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Rocca Priora (Lazio): le sagre e la visita al borgo

Rocca Priora, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Fra i Castelli Romani, Rocca Priora è certamente il comune più alto, trovandosi a 768 metri di altitudine. Nella provincia di Roma nel Lazio occupa l’area dei Colli Albani entro la zona del Parco Regionale dei Castelli Romani e una popolazione di 12.000 abitanti ne pervade il tessuto urbano nello spazio anticamente sito della vetusta Corbium, scomparsa nel III secolo d.C.

Cenni di storia

Eppure il nome di Rocca Priora (acquisito non prima del 1269) si rifà al toponimo medievale Perjura che indicava allora il Castrum Arcis Perjuriae infeudato dai Tuscolani e successivamente dagli Annibaldi. Fra ‘300 e ‘400 la proprietà rimase in docile equilibrio fra i Savelli e i domini pontifici, una situazione che si sbloccò definitivamente con il subentro della Camera Apostolica, la quale vendette nell’Ottocento il borgo a Luciano Bonaparte e ai Rospigliosi, che lo traghettarono fino all’istituzione del Comune siffatto nel 1870.

Oggi Rocca Priora, in posizione magnifica tra i vari borghi del Lazio, domina l’orizzonte dalla cima del colle in cui è adagiato, menzionato tuttora come “la terra delle acque” per la sua dipendenza dalle fonti idriche che tanto hanno dato all’agricoltura e al sostentamento dei nuclei famigliari, specialmente contadini.

Cosa vedere a Rocca Priora

La rapida e cospicua urbanizzazione ha smorzato sensibilmente i bisogni legati all’acqua riconoscendole a ogni modo una marcata gratitudine, vivente in tutta una serie di fontane ora preservate e mantenute quali monumenti accessibili: intendiamo con essi la Fontana Vecchia (erogatrice un tempo di pura acqua potabile), la Fonte Maggiore (l’acqua vi sgorgava abbondante), la Fontana Nuova (vi si dissetavano i viandanti), la Fontana Bella (l’aggettivo gli era conferito dall’acqua limpida di cui era foriera), e ancora la Fontana Chiusa (visitata dai poveri), la Carpinello, Sbringolo e Sbringoncello.

Monumento in sé e per sé è quello dei Caduti, intesi come i Roccaprioresi che persero la vita combattendo nella Grande Guerra, oggi omaggiati da una scultura raffigurante un soldato ferito assistito da una donna alata, ovvero la Patria, posta nel punto più panoramico e sensazionale, il Belvedere.

Apogeo di storia e simbolismo, il Palazzo Baronale ricopre il ruolo di sede comunale sorgendo sui resti dell’antica rocca Annibaldi, trasformata in palazzo residenziale dai Savelli alla fine del XIV secolo. Ha ancora tutti i requisiti strutturali del vecchio castello grazie all’intervento del conte Francesco Vespignani su commissione dell’Amministrazione Comunale. E’ un’attrattiva poiché si affaccia sul Belvedere, una posizione cui ambiscono i turisti.

Tra i massimi elementi spicca la Porta dei Savelli, posta nel lato occidentale della località: costruita in blocchi di sperone e ad arco ogivale, la sovrasta una pietra tonda marmorea che reca inciso lo stemma della casata.

Sparse per l’abitato rimangono alcune vestigia di fortificazioni medievali, una torre quadrangolare in via Vittorio Emanuele e contrafforti dello stesso periodo. I due principali luoghi di culto cristiano sono rappresentati dalla Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e dal Santuario della Madonna della Neve.

Feste sagre e manifestazioni

Nella località è assai celebrato il Santo protettore degli animali, Sant’Antonio Abate, che si ricorda a gennaio: introdotta dalla simbolica benedizione delle bestie, la festa prosegue con una lunga e coreografica sfilata di carri allegorici assemblati con legno e decorati con motivi di frutta e pane veri. Il patrono è San Rocco e il suo giorno è il 16 agosto.

Tutti apprezziamo cucina e gastronomia che sono ormai radicate nella cultura del gusto laziale, ergo anche Rocca Priora vuole offrire un assaggio della tradizione tutta italiana, dedicando alla genuinità i dovuti riconoscimenti, tradotti nella Sagra della Bruschetta, in quella del fungo porcino, delle castagne e della polenta, che coincide con la ricorrenza in onore di San Biagio – protettore delle gole - il 31 gennaio.
Un calendario fitto, dunque, ma il paese che sa divertirsi e intrattenere è certamente un buon paese.

Come arrivare a Rocca Priora

Rocca Priora è attraversata dalla SP 215 Via Tuscolana; la stazione ferroviaria più vicina si trova nella poco distante Frascati, collegata al paese da alcuni autobus navetta; l’aeroporto di Roma-Fiumicino è il riferimento per gli scali nazionali e internazionali.

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