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Monticelli Terme (Montechiarugolo), soggiorno termale vicino Parma

Monticelli Terme, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Indecisa se adagiarsi nella Pianura Padana o inerpicarsi lungo gli Appennini, Monticelli Terme è la frazione più popolosa del comune di Montechiarugolo, in provincia di Parma. Aree verdi e città d’arte, centri moderni e borghi dal sapore antico, ritmi pacifici e vivacità contagiosa: sono queste le caratteristiche mutevoli e sorprendenti della parte occidentale dell’Emilia, nel cuore dell’Emilia Romagna, e Monticelli vi rientra a pieno titolo come una delle località turistiche più rinomate.

Merito soprattutto delle terme, ma anche della storia locale e delle tradizioni che ne hanno accompagnato la crescita: Monticelli, che in origine si chiamava Montepelato, ha alle spalle una storia lunga e appassionante, iniziata in un età lontana e sbocciata soprattutto in epoca medievale, quando queste terre appartenevano al vescovo di Parma. Quando prese piede la signoria, il borgo entrò a far parte del feudo di Montechiarugolo, che nel 1632 passò alla camera ducale dei Farnese, e per anni le vicende della cittadella si confusero con quelle del Ducato di Parma.

Da quel momento in poi non si seppe granché delle sorti di Monticelli, che invece riacquistarono importanza dal 1925, quando vennero scoperte le sue acque termali per merito della Famiglia Borrini: per il borgo si inaugurò una nuova stagione, e iniziò un’attenta opera di valorizzazione del patrimonio locale, sia ambientale che culturale. Oggi Monticelli è infatti un’oasi di pace e benessere per tutta la famiglia, in cui si può beneficiare delle proprietà curative e rilassanti delle acque sulfuree e salsobromoiodiche.

L’innovazione e la ricerca d’avanguardia vengono portate avanti in uno scenario paradisiaco, con sette centri specializzati, tre alberghi, numerose piscine termali, percorsi ginnici, palestre e spa, tutto incorniciato da un parco di alberi secolari di 25 ettari. Le acque dello stabilimento sono di due tipi, salsobromoiodiche e sulfuree: le prime contengono soprattutto sodio, calcio, cloro, iodio e bromo, e si possono definire le più bromurate tra le acque conosciute, proprio per l’altissima percentuale di quest’ultimo elemento. L’acqua salsobromoiodica, che giunge agli impianti a una temperatura di 17°C, viene utilizzata per bagni, inalazioni, irrigazioni, polverizzazioni e aerosol, ma anche nelle piscine coperte per i trattamenti riabilitativi in acqua.
Le acque sulfuree, invece, contengono solfuri, solfati e idrogeno carbonato, hanno una temperatura di 13°C e sono utili per le terapie inalatorie.

Ma all’interno del parco termale e nel centro di Monticelli, le fonti e le piscine non sono le uniche attrattive: non mancano monumenti e edifici degni di nota, come il Tempietto di San Giulio, la chiesa di San Donnino Martire e la bella villa Mariotti-Micheli. Il Tempietto di San Giulio, che sorge all’interno del parco termale, venne realizzato nel 1950 dal fondatore delle terme, Italo Borrini, in memoria del figlio Achille, che aveva perso la vita nel coraggioso tentativo di salvare alcuni operai ustionati a causa di un incidente in un pozzo termale. Costruito in pietra lavorata, in stile alpino, il tempietto contiene un pregevole crocifisso e una statua bronzea di San Giulio, realizzata da Pietro Cornerini.

L’edificio di culto più importante è invece la chiesa parrocchiale di San Donnino Martire, nominata per la prima volta in una pergamena del 1230, inizialmente alle dipendenze della Cattedrale di Parma e dichiarata Parrocchale nel 1564, dopo una sostanziosa ristrutturazione all’inizio del Cinquecento. La versione visibile oggi, tuttavia, risale alla prima metà del XVIII secolo, la facciata è del 1878 in stile neoclassico, e il campanile è del 1910. Fa da scrigno a opere d’arte pregevoli e pezzi d’arredo eleganti, tra cui numerosi mobili d’epoca e reliquiari d’argento, ma anche tele pittoriche come un ‘San Giovanni Battista Giovane’ di scuola emiliana del Settecento. Nel coro dietro l’altare maggiore c’è una splendida ancona con ‘San Donnino, Santa Eurosia e San Francesco’ attribuita a Ilario Spolverini, grande pittore parmense di metà Settecento.

Infine vale la pena di visitare la Villa Mariotti-Micheli, realizzata sulle vestigia del castello distrutto all’inizio del Quattrocento, restaurata in maniera consistente da Giuseppe Mariotti nel 1830. Le stanze hanno decorazioni sfarzose di stucchi lucidi, e contengono un prezioso disegno a carboncino del Petrarca, risalente con ogni probabilità a un breve soggiorno del poeta in questi luoghi nel 1340. Nel giardino si ergono obelischi e statue in pietra, realizzate da artisti locali intorno alla metà del XVIII secolo.

Un ultimo buon motivo per visitare Monticelli Terme sono le manifestazioni e gli eventi culturali che si organizzano nell’arco dell’anno, non solo nel centro di Monticelli ma anche nelle altre frazioni del comune: nel borgo di Montechiarugolo si svolge a fine maggio una suggestiva rievocazione medievale, con musiche a tema, spettacoli di cavalli, le esibizioni dei falchi e le narrazioni delle fiabe tradizionali; a metà settembre c’è la rassegna letteraria e gastronomica ‘Mangia come scrivi’, mentre in ottobre si susseguono la festa della pigiatura a Vignazza e la festa dell’uva a Basilicanova.

Il clima che accompagna i visitatori di Monticelli e dintorni è di tipo continentale, con estati calde e talvolta afose e inverni abbastanza rigidi, che scendono facilmente sotto lo zero: in estate la temperatura media diurna si aggira intorno ai 30-35°C e non sono rari i temporali violenti e improvvisi; in inverno, invece, si hanno frequenti nevicate sull’Appennino. L’autunno è spesso avvolto nella nebbia, almeno in alcune ore del giorno, e il mese più piovoso è ottobre, con una media di 110 mm di pioggia.

Raggiungere Monticelli e le sue terme non è difficile, grazie alla felice posizione nel cuore dell’Emilia Romagna e alle buone vie di comunicazione da cui è servita. In auto bisogna percorrere l’autostrada A1 e uscire a Parma Centro, percorrere la tangenziale e la via Emilia verso Bologna, superare la frazione di San Prospero e seguire le indicazioni fino a destinazione. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Parma: dal piazzale della stazione si può prendere un autobus della linea numero 11, che ogni ora garantisce una corsa verso Monticelli.
Infine gli aeroporti più vicini sono quelli di Parma, Bologna, e gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, rispettivamente a 14 km, 80 km, 100 km e 140 km dalla meta.
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 Pubblicato da - 07 Ottobre 2010 - Riproduzione vietata

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