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I dintorni di Roma: la rada di Santa Marinella

Roma, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

È una nota e graziosa località di villeggiatura del litorale laziale non molto distante da Roma. Attraversata per tutta la sua lunghezza dalla via Aurelia, Santa Marinella si adagia in gran parte sul Capo Linaro, il punto più sporgente della costa a nord del Tevere, che ha all'altro suo estremo la sporgenza dell'Isola Sacra, alla foce del fiume.
Un tempo borgo e porticciolo di pescatori, divenne in epoca non lontana l'approdo estivo della borghesia romana.
Palme, pini e altri alberi danno un simpatico tocco al paesaggio, completato da case, alberghi, pensioni e villini per gli ospiti e per i residenti, mentre il quattrocentesco Castello Odescalchi, presso il porticciolo, pur rimaneggiato attraverso i secoli, mette un punto fermo nel panorama.
È stata anche creata a Santa Marinella una ampia e moderna rada. Sullo sfondo si intravedono i Monti della Tolfa che fanno da riparo alla località balneare. Sotto la terrazza del lungomare sono stati installati gli stabilimenti balneari.

Torvaianica, una delle spiagge di Roma. Il lungo arenile corre tra Ostia e Anzio, e si specchia in un mare tiepido per la mitezza del clima e per l'ubicazione felice della località, ai piedi delle ridenti colline dei Castelli Romani. Sino all'ultimo dopoguerra la zona era ancora allo stato naturale, un arenile immenso che si perdeva a vista, interrotto da dune e «tumuleti» e a tratti da fitte boscaglie, in un'atmosfera rarefatta di meravigliosa solitudine.
Pochi i bagnanti abituali: per lo più gruppi familiari che scendevano al mare da Albano, Genzano, Rocca di Papa e centri limitrofi. Pochissimi i romani. Scarso il transito dei turisti e dei forestieri; neppure l'ombra di un albergo o di una pensione. L'unico posto di ristoro era costituito dalla «Baracca dei Pescatori», rozzamente costruita con tronchi d'albero e frasche.
Nel giro di pochi anni Torvaianica è di colpo esplosa, turisticamente parlando, anche in maniera non troppo ordinata sotto il profilo edilizio, ed è oggi tra i più popolati centri balneari del litorale romano. Sono sorti palazzine e villette, massicci nuclei d'abitazioni, e, lungo la spiaggia, stabilimenti con cabine e arenili liberi. Molte casette dei «pionieri» stanno addirittura ai margini della spiaggia a testimoniare la loro primitiva presenza.

Ad appena cinque chilometri da Torvaianica si trova Pratica di mare, nei cui pressi i 13 altari votivi venuti alla luce nel 1959 hanno confermato l'esistenza di Lavinium, mentre dalla parte opposta, nel piccolo paese di Ardea, rivive il grande ricordo della capitale dei Rutuli, il popolo cantato da Virgilio.

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