di un altopiano di rocce vulcaniche, nella porzione di nord-est dell'Acrocoro etiope. Si tratta di uno specchio d'acqua enorme, che copre una superficie di oltre 3.500 chilometri quadrati, in pratica una estensione circa 10 volte maggiore del lago di Garda, più o meno a metà strada tra la superficie della Valle d'Aosta e il Molise. Comprende all'interno ben 37 isole, la più grande delle quali si chiama Dek. E' lo specchio lacustre più vasto dell'Etiopia, di cui ne rappresenta la metà delle sue risorse idriche, il terzo in assoluto tra quelli che si trovano nel bacino idrografico del Nilo, ed è proprio questo lago che fu ad essere individuato per primo come una delle sorgenti del grande fiume egiziano, anche se del suo ramo minore, il Nilo Azzurro.

Oggi il lago Tana è divenuta una interessante meta turistica, sia per gli interessi naturalistici della zona, che include luoghi di grande suggestione, come le vicine cascate del Nilo Azzurro, sia per il ricco patrimonio storico e culturale che si può scoprire lungo le sue rive, come ad esempio una serie di monasteri della chiese etiope, ed alcuni castelli presenti nelle vicine alture. Il turismo è oggi reso più facile dalla presenza di scali aeroportuali, uno a nord, il principale, nei pressi di Gondar ed uno a sud vicino alla città di Bahir Dar, località posta vicino a famose attrazioni come le cascate di Tissisat e alcuni monasteri medievali.

La scoperta del lago Tana risale al tempo delle prime esplorazioni occidentali dell'africa nera, quando missionari ed esploratori battevano le aree del Corno ad Africa alla ricerca delle mitiche sorgenti del Nilo, dilemma che catturò l'attenzione dei viaggiatori per molti secoli. Risalire direttamente il corso del Nilo risultava decisamente pericoloso, e allora molti degli esploratori preferivano risalire la costa occidentale del Mar Rosso fino all'Eritrea e poi da qui gettarsi all'interno per completare le loro esplorazioni. Proprio con questa tecnica, nel lontano 1613 un gesuita di nome Pedro Paez descrisse il lago Tana, anche se, oltre 150 anni più tardi, nel 1770 il britannico James Bruce si impadronì della paternità della scoperta, dedicandola al suo sovrano Giorgio III d'Inghilterra. In realtà le sorgenti del Nilo Azzurro non sono da riferire esattamente al lago Tana, ma ad un suo immissario che scende dal vicino monte Giesc. Presenze di esploratori occidentali in zona, portoghesi, indicano che, probabilmente, il lago fosse stato individuato già nel 15° secolo.

Il grande bacino, è stato probabilmente formato da una intensa attività vulcanica, che circa 5 milioni di anni fa determinò la fuoriuscita di lave basaltiche: queste di fatto hanno creato delle barriere di roccia alle acque sorgive delle vicine montagne, che un pò alla volta hanno formato il vasto lago. Per rendersi conto delle sue dimensioni, basta pensare che per attraversarlo occorrono ben 10 ore di navigazione! La lava, oltre che creare lo sbarramento del Lago Tana, ha determinato la formazione dello scalino di rocce che oggi forma lo spettacolare cascata di Tissisat, che si trova appena a valle dell'uscita del Nilo Azzurro dalla sponda meridionale del lago.

