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Civita Castellana (Lazio): il borgo arroccato sul tufo nel viterbese

Civita Castellana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando l’ira vendicatrice di Clitennestra si manifesta su Agamennone e i suoi figli, Aleso, nato dall’unione di quest’ultimo e della bellissima schiava Briseide, riesce a salvarsi scappando in Italia e approdando sulle coste tirreniche. Qui, risalendo le acque del Tevere, arriva ai piedi dei Monti Cimini dove fonda la città di Falerii, ovvero l’attuale Civita Castellana.

Oggi Civita Castellana è un bellissimo comune poco distante da Roma, ricco di zone archeologiche con templi, necropoli e santuari. Più di tremila anni fa infatti vivevano nella zona i Falisci, una popolazione dell’Italia Centrale che fu poi sconfitta dai romani e cacciata da Falerii Veteres. Dopo questo forzato allontanamento, il territorio dell’insediamento rimane per lungo tempo abbandonato fino alle prime invasioni longobarde. In questi anni Falerii Veteres assume un nuovo aspetto, tipicamente medievale, e diventa il rifugio sicuro di Papa Clemente III e Adriano IV in momenti di grande pericolo.

È in questi anni che l’antica Falerii riceve il nome attuale, conferitogli da Papa Gregorio V. Dopo le faide fra le famiglie Di Vico e Savelli, nella prima metà del XV secolo la Chiesa rientra in possesso del governo della città che da questo momento in poi vede alternarsi secoli di relativa pace e tranquillità. L’unica eccezione è l’anno dell’invasione dei Lanzichenecchi che, nel 1527, attratti dalla posizione strategica, tentano di occupare la città.

Nell’entroterra laziale, Civita Castellana, ha oggi l’aspetto di un piccolo borgo, ricco di grande fascino. Posto su un dirupo tufaceo, lungo la via Flaminia, si lascia ammirare da lontano. Fra tutto spicca la Rocca, voluta nel 1494 dal famoso e misterioso papa Alessandro VI Borgia. Nota anche come Forte Sangallo, dal nome dei due architetti che si occuparono della sua realizzazione, ha pianta pentagonale e per lungo tempo fu dimora papale, funziona alla quale veniva affiancata quella di fortificazione, come ci ricorda il mastio ottagonale, progettato in seguito e punto di forza dell’intera struttura, con le sue efficienti posizioni di lancio rendeva infatti inespugnabile la rocca.

Da dimora a carcere, oggi la Fortezza Sangallo ospita il Museo Nazionale Archeologico dell’Agro Falisco dove è possibile ammirare importanti e antichissimi cimeli provenienti da Falerii Novi. Da essa poco di stante è il Duomo di Santa Maria, eretto partendo da un edificio già esistente. Profondamente modificato nel corso dei secoli, sembrerebbero risalire alla costruzione originaria alcuni elementi: la cripta (VII sec.), il campanile, la facciata e addirittura alcuni affreschi. Degni di nota sono il suo grande arco centrale, decorato con splendidi marmi policromi opera degli abili marmorari Cosmati, il battistero con fonte battesimale del XV secolo e l’altare - sarcofago romano in marmo.

Spostandosi verso est si arriva alla piazza principale, dove si affaccia lo splendido palazzo comunale, opera voluta da Leone X nel corso del ‘500 e dove fa da protagonista la bella Fontana dei Draghi.

La particolare posizione del borgo invoglia a scoprire la bellezza delle colline laziali. A fare da cornice a Civita Castellana è infatti il verde della vegetazione: boschi di querce, piante di ginepro, corbezzolo, erica e castagni, tutt’intorno il tufo e di sottofondo il suono delle acque del Rio Vicano. Percorrendo la panoramica via del Rivellino si può raggiungere la mola di Biscotto nella forra del Rio Maggiore. Da qui, seguendo un suggestivo percorso scavato nel tufo si raggiunge l’area archeologica di Castellaccio, con la necropoli, le tombe, e la torre di avvistamento medievale.

A pranzo è d’obbligo fermarsi in una delle tante trattorie e assaggiare i frittelloni e il pan molle, piatti prettamente civitonici che si mescolano ai tanti piatti romani e toscani, come la trippa e i carciofi alla romana o la Pizza con i fiori di zucca e le ciambelle.

Civita Castellana è la meta ideale di una calda domenica di primavera o d’autunno, quando la splendida vegetazione che la circonda dà il meglio di sé. Alternare momenti alla scoperta del bel borgo a rilassanti passeggiate fra i suoi bei boschi e fermarsi a gustare i deliziosi piatti locali è sicuramente un ottimo modo di scoprire, paese dopo paese, questa bellissima regione.

Come arrivare
In auto percorrere l’A1, uscire al casello di Magliano Sabina e percorrere la SS3 Flaminia verso Roma e seguire le indicazioni fino a destinazione.
Provenendo da Est o Sud, percorrere l’A1 fino al G.R.A e da Roma scegliere l’uscita 5 - SS2bis Cassia Veientana e imboccare l’uscita per Mazzano Romano e procedere fino a destinazione.
Da Viterbo seguire la SS2 Cassia o la panoramica Cassia Cimina verso Roma e seguire per Civita Castellana.
A Civita Castellana si trova la Stazione Ferroviaria.

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