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Maranello, visitare la cittą della Ferrari: cosa vedere e sapere

Maranello, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il ‘Cavallino’ simbolo della Ferrari è talmente famoso che rischia di oscurare altri aspetti di Maranello, comune emiliano-romagnolo celebre per la casa automobilistica, ma interessante sotto innumerevoli punti di vista, che aspettano di essere scoperti: oltre alla passione per lo sport, infatti, una buona tradizione culinaria, un’ospitalità calorosa e la vicinanza di belle aree naturali rendono interessante la cittadina di 17 mila abitanti della provincia di Modena.

Situato 19 km a sud di Modena, Maranello appartiene alla fascia pedemontana e insieme ai comuni di Fiorano Modenese, Formigine e Sassuolo fa parte del ‘comprensorio ceramico’; il paesaggio tutt’intorno spazia dai campi e dalle industrie della pianura alle prime asperità dell’Appennino Emiliano. Qui, nel 1943, il modenese Enzo Ferrari fondò l’omonima casa automobilistica che presto divenne tra le più prestigiose al mondo, incarnazione del mito della velocità e della tecnologia, ma la storia di Maranello comincia in un tempo molto più lontano, con popoli e vicende dal sapore antico.

I ritrovamenti archeologici testimoniano infatti la presenza umana sin dall’Età del Bronzo o addirittura da epoche precedenti, e certamente vi abitarono genti di origine ligure che le legioni romane, impegnate nella conquista dell’Italia, assoggettarono tra il 189 e il 179 a.C. La Via Claudia, tra le vie di comunicazione più antiche che attraversano il centro, fornisce qualche indizio sulla presenza romana: si trattava infatti di un tracciato etrusco, poi risistemato dal console romano Claudio e a lui intitolato.
Per l’ispirazione del toponimo attuale bisogna attendere il XVI secolo, quando probabilmente una famiglia di Marano sul Panaro si stabilì qui e vi costruì un maniero tuttora visibile: in onore della loro provenienza chiamarono il castello, e il borgo che vi si raccolse tutt’intorno, Maranello Vecchio.

Un altro momento importante nella storia locale fu la creazione dell’attuale Via Giardini, ex Statale dell’Abetone, voluta dal duca Francesco III d’Este per collegare il ducato di Modena al granducato di Toscana e incoraggiare lo sviluppo socio-economico del paese, favorendo i collegamenti tra zone strategiche. Iniziata nel 1766 e terminata in ben dieci anni, la strada rappresentava un’impresa senza precedenti, vi si affacciavano osterie, fontane, stazioni di posta e posti di ricovero, e oggi passa proprio davanti allo stabilimento Ferrari: a questa opera si deve, in gran parte, la fama acquistata da Maranello, dapprima dai modenesi che la consideravano un luogo di villeggiatura rilassante, poi dal resto del paese che vi riconobbe la patria della ‘mitica rossa’.

Da tutto il mondo sportivi e appassionati si riversano a Maranello per vedere la Galleria Ferrari, con i modelli storici di auto sportive o da competizione, trofei, coppe, caschi e tute dei famosi piloti. Proprio davanti all’ingresso dell’industria c’è il noto Ristorante Cavallino, dove Enzo Ferrari cenava in una piccola stanza solo per lui, oggi riservata alle alte sfere del Team. Fa parte degli stabilimenti Ferrari la Galleria del Vento progettata da Renzo Piano e inaugurata nel 1997, dove le vetture vendono testate su un tappeto mobile sincronizzato con la velocità del vento, e si possono ammirare altri edifici di architetti di fama mondiale, come il centro ricerche di Massimiliano Fuksas, la nuova meccanica di Marco Visconti e la nuova logistica e gestione sportiva di Luigi Sturchio.

Benché la Ferrari sia la regina di Maranello, il centro ha in serbo anche alcuni edifici storici da non perdere, testimoni di un tempo più lontano in cui la Formula 1 non aveva ancora monopolizzato le attenzioni dei visitatori: da vedere la chiesa parrocchiale realizzata tra il 1894 e il 1903, con la torre campanaria di pochi anni più giovane, ma anche la pieve di Fogliano del 963, la medievale Torre ‘de Pietrobonis’ e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo con l’organo del 1586, in località Torre Maina.

Da vedere il piccolo castello che sorge sulla collina prossima all’abitato, fondato nel Duecento e ristrutturato nel Cinquecento, e il bel parco della Villa Rangoni-Machiavelli accanto alla frazione di Pozza, abbellito da quasi 50 opere d’arte contemporanea di artisti celebri, come Pietro Cascella e Giò Pomodoro. Più moderni, ma comunque degni di nota, il Mosaico Piazza della Libertà che venne realizzato nel 2000 e rappresenta lo stemma comunale, e il Monumento a Enzo Ferrari, dello scultore modenese Marino Quartieri.

Una escursione raccomandata è quella che vi conduce alle rinomate Salse di Nirano, un campo di vulcanetti di fango, sito a sud-ovest della città, circa equidistante dalle vicina Sassuolo. Qui avrete l'occasione di fare curiose fotografie di un raro fenomeno geologico. delle salse eruttive che crano un paesaggio lunare.

A rendere Maranello ancora più accogliente c’è l’ospitalità inconfondibile dell’Emilia Romagna, che si traduce in un’ottima cucina e in tante manifestazioni e occasioni di festa nell’arco dell’anno. A inizio febbraio c’è la festa del patrono, il 26 luglio si celebra Sant’Anna nella frazione di Pozza, e il 15 agosto si tiene la sagra cittadina della Parrocchia locale. Nei mesi primaverili invece, tra aprile e maggio, ci sono gli eventi della rassegna ‘Maranello terra di motori’ e ‘Maranelloin corsa per la sicurezza’, mentre il mese successivo la città si anima di concerti, spettacoli all’aperto e stand gastronomici irresistibili in occasione di ‘Maranello in Giugno’.
Tra settembre e ottobre il centro è una delle tappe principali del Poesia Festival, in ottobre comincia la kermesse ‘Gran Premio del Gusto’, e la terza domenica dello stesso mese parte da qui la Maratona d’Italia in memoria di Enzo Ferrari, che fa tappa a Formigine, Modena e Soliera e culmina nel comune di Carpi.
Non mancano, in ogni periodo dell’anno, i raduni d’auto d’epoca.

La sua fama è così grande, e la zona circostante così ben servita dalle vie di comunicazione, che arrivare a Maranello è facile e comodo con ogni mezzo. La città si trova vicino alla Via Emilia, all’A1 e alla A22, ed è a 20 minuti di auto dalle uscite autostradali di Modena sud e Modena nord. Chi opta per il treno può scendere a Modena, da cui partono frequenti corse in autobus dirette a Maranello, della durata di 25-40 minuti. L’aeroporto più vicino è quello di Bologna, collegato alla stazione delle corriere di Modena da un servizio navetta, ma per chi viene dall’estero è comodo anche l’aeroporto di Milano Linate.

Prima di partire, se non siete abituati al clima della Pianura Padana, preparatevi a trovare inverni freddi e nebbiosi e estati calde, spesso torride. Le stagioni più gradevoli per passeggiare nel centro sono forse la primavera e l’autunno, quando le temperature sono più miti, mentre i valori medi di gennaio vanno da un minimo di -2°C a un massimo di 5°C, e in luglio si va dai 18i°C ai 30°C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in autunno: il mese più colpito è novembre, con una media di 81 mm di pioggia.
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