Alcuni terrazzamenti suggeriscono che il lago fosse originariamente molto più grande di quanto lo sia oggi, probabilmente per un diverso regime pluviometrico della zona. Sono comunque sette i grandi fiumi permanenti che alimentano il lago, nonché ci sono circa 40 piccoli affluenti stagionali, che cioè possiedono un portata durante la stagione estiva. Tra gli immissari sono da segnalare il Gilgel, il Megech il fiume Gumara fiume e il Rib, che insieme contribuiscono ad oltre il 95% del flusso totale annuo in ingresso. nel periodo delle piogge le acque assumono una colorazione limosa, mentre sono più chiare in inverno. Il Nilo Azzurro è invece l'unico fiume in uscita. Il lago risulta comunque poco profondo, in media le acque hanno uno spessore di 8 metri, e possono toccare i 14 metri, che possono arrivare a 20 metri durante le più intense stagioni delle piogge. Il lago è pescoso, e la comunità ittica predominante è quella dei pesci ciprinidi, di cui 20 specie su 27 sono endemiche. Si tratta di pesce di ottima qualità e spesso entra nei menù dei ristoranti di questa parte dei altopiano etiope, un occasione prelibata che ogni viaggiatore non dovrebbe perdere!

Cosa vedere lungo il lago Tana
Bahir Dar, la capitale della regione Amhara, con i suoi circa 140.000 abitanti, gode di un'ottima posizione proprio sulla riva meridionale del grande lago, il lago Tana. Questa città vivace, con i suoi ampi viali ombreggiati da palme, è un luogo perfetto per stabilirsi per un po ed esplorare la rive e le zone interne al lago, e del Nilo Azzurro, dalle cui sponde è possibile avvistare gli ippopotami. La città vanta molti alberghi e ristoranti con cucina locale ed internazionale, ed un interessante mercato: da non perdere quello del sabato, su cui convergono a piedi tantissimi contadini che portano prodotti ed animali da vendere. E' una occasione ghiotta per i fotografi che possono ammirare uno spaccato di Africa davvero tradizionale, con colori ed ambientazioni uniche a immortalare. Qui si vendono animali come zebù, pecore, capre e polli, ma potete trovare tessuti, manufatti in bambù ed anche artigianato locale.

Appena fuori la città, su una collina, si trova il palazzo dell'Imperatore Hailè Sellassiè, dal quale si gode una splendida vista sulla città e del Lago Tana, luogo particolarmente suggestivo al tramonto. Bahir Dar è anche il punto di partenza da cui muoversi con fuoristrada e visitare le spettacolari cascate del Nilo Azzurro a Tissisat, oppure fare una escursione in barca fino ai monasteri del lago Tana, oppure fare una crociera lunga fino a Gorgora, la punta più settentrionale del lago.

Tissisat è un piccolo villaggio che si trova a meno di 10 km dal lago Tana. Qui si trovano le famose cascate del Nilo Azzurro, fantastiche soprattutto durante la stagione del monsone, in estate e inizio autunno. Anche in inverno e primavera sono comunque uno spettacolo notevole, e valgono assolutamente il viaggio. Si visitano compiendo un interessante percorso a piedi, che permette di vedere alcuni villaggi etiopi tipici, un ponte portoghese e l'ampio salto del nilo Azzurro, che si tuffa da una quarantina di metri d'altezza, con fragorosa imponenza.

I monasteri del lago Tana si possono raggiungere in barca, partendo dal porto di Bahir Dar. Con circa un ora di navigazione si raggiungono quelli più vicini e cioè quelli posti su due isolette poste tra Bahir Dar e Zege (Monasteri di Debre Maryam e Kebran Gabriel) ed i quattro monasteri sulla penisola di Zege e cioè Beta Girogis, Beta Maryam, Ura Kidane Meret e Azuwa Maryam. Ricordiamo che questi sono luoghi sacri, in cui la devozione cristiana è molto fervida, e che in alcuni di essi le donne non possono accedere, come ad esempio su quello di Kebra Gabriel. Per entrare è necessaria una offerta da lasciare direttamente ai monaci che dirigono ciascuna struttura, che vi attenderanno con la sua magnifica croce in mano. Questi monasteri hanno una origine medievale, ma poi sono stati ristrutturati intorno al 16° e 17° secolo. All'interno presentano interessanti cicli di dipinti, in cui vengono rappresentate scende dai vangeli e dalla bibbia, in genere pitture ad olio. Durante le escursioni verso i monasteri è facile incontrare le tipiche imbarcazioni costruite con il papiro, utilizzate ancora oggi dalla popolazione locale.

