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Castelforte (Lazio): il borgo, le terme e cosa vedere

Castelforte, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Castelforte dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Si avverte una strana scossa, un fremito quando si mette piede a Castelforte, armonico borgo in provincia di Latina che lancia un richiamo di antichità ai turisti attraverso le sue graziose piazze, le torri altisonanti e i vivaci campanili. Il centro storico è un contenuto brulicare di architetture composite che infondono un’idea di ancestrale grandezza, mitigata da stradine strette e brevi attratte come da una calamita dal maestoso Palazzo Comunale, eretto nel ‘900 in stile neorinascimentale nonché arricchito di numerosi affreschi firmati dal Porchetta.

Le Terme di Suio

La cornice paesaggistica che attornia Castelforte fa propri cardini i Monti Aurunci, che rappresentano la scenografia coronante anche la splendida frazione Suio, promiscua al paese su un’altura collinare dominante la valle del fiume Garigliano (attraversato dal Ponte Real Ferdinando costruito nel 1832), che scorre sotto il Castello dileguandosi come un indomito serpente fino al mare nel quale sfocia. Rinomate le Terme di Suio (Terme Vescine), ove i viandanti sono soliti fermarsi per beneficiare di un bel bagno corroborante nell’acqua sulfurea oppure approfittare di terapie estemporanee a base di fanghi e salutari inalazioni.

I prodotti tipici

Suio è peraltro famosa per l’abbondanza di arance succose, talvolta vendute per le strade dalle anziane donne del paese. Altra specialità, l’olio extravergine d’oliva Colline Pontine DOP. Castelforte detiene la ricetta del tipico Cafone, pane casereccio lavorato a mano, lasciato crescere con l’ausilio di un particolare lievito naturale e cotto in forno a legna. La sua pezzatura è fra il kg e i 2 kg e nelle forme di pagnotta o filoncino si conserva per ca. una settimana mantenendo corposità e fragranza. La gastronomia locale concede la delizia dei picciolatielli, nodini di pasta di pane insaporiti con chiodi di garofano e fritti in abbondante olio extravergine di oliva.

Storia

Nonostante l’ingente quantità di antiche vestigia, risulta arduo individuare le origini di Castelforte cosiccome i presupposti che ne hanno fomentato la non databile fondazione. È ogni modo certo che Castrum Forte risale a prima dell’anno Mille, mentre Suio è addirittura antecedente, nata in un territorio ove imperversavano i Saraceni, scacciati dalla lega costituita dall’esercito pontificio, dai Longobardi e dai Bizantini in occasione della battaglia del Garigliano.

Castelforte subì per oltre nove mesi fra il 1943 e il 1944 continui bombardamenti da parte degli alleati, motivo il passaggio della Linea Gustav improntata dalle forze naziste. La strenua resistenza e lo spirito di sopportazione sono valsi alla popolazione la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Alcuni cimeli di quell’epoca si possono trovare al Museo della Linea Gustav.

Cosa vedere a Castelforte

Oggi il centro storico si presenta nelle vesti di morbido intreccio di scalinate, vicoletti e piccole piazze fra le quali s’incastonano dei gioielli autentici del passato, ad esempio Porta Ciancia, il Mastio e la vecchia cinta muraria proseguendo lungo via Ferruccio, conosciuta per i suoi variopinti murales.

Dopo aver colto le infinite sfumature della medievale Chiesa di San Giovanni Battista, rivolgete la vostra attenzione alla Villa Comunale inserita nel contesto di Piazza San Rocco, dove lo scultore Torquato Tamagnini ha realizzato il magnifico Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, opera in bronzo, travertino e pietra alta 4,10 metri.

Molto importanti anche la Chiesa di San Michele, la Chiesa dell’Annunziata e la Chiesa di San Rocco. Sulla strada che porta alle Terme di Suio ci si imbatte nella Chiesa di Santa Maria di Pensulis.

Eventi, sagre e manifestazioni

A far da padrone al calendario eventi sono in quel di Castelforte le sagre dedicate all’uva, alle arance e ai fagioli. In programma anche il Festival Internazionale delle Tre Torri, le sagre del cinghiale e del baccalà e manifestazioni culturali significative, “I segreti di Castrum Suji”, “Vino in anfora” e l’interessante festival “Teatrando fra borghi e terme”.

Come arrivare a Castelforte

Dall’Autostrada uscire al casello di San Vittore, prendere la SS diretta a Suio Terme e raggiungere Castelforte; la stazione di Minturno/Scauri e quella di Formia sono collegate al borgo grazie a navette bus extraurbane; gli aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino sono quelli di riferimento.
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