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Castelnuovo Rangone (Emilia-Romagna): visita alla cittą simbolo del maiale

Castelnuovo Rangone, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La cultura maggiormente vigente nel comune di Castelnuovo Rangone è quella che di fatto impera in tutta la provincia di Modena, connessa alla papillare venerazione del cibo. È dunque la gastronomia il traino dell’economia fulcro di un paese di ca. 15.000 abitanti, dedito alla lavorazione della carne suina che costituisce una vera eccellenza locale il cui simbolo è il Monumento al Maiale eretto nella piazza centrale.

Ulteriore testimonianza la offre Superzampone, ovverosia la Sagra dello Zampone più grande del mondo che ricorre la prima o la seconda domenica di dicembre avendo in passato messo il sigillo sul famoso Guinness dei Primati: in questa particolare occasione viene cucinato uno zampone di oltre una tonnellata e servito gratuitamente a migliaia di persone.

Cenni di storia

Pare che fin dal Medioevo Castelnuovo Rangone sia una località che ben equilibra il comparto enogastronomico e quello turistico, in auge già nel XIII secolo sotto l’egida dei Pico della Mirandola, ai quali succedettero i Rangoni, che si trovarono ad amministrare un borgo ben fortificato e con un castello cinto da mura a presiederne l’abitato. Questo era l’assetto tipico di un feudo, il cui regime decadde in concomitanza con l’occupazione francese. Declassato a frazione di Spilamberto nel 1815, Castelnuovo Rangone ritrovò lo status di comune 45 anni dopo e da quel momento un inarrestabile sviluppo urbano prese considerevolmente piede.

Cosa vedere a Castelnuovo Rangone

Il borgo oggi si presenta in una doppia veste, perché tutt’intorno alla piazza principale si raccolgono le case più vecchie e caratteristiche, gli edifici storici come la Parrocchiale, il Municipio e la Torre medievale, mentre in zona più periferica fioccano gli stabilimenti industriali e le maggiori aziende emblema dell’incalzante contemporaneità.

La Chiesa di Celestino I risale al 1181 ed era la cappella del castello, ma diversi rifacimenti l’hanno distanziata notevolmente dalla figura primigenia rendendola una struttura figlia dell’Ottocento a eccezione della facciata allineata ai canoni neorinascimentali ma di costruzione novecentesca. È all’interno che si possono ammirare le opere d’arte più belle, fra tutte la pala d’altare raffigurante San Celestino I che consegna a San Cirillo il decreto di condanna dell’eresia di Nestorio, realizzata magistralmente da Adeodato Malatesta. C’è invece la mano di Evaristo Cappelli negli affreschi Il Primato di San Pietro, La Gloria della Croce e I quattro Evangelisti.

La Torre medievale è quanto resta dell’antico castello, si erge a pianta quadrata e suggella le tracce della primordiale cinta muraria, certamente tra le più vetuste d’Italia. La Chiesa di Santa Maria del Tiepido ha mantenuto l’estetica romanica e si fa contenitore dell’affresco in cui compare la Madonna della Neve. A poca distanza i numerosi ritrovamenti d’età arcaica hanno dato il là alla definizione del Parco Archeologico presso frazione Montale, un autentico museo all’aperto di 23.500 mq che disvela tesori e nuove informazioni storiche attinenti la civiltà delle Terramare. Qui si possono visitare abitazioni protostoriche, aree di scavo e ricostruzioni dalle proporzioni fedeli alle originali.

Tanti i parchi che ricordano le grandi personalità del secolo scorso, Sandro Pertini, John Lennon e Robert Baden-Powell. Altri spazi ridisegnano a misura tematica alcune zone peculiari del paese, la Collina delle Fiabe, le vie lungo le quali campeggiano bacheche di vetro in cui sono leggibili estratti di diversi celebri romanzi (l’iniziativa si chiama Parole per le strade). La pista ciclabile che segue il tracciato della vecchia ferrovia Modena – Vignola è intitolata a Jack Kerouac.

Passeggiando, vi capiterà di calpestare delle piastrelle con curiosi disegni e pitture: ebbene, sono le opere dell’ingegno di alcuni alunni delle scuole elementari chiamati ogni anno a decorare il suolo del centro storico nell’ambito di un progetto di ripavimentazione che vuole stimolare l’estro creativo delle nuove generazioni di bambini.

Eventi, sagre e manifestazioni

Fra gli eventi organizzati spicca la Fiera di Maggio, il grande appuntamento di primavera che porta in paese spettacoli, musica e tanto divertimento. La manifestazione è preceduta dal Mercatino di San Celestino di aprile e seguito dal Mercatino di San Martino a novembre, entrambi votati al riutilizzo degli oggetti in ottemperanza alle buone norme ecologiche.

Come arrivare a Castelnuovo Rangone

Da Modena imboccare la tangenziale verso Serramazzoni, prendere successivamente la SP 17 di Castelvetro e proseguire fino a Castelnuovo Rangone; la stazione ferroviaria più vicina dista 12 km ed è a Vignola, da cui partono autobus extraurbani SETA; l’aeroporto di riferimento è quello di Bologna, 35 km dalla località.

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