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Poggio Torriana (Emilia-Romagna): il castello e i suoi borghi

Poggio Torriana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Poggio Torriana è un comune nuovo la cui nascita nel 2014 ha presupposto la fusione di Poggio Berni e Torriana, realtà urbane della Valmarecchia, provincia di Rimini in Emilia-Romagna. L’unione è stata caldeggiata da valutazioni in ambito puramente amministrativo che hanno così portato a un referendum popolare risoltosi con una larga maggioranza a favore del provvedimento.

Storia

Quel che si può evincere sotto il profilo storico riguarda Poggio Berni, dal latino Podium Hibernorum, che fu feudo di proprietà dei Malatesta nel corso del Medioevo, poi fortificato e ceduto ai Montemaggi nel ‘600 prima dell’acquisizione da parte della Chiesa nella persona del pontefice Clemente XIII. L’elezione a comune arrivò nel 1860 ed ora risulta frazione di Poggio Torriana e sede municipale.

Il Castello di Azzurrina

Il borgo che oggi conta poco più di 5.000 abitanti vive e si crogiola in un contesto territoriale assolutamente pregevole. Guardi il panorama e subito ti accorgi di qualcosa, spunta infatti una costruzione capace di dominare la linea dell’orizzonte con la discrezione di una bella senza tempo: essa è il Castello di Montebello, ovvero la Rocca dei Guidi di Bagno, una fortezza la cui fama lo precede grazie non soltanto alla veste monumentale e all’architettura poderosa ma anche e soprattutto alla leggenda di Azzurrina, una bambina dai capelli azzurri e la pelle chiarissima che scomparve misteriosamente nelle segrete del maniero mentre giocava con la sua palla. Ebbene, pare che in determinate notti il suo fantasma si aggiri fra le mura, concedendo insieme alle apparizioni dei flebili lamenti. Qualcuno ha dichiarato di averla intravista durante una visita al castello.

Cosa vedere a Poggio Berni e Torriana

Nell’entroterra riminese ma sempre entro il perimetro di Poggio Torriana sorge Palazzo Marcosanti, fortezza malatestiana che si inserisce a pieno diritto tra i fortilizi più antichi dell’area. Risale al XIII secolo e ha visto avvicendarsi prestigiose casate, appunto i Malatesta nonché i Della Rovere, i Doria, i Montefeltro, i Gonzaga e poi i Medici e gli Albani, finanche passò nel primo ‘800 all’avvocato Paolo Marcosanti, cui si deve il nome definitivo. L’ubicazione del tutto particolare in cima a una collina inframezzo tra i fiume Uso e Marecchia ha reso l’edificio un ottimo punto di osservazione della vallata, in più i proprietari ne concedono l’affitto per ospitarvi feste di matrimonio.

Alla prima metà del XIV secolo risale Palazzo Tosi, anch’esso possedimento dei Malatesta: del Medioevo ha conservato alcuni tratti distintivi della disposizione architettonica di quel periodo, il pozzo al centro della corte e i portali, che sono stati in seguito rivestiti in cotto d’ispirazione decisamente neoclassica. Altri elementi come la porta a doppia partita, le colonnine in cemento e la facciata della cappella si riscoprono appartenenti alla fine dell’Ottocento. Palazzo Tosi, per atmosfera ed eleganza innata, è spesso scelto per fare da suggestivo scenario a ricevimenti di matrimonio ed eventi di altro genere.

Il vecchio Mulino Sapignoli corrisponde a una testimonianza di vita rurale assai preziosa, a tal punto che la location è stata ristrutturata, riqualificata e finalmente aperta nel 2010 per accogliere la biblioteca comunale al primo piano e il museo allestito al piano terra per dare spazio a un’ampia illustrazione delle arti molitorie e agricole. Si tratta di un gioiello assurto a polo culturale inestimabile per l’interesse che riesce agevolmente a suscitare, tant’è che vi si svolgono visite guidate e laboratori didattici. Tutt’intorno si estende un parco di 5.000 metri quadrati. Di tre anni più vecchio è il Museo della tessitura, di cui Poggio Torriana va estremamente orgoglioso.

In materia di luoghi di culto, emblematica si rivela la presenza del Santuario della Madonna di Saiano, costruito in posizione elevata su di uno sperone roccioso. Il complesso include la torre alquanto appariscente e la Chiesa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, sin dal ‘300 meta di frequenti pellegrinaggi da parte dei fedeli che venerano la statua in gesso della Madonna contenuta all’interno dal XVI secolo. Si dice che tale scultura, a un certo punto trasferita nella piccola chiesa di Montebello, non ne voleva proprio sapere di restare nella nuova sede ricomparendo puntualmente al mattino a Saiano. Il valore del comprensorio sacro è storico, paesaggistico e artistico, considerato che le cappelle laterali contengono due valenti affreschi cinquecenteschi, la Madonna con Bambino e Sant’Antonio Abate.

Eventi, sagre e Manifestazioni

Nel calendario eventi è preminente l'appuntamento con Le notti delle spade mistiche, una tre giorni dedicata nell’ultima decade di settembre a un ritorno al Medioevo gotico contraddistinto da aure fantasy. La manifestazione si tiene ogni anno nel Giardino delle Pietre Recuperate. Durante l’estate, invece, si alternano numerosi spettacoli ospitati al Teatro Aperto e a luglio è imperdibile la Sagra della Fiorentina.

Come arrivare a Torriana

Percorrere l’Autostrada A14 Adriatica fino al casello di Rimini Nord – Bellaria – Santarcangelo, continuare sulla SP 14, superare Gemmiano e procedere in direzione di Poggio Torriana; in treno occorre prima arrivare alla stazione di Rimini (la distanza con Poggio Torriana è di ca. 20 km), poi proseguire fino a Santarcangelo di Romagna collegata alla località dalla linea bus 114; l’aeroporto di Rimini dista 24 km dal borgo.

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