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Genzano di Roma, visitare il borgo laziale sul lago di Nemi

Genzano di Roma, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il fatto che il suo nome sia ancora di origine incerta, anche se si ipotizzi derivi da Cinzia, con cui si soleva identificare la Dea Diana (la Dea della caccia), la dice lunga sulla sua storia tormentata, fatta di un medioevo ricco di eventi storici che hanno lasciato un segno indelebile per tutto il Lazio. Si tratta di Genzano di Roma, città che si erge nell'area Lanuvina dei Colli Albani, sita sul versante esterno del cratere vulcanico del lago di Nemi. La località, particolarmente adatta ad un turismo di tipo culturale, è popolata da più 24.000 abitanti.

La storia di Genziano di Roma ha inizio con l'ufficialità del primo documento rinvenuto, datato 1183. La sua toponomastica non è molto chiara: nonostante sia la derivazione dal nome Cinzia e il conseguente collegamento mitologico la teoria più quotata, vi è un'altra ipotesi secondo cui sarebbe un altro il nome di nascita che con il passare del tempo è diventato Genzano di Roma e si tratta di Fundus Gentiani. Questo, deriverebbe da un terreno che fu proprietà del nucleo familiare Gentia.

Furono i Cistercensi a dominare Genzano di Roma per moltissimo tempo. Fino agli ultimi anni del '300 fu loro il primato assoluto e anche in seguito nel '400, furono i monaci cistercensi a detenere il potere della città. Questo durò fino al '500, secolo in cui Genzano fu dominata dai Colonna e acquisì maggiore prestigio, con un leggero incremento demografico che spianò il passaggio per creare la sua storia urbana più ampia.

In seguito a questioni di eredi mancati, fu poi una donna il perno centrale intorno a cui si svolse lo sviluppo di Genzano di Roma. Dapprima in convento, uscita per andare in sposa di Federico II Sforza, si tratta di Livia Cesarini. Lei dette alla città una conformazione urbana decisamente viva che anche nell'attualità è rimasta pressoché invariata, motivo per cui in ogni angolo e monumento a Genzano di Roma, si respira la storia, quella autentica.

Questa "porzione" che porzione non è poiché le è valso l'appellativo di Genzano Antica (da molti erroneamente definita Genzano Vecchia) non ha subito molte modifiche. Il sistema di triangolazioni è oggi anche sede di famosissime manifestazioni, tra cui la celebre Infiorata, decisamente un must per la città. Ovviamente è questa la parte della città più vivida che, ogni anno, attira moltissimi turisti, per via del suo carattere altamente culturale e conservativo.

Con il passare del tempo, il continuo aumento della popolazione e gli avvenimenti bellici che si sono svolti soprattutto nel periodo del fascismo, Genzano di Roma ha dovuto ampliarsi più in basso verso la collina, ma questo non ha impedito di mantenere la Genzano della storia, quella più in alto, quella che racconta di monumenti, strade e artisti che si sono fermati (tra cui Carlo Maratta). La Genzano Nuova altro non è che sede degli abitanti, ma le vere attrazioni sono site nella parte alta.

A dispetto degli edifici religiosi comunque importanti considerando il passato di Genzano, sono soprattutto i palazzi civili che con il loro magnetismo risultano più rilevanti, nonché le aree naturali visto che essendo sviluppata in collina, non è difficile trovare punti panoramici decisamente meritevoli. Curiosa poi è la sensazione che questi tre elementi siano fusi tra loro, non lasciando spazio ad un confine fatto di aree settoriali, ma piuttosto, un unicum storico.

Il Duomo Vecchio: nonostante il nome ufficiale sia la Chiesa di Santa Maria della Cima, i genzanesi ormai soprannominandola con l'appellativo affettuoso di Duomo Vecchio, le hanno attribuito una tradizionalità unica. Si tratta del complesso ecclesiastico più importante della città e il suo anno di nascita risale al 1638, nel pieno cuore dello stile barocco di cui infatti il Duomo ne è ricchissimo. Nonostante abbia subito dei restauri in seguito a danni derivanti dalle guerriglie, non ha mai perso il suo carattere esuberante e prospetticamente audace.

