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Priverno (Lazio): l'Abbazia, il castello e la visita alla cittą

Priverno, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Priverno dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

I Colli Seiani, i Monti Lepini e i Monti Ausoni circoscrivono nel Lazio una zona che contempla anfiteatri, fiumi e laghetti, egregi picchetti naturalistici che offrono lo sfondo ideale alla Valle dell’Amaseno, fra le cui docili alture ha prosperato lentamente Priverno, cittadina di poco più di 14.000 abitanti stanziata in provincia di Latina e conosciuta fino al 1927 come Piperno.

Storia

Il nucleo urbano sorge in un territorio evergreen, dal clima benevolo e decisamente gradevole in ogni periodo dell’anno, ricco di bellezze storiche e paesaggistiche. Le prime tracce di un abitato risalgono al XII secolo a.C.: pare che l’antica Privernum si sia formata ben prima della fondazione di Roma acquisendo riconoscibilità e sufficiente potere nel IV secolo a.C. sotto i Volsci. I Romani sconfissero quella popolazione, distrussero il loro centro e lo rifondarono facendone una colonia ricca e strategica dal punto di vista commerciale e un solido accampamento fortificato con funzione militare.

La Privernum romana fu elevata a Municipium nel 48 a.C., dotata di teatro e assoggettata a uno dei distretti italici: una bella ascesa che, tuttavia, si concluse con il saccheggio di Roma nel 455 d.C., in conseguenza del quale una profonda crisi relegò la stessa Privernum a semplice punto di sosta. Seguirono le orde barbariche e le relative invasioni, che indussero la popolazione ad abbandonare una cittadina ormai prossima al crollo per attuare una rifondazione ove attualmente Priverno risulta allocata.

L'Abbazia di Fossanova

Quella che oggi possiamo ammirare è una vera e propria Città d’Arte, in virtù di una moltitudine notevole di monumenti ed edifici storici entrati di diritto in un articolato circuito turistico, in parte monopolizzato dall’indiscutibile maestosità dell’Abbazia di Fossanova, distaccata per ca. 5 km dal centro urbano. Il suo isolamento le giova, ricontestualizzandola in un’area che la vede trionfare in tutta la sua magnificenza conferitale dall’altera facciata contraddistinta dallo splendido rosone sovrastante il portale d’ingresso. Il progetto abbaziale appartiene a una tipologia di architettura di transizione fra il romanico e il gotico definendo un complesso elegante all’esterno ma eccezionalmente sobrio all’interno, privo di affreschi secondo la logica dell’austerità cistercense che accolse Tommaso d’Aquino, qui dipartito nel 1274. L’abbazia è dal 1874 monumento nazionale, risale al XII secolo, possiede un arioso chiostro, la Chiesa di Santa Maria, la Sala Capitolare e gli ambienti monacali, infine l’infermeria, la casa dei pellegrini e il cimitero.

Cosa vedere a Priverno

I Benedettini provvidero a costruire nella nuova Priverno la Chiesa di San Benedetto, il primo vero luogo di culto a comparire nell’abitato nel VII secolo. A differenza dell’incredibile sobrietà dell’abbazia, la struttura in questione serba molti affreschi di pregevole fattura, si citi ad esempio l’Annunciazione che Pietro Colberti da Piperno realizzò nel Quattrocento. Molto antica risulta essere la Chiesa di San Giovanni Evangelista, eretta una prima volta nel IX secolo e ricostruita in pieno Duecento. Vi si possono ammirare fra le sue intime mura un ciclo pittorico che esalta la figura di Santa Caterina d’Alessandria e una Madonna con Bambino e santo Vescovo. Vicino al Palazzo Comunale si distingue la Concattedrale di Santa Maria Annunziata, consacrata nel 1183 e annoverante una cappella laterale in cui è deposto il cranio di San Tommaso d’Aquino.

Le chiese non finiscono certo qui, ce ne sono una miriade, tutte visitabili: val bene menzionare almeno la Chiesa di Sant’Antonio Abate ed ex convento dei monaci antoniani nonché monumento nazionale dal XIX secolo, la Chiesa di Santa Lucia in cui poter accedere alla visione del bel crocifisso ligneo e il Santuario della Madonna di Mezzagosto, datata 1819 e costruita laddove si ritrovò in maniera prodigiosa l’icona della Madonna di Mezzagosto.

Nel centro storico, al quale si arriva oltrepassando l’Arco di Porta San Marco e l’Arco di Porta Posterola (unici sopravvissuti in un computo totale di sette ingressi cittadini), si assiepano diverse residenze, il Palazzo Comunale, naturalmente, fiancheggiato da altri omologhi e su tutti Palazzo Guarini-Tacconi, Palazzo Cerroni-Setacci e Palazzo Colaboni in cui ha soggiornato Gregorio XVI.

Il Castello di San Martino

Circondato da un grande parco di 15 ettari, il Castello Tolomeo Gallio San Martino, di proprietà comunale, racconta una storia che risale al XVI secolo. Di pianta quadrata risalta per il solo colore rosso mattone e le quattro torre angolari. Merita una passeggiata nel parco che l'avvolge dove si può percorrere un itinerario naturalistico lungo il quale osservare mammiferi di varie specie (ricci, istrici, cinghiali e volpi) e compiere osservazioni di birdwatching.

Eventi, sagre e manifestazioni

Tutta questa sacralità trova una seconda espressione nelle maggiori feste religiose di Priverno, che osanna nel mese di gennaio Sant’Antonio Abate, a inizio marzo San Tommaso d’Aquino tramite la Festa Patronale con tanto di processione la sera della vigilia, e poi ancora la Processione delle Macchine a rappresentare la Passione di Cristo, il Corpus Domini e la Festa della Madonna di Mezzagosto che si tributa il 14 agosto. In estate va in scena una rievocazione storica le cui origini sono antiche sebbene l’istituzione vera e propria prese corpo solo nel 1993: si tratta del Palio del Tributo e consiste in un grande, spettacolare ritrovo popolare per ricordare fatti storici, un po’ come avviene durante la Festa Medievale che si tiene presso Fossanova. A ciò si aggiungano il Priverno Street Festival e il Carnevale in Satira, che sono peraltro occasioni per dar sfoggio della gustosa cucina locale, dominata dai carciofi, dalla falia e broccoletti – con la sagra annessa – mozzarella, carne di bufala e moltissime prelibatezze dolci, ciambelle, amaretti e pizzitelle.

Come arrivare a Priverno

Da Roma, percorrere l’Autostrada A1 fino alla svincolo di Frosinone e proseguire sulla SS 156; la stazione di Priverno-Fossanova si trova sulla linea ferroviaria Roma – Napoli; l’aeroporto di Roma Fiumicino è quello di riferimento.

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