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Filacciano (Lazio): il Palazzo del Drago e la visita al borgo

Filacciano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un minuscolo tra i borghi del Lazio, di appena 500 abitanti irradia di folclore e bellezza la Valle del Tevere, già sufficientemente messa in soggezione dalla maestosità di Roma. Filacciano si limita a giacere nella più recondita tranquillità ma è un nucleo urbano tutt’altro che modesto nei termini dello sfoggio architettonico. Nonostante le esigue dimensioni e la ridottissima popolazione, il patrimonio storico testimonia un’anima indomita incarnata in severi palazzi costruiti fin dal Medioevo.

Storia ed origine del nome

La nascita di Filacciano è tuttavia imputabile al periodo romano: riconosciuto come fondo Flaccianus dall’imperatore Felicianus, mosse i primi passi insieme al Castrum dominante, elemento difensivo e istitutivo per il quale s’additava un borgo-fortezza annoverato tra i principali possedimenti dell’Abbazia di Farfa. Siamo giunti nel Medioevo, un periodo contraddistinto dal susseguirsi di casate pronte alle lotte di potere per grandi conquiste.

Il Palazzo del Drago

Il castello fu di proprietà dei Muti, degli Orsini e infine dei principi Del Drago. Si può dire che Filacciano sia nato intorno al maniero in una zona costellata da una vegetazione frizzante nella quale risaltano pioppi nani e salici. Un dedalo ordinato di vicoletti e graziose stradine scandisce il cuore dell’abitato confluendo nella rettangolare piazza centrale piuttosto scenografica, gioiello della parte di borgo organizzata fra il XVI e il XVII secolo e riconoscibile per gli edifici bassi e allineati che sono in sostanza i precisi tratti distintivi dell’area “nuova”. La parte antica vede appunto lo stagliarsi nobile del castello Del Drago – dalla cui sommità si gode di un panorama unico che guarda agli spettacolari monti Sibillini - e il tessuto medievale che include la romanica Chiesa di Sant’Egidio e il suo splendido scrigno di affreschi duecenteschi (l’edificio risalirebbe invece al X secolo, eretto dai monaci benedettini dell’Abbazia di Farfa).

Cosa vedere e visitare

All’interno del borgo c’è posto anche per la Chiesa di Santa Maria Assunta, che si ipotizza essere stata costruita nel XV secolo ma senza alcuna certezza. Strutturato a una sola navata, il luogo di culto presenta due absidi laterali dedicate a Santa Maria Assunta e al Salvatore, poi annicchiate compaiono le statue raffiguranti San Valentino e Sant’Egidio Abate. L’estetica viene accentuata da cinque finestre di vago stile gotico e un soffitto a capriate lignee raccolto e stupefacente.

Eventi, sagre e manifestazioni

Filacciano si anima in occasione della Festa Patronale in onore di Sant’Egidio, della coloratissima Infiorata e della Sagra delle Cantine Aperte. Molto valorizzata per la sua estrosità la Sagra delle Fave col pecorino, che a maggio esalta i prodotti principe del territorio servendo sulle tavole tante altre specialità come le fettuccine all’uovo fatte in casa, le pennette alla sabinese e la scafata con l’accompagnamento degli squisiti formaggi e un condimento illustre, l’olio extravergine d’oliva dedotto dalle distese di uliveti disposti intorno al paese in un abbraccio appassionato.

Spazio inoltre alla Sagra degli stringozzi al tartufo ad agosto, preceduta a luglio dalla Sagra delle fettuccine al ragù. Se passate di qui, non potete dimenticarvi di assaggiare il fico di Filacciano, un frutto di somma bontà che cresce nella preziosa varietà bifora.

Come arrivare

Dal grande raccordo anulare di Roma prendere l’uscita 10 verso Firenze, percorrere ca. 20 km e uscire a Ponzano Romano/Soratte per poi seguire le indicazioni; le stazioni ferroviarie più vicine al borgo sono quelle di Poggio Mirteto Scalo e Stimigliano; in autobus sono disponibili le autolinee Cotral; l’aeroporto di Roma Fiumicino è quello di riferimento.

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