Il Duomo Nuovo: altro appellativo che più che erroneo riflette quanto i genzianesi ci tengano alla loro identità e di conseguenza la ribattezzino per puntualizzarne le differenze. In realtà per Duomo Nuovo si intende la Chiesa di S.Maria della Cima (conosciuta anche come Collegiata della Santissima Trinità. Iniziati i suoi lavori nel 1781 e terminati nel 1808, nel corso del tempo è divenuta la parrocchia più importante di Genzano e lo è tuttora.

La Chiesa dell'Annunziata: fu completata nel 1736 e rappresentò un complesso significativo, poiché i padri agostiniani che la commissionarono, avevano intenzioni dalla morale altissima, ossia quella di unire al convento l'annessione della scuola pubblica. I nobili propositi furono rispettati, anche in seguito ai restauri, nonostante nell'attualità, purtroppo, non sia possibile visitarla. Questo perché in seguito agli eventi sismici che hanno caratterizzato il 2007, ci sono stati moltissimi danni, ad oggi non ancora sanati.

La Chiesa di S.Francesco: nasce nel XVII secolo, il suo stile è barocco, la facciata è piuttosto minimale nonostante il periodo in cui è stata eseguita, ma il suo significato è decisamente altissimo. La sua importanza deriva dal fatto che al suo interno vi sono seppellite alcune personalità importanti degli Sforza e dei Cesarini. Questi, come scritto precedentemente, hanno praticamente fatto la storia di Genzano (antica/vecchia) e quindi questo fa sì che la Chiesa sia un polo d'alto interesse per i turisti ma anche un motivo di vanto per gli stessi cittadini.

Il Palazzo Sforza-Cesarini: quando Ludovico e Domenico Gregorini ne progettarono l'esistenza nel 1713, in realtà stavano cercando di modificare l'antico castello preesistente nella dimora estiva dei due casati Sforza e Cesarini, signori di Genzano. I due architetti non solo ci riuscirono ma lo resero anche così particolare che lo è rimasto tuttora. Si tratta di un'illusione ottica che rende distorti alcuni elementi della struttura a creare un effetto decisamente stucchevole e il motivo per cui l'edificio è così celebre.

Il Parco Regionale dei Castelli Romani: situato presso il circondario dei Colli Albani, quest'area protetta abbraccia 15 comuni laziali: Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Frascati, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri e, ovviamente, Genzano di Roma. Con una flora e una fauna di sicuro interesse naturalistico, il Parco Regionale non solo è protetto dalla Regione Lazio ma gode anche del favore di più Enti, tra cui dedicati alla divulgazione del loro patrimonio organizzando visite da parte delle scuole.

Il Museo delle navi romane di Nemi: appartiene all'Istituzione del MIBACT e la struttura è decisamente inedita, poiché vanta un primato deciamente caratteristico e si tratta dell'unico esempio al mondo in cui la struttura è stata adattata al contenuto e non viceversa. Per questo motivo la struttura architettonica, plasmata in funzione dei numerosi reperti, suscita un motivo di interesse altissimo, con la sua modellatura studiata appositamente.

Tra le tradizioni folkloristiche a Genzano di Roma spicca poi la famosissima Infiorata. Si tratta della festività del Corpus Domini (fine maggio - inizio giugno) e l'usanza vuole che un tappeto ricco di fiori o comunque petali, foglie e parte della loro composizione, vadano a ricoprire le strade creando immagini votive e religiose. Queste, altamente suggestive, delicate e ricche di profondo significato, non solo attirano moltissimi pellegrini ma anche tutti coloro che sanno ammirare la bellezza della natura fusa al sacro.

A settembre Genzano di Roma s'accende di un altro appuntamento folkloristico: La Festa del Pane casareccio si svolge dal 1989, e celebra il Pane di Genzano, prodotto I.G.P. che viene servito in gustose bruschette ed accompagnato dai vini D.O.C. della zona, quelli dei Colli Lanuvini e dei Castelli Romani.

Genzano di Roma, con la sua storia così audace e per certi versi settoriale, che non ha mai mancato di ricordare il suo passato, ha nella sua identità urbana tutto quello che occorre a una località per definirsi tale. I secoli che l'hanno accompagnata fino ad oggi si possono evincere non solo dai suoi monumenti ma anche dalle caratteristiche piazze, dalle torri tipicamente medievali e dalle fontane barocche, le cui immagini sembrano far immergere chiunque in un'opera d'arte.
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 Pubblicato da - 28 Maggio 2015 - © Riproduzione vietata

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