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Panicale (Perugia), week end nel borgo medievale e sul Lago Trasimeno

Panicale, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il paesaggio dell’Umbria contribuisce a rendere più bella Panicale, e la stessa Panicale, con le sue terrazze panoramiche protese sulla vallata, regala scorci magnifici e inattesi sul paesaggio dell’Umbria. Forse per questa bellezza diffusa, che riguarda tanto il paese quanto la sua cornice, il piccolo comune in provincia di Perugia è entrato a far parte del club dei Borghi più belli d’Italia, e diventa anno dopo anno una meta turistica sempre più apprezzata.

Con meno di seimila abitanti e una posizione magnifica, tra la conca del Lago Trasimeno e la valle del fiume Nestòre, Panicale racchiude in un piccolo spazio una ricchezza sorprendente di tradizioni, leggende, testimonianze architettoniche e vedute paesaggistiche spettacolari. Giungendo dalla campagna umbra, che si venga da Perugia o da Castiglione del Lago, il villaggio arroccato sul monte Petrasvella colpisce per la compattezza delle sue casette, allineate a formare delle ellissi concentriche intorno alle piazze principali.

Patria di pittori, poeti e valorosi condottieri del passato, Panicale è oggi uno scrigno ricolmo di tesori, con uno sguardo sempre diretto alla storia ma con un presente più vivo che mai, proiettato a un futuro sempre più felice. L’economia del borgo si basa principalmente sull’agricoltura, che regala ortaggi, funghi del sottobosco e un ottimo olio, ma anche sull’artigianato, in particolare per la produzione di ferro battuto e tulle.

Anche il turismo si fa largo tra le attività più fiorenti di Panicale, grazie soprattutto alla grande quantità di monumenti ed edifici storici presenti nel centro. Per accedervi si può oltrepassare la Porta Perugina, giungendo direttamente nella piazza Umberto I, dominata da una bella fontana in travertino e dalla grandiosa collegiata medievale di San Michele Arcangelo. All’interno di questa chiesa, una delle più antiche della regione ma dalle linee barocche dovute a diversi restauri, si può vedere l’affresco dell’”Annunciazione” attribuito a Tommasino Fini detto Masolino, oltre a una bella “Adorazione dei Pastori”, all’organo Morettini e ad altri dipinti di grande importanza.

Di fronte alla Collegiata c’è la residenza del condottiero Giacomo Paneri, conosciuto anche come Boldrino da Panicale, e a breve distanza si sfocia nella Piazza Masolino, che costituisce il punto più elevato di Panicale, con l’imponente palazzo trecentesco del Podestà e una veduta splendida sul Lago Trasimeno e la campagna al confine tra Umbria e Toscana.

Da vedere anche il Teatro Comunale, un piccolo gioiello intitolato all’autore rinascimentale Cesare Caporali, eretto tra il Seicento e il Settecento ma completamente restaurato dall’architetto Giovanni Caproni a metà del XIX secolo, con tutti i tratti tipici dei teatri all’italiana: la base è a ferro di cavallo, i palchi si distribuiscono su due ordini e nella parte più alta si torva il loggione. Realizzato completamente in legno, impreziosito da stucchi e medaglioni decorativi, il teatro fa oggi da scenario a numerosi spettacoli di danza, prosa e musica.

Gli appassionati di arte non possono trascurare una visita alla piccola chiesa di San Sebastiano, con lo splendido affresco del Perugino “Il martirio di San Sebastiano”, sulla parete di fondo. Meno noto, ma altrettanto pregevole, è l’affresco staccato raffigurante “la Madonna in trono con angeli musicanti”, recentemente attribuito al grande Raffaello. Se non volete limitarvi alla storia più lontana, e volete conoscere le tradizioni più prossime al nostro tempo, potete visitare gli interessanti musei di Panicale: da vedere il Museo degli Arredi Sacri, allestito presso la seicentesca Chiesa della Sbarra, ma soprattutto il Museo del Tulle “Anita Belleschi Grifoni” che si trova nella chiesa rinascimentale di San’Agostino.

All’insegna della tradizione sono anche le manifestazioni, le sagre e gli eventi organizzati nel cuore di Panicale nell’arco dell’anno. Sono molto sentiti i festeggiamenti del periodo pasquale, quando i cittadini si divertono con l’antico gioco del formaggio, ma anche l’autunnale Festa dell’Uva che si svolge alla fine di settembre. Per l’occasione i rioni del borgo sono coinvolti in una coloratissima sfilata di carri allegorici, rigorosamente in tema con l’uva o il vino, e il centro è animato da musica, spettacoli d’intrattenimento, corsi di degustazione, mostre d’artigianato e stand gastronomici che fanno venire l’acquolina in bocca. Anche l’estate offre un ricco repertorio di eventi: tra luglio e agosto le piazze del centro sono invase dalla musica dal vivo, e ai lati delle strade si dispongono bancarelle di ogni genere.

Chi ha deciso di trascorrere un soggiorno a Panicale può contare su collegamenti stradali e ferroviari molto efficienti. Se ci si muove in auto bisogna percorrere l’Autostrada del Sole A1 Roma-Firenze, uscendo a Valdichiana se si viene da nord e a Chiusi-Chianciano Terme se si viene da sud. Se si viaggia in treno si può scendere alle stazioni di Chiusi-Chianciano Terme o Castiglione del Lago sulla linea Milano-Firenze-Roma, oppure alle stazioni di Magione, Passignano o Tuoro sulla linea Ancona-Foligno-Terontola. L’aeroporto più vicino è il Sant’Egidio di Perugia, a 42 km, collegato con gli aeroporti di Milano, Londra, Tirana e Francoforte.

Giunti alla meta verrete accolti da un clima generalmente piacevole, con inverni freddi ma non eccessivamente rigidi e estate calde e soleggiate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 0°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, raggiungono il picco massimo in novembre, quando cadono in media 93 mm di pioggia.
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