In questi luoghi si respira una atmosfera ferma a 400 anni fa od anche più antica. I monasteri sono protetti da una fitta vegetazione, e quindi si trovano nelle zone più verdi intorno al lago Tana. Tale collocazione aveva uno scopo difensivo, ed ha permesso a questi monasteri di superare i momenti difficili in cui l'espansione araba cercò a più riprese di sottomettere all'Islam, ma senza successo, l'Etiopia.

Altri monasteri si trovano su altre isole, come ad esempio sull'isola centrale di Dek, con i monasteri di Debra Estefanos e Narga Selassie, sulla sponda orientale del lago (Tana Cherkos e Mitsele Fasiladas) oppure all'estremità nord vicino a Gorgora, dove oltre a 4 complessi monastici (Debre Sina Maryam, Birgida maryam, Mendaba Medhane Alem e la cosiddetta Cattedrale Portoghese) oltre che i resti del Palazzo di Susenyos.

Non distante dalla costa nord del lago Tana troviamo la città imperiale di Gondar, un altra località importante che vanta più di 112.000 anime, sorta sul fiume Angereb, e che riceve numerose visite per i suoi monumenti storici. Una escursione in questa città includerà senz'altro l'area patrimonio UNESCO del Castello ed i bagni di Fasilides.

Dal punto di vista sanitario, la zona del lago Tana è considerata malarica endemica, quindi è consigliabile avere con se repellenti, e per i soggetti più sensibili è da valutare una profilassi antimalarica preventiva. Ricordiamo che però, in virtù delle quote elevate, superiori ai 1800 metri, il problema della malaria non è così diffuso come nelle zone di pianura, ed è praticamente assente durante la stagione secca. L'abbigliamento consigliato è quello classico da escursionismo, ma consigliamo comunque i pantaloni lunghi ed evitare le canottiere, non tanto per questioni sanitarie, ma perchè nel caso di visita in luoghi sacri sarebbero abbigliamento sconveniente. Sempre per la visita nei monasteri, dove per entrare ci si deve togliere le scarpe, è consigliabile avere un doppio paio di calzettoni grossi, di cui quello esterno irrorato di sostanze antiparassitarie: dentro le chiese il pavimento è ricoperto da spessi tappeti, in cui si possono annidare le pulci dell'uomo.

A livello di clima. il lago Tana risente degli spostamenti della zona di convergenza tropicale (ITCZ). In inverno le piogge si spostano a sud dell'equatore quindi qui il clima è secco, e vista l'altitudine, è consigliabile avere capi più pensanti per le ore serali ed il primo mattino. In primavera le temperature cominciano a risalire, ma le precipitazioni risultano sparse, anche se qualche temporale è comunque possibile, da maggio in poi. L'attività temporalesca intensifica in estate quando la convergenza intertropicale risale oltre il 10° parallelo, e quindi le piogge possono cadere abbondanti, da fine giugno a fine settembre. L'estate può essere a tratti afosa. L'autunno vede una diminuzione drastica delle precipitazioni e le temperature ritornano sui valori primaverili.

Il tour operator I Viaggi di Maurizio Levi include il Lago Tana nel suo viaggio lungo la Rotta Storica dell'altopiano etiope. Per chi fosse interessato ad aderire ad uno dei suoi pacchetti, oppure volesse costruire un itinerario personalizzato può collegarsi al sito www.deserti-viaggilevi.it , mandare una mail a info@deserti-viaggilevi.it oppure telefonare allo 02 34934528.

Per chi ha intenzione di volare in Etiopia, la compagnia Ethiopian Airlines effetta collegamenti diretti da Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Maggiori informazioni sul sito www.ethiopianairlines.it/
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 Pubblicato da - 07 Giugno 2012 - Riproduzione vietata

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