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Cusercoli (Emilia-Romagna): il castello e la visita al piccolo borgo

Cusercoli, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A pochi chilometri da Civitella di Romagna fa la sua comparsa stabile un cantuccio antico e isolato eppur bellissimo, l’ameno borgo di Cusercoli, frazione che il Comune di Civitella si tiene ben stretta per un blasone turistico imperniato sulla presenza del Castello dei Conti Guidi, l’illustre casata fautrice della fondazione di una cartiera fra le più vecchie dell’Emilia Romagna, se non la più vecchia, dismessa all’inizio del ‘900.

Origine del nome

L’intero abitato, con un colpo d'occhio notevole impreziosito dal maniero che domina dal punto più elevato, è certamente uno dei borghi più affascinanti dell'Emilia-Romagna, e sorge posizionato su uno sperone roccioso al quale in passato si accedeva unicamente oltrepassando la storica Purtaza, principale via d’accesso al paese fin da quando Cusercoli era conosciuta con il nome di Clausum Ercolis, tradotto con Chiusa d’Ercole, fra i centri nevralgici di un territorio comprendente la Valle del Bidente inscritta a sua volta nel comprensorio dell’Appennino forlivese (la provincia, che non abbiamo specificato, è Forlì-Cesena).

Il Castello

Il fortilizio dei Guidi ha permeato per secoli il viatico della frazione in quanto già noto nell’XI secolo nella forma di un imponente impianto castellare in grado di inglobare nel sistema fortificato un luogo di culto, la canonica e perfino una torre campanaria, un minuto giardino all’italiana e molteplici meridiane. È pur vero che la Chiesa di San Bonifacio, commissionata dalla contessa Maria Polissena Albicini e ricca di affreschi nel ‘700, si dota di un orologio il cui meccanismo è stato riattivato in tempi recenti e contraddistingue la parte alta della facciata osservabile anche dal basso a grande distanza.

Cosa vedere a Cusercoli

Lungo la rampa diretta alla Rocca prende posto sulla sinistra l’ex Chiesa di San Biagio, che ha visto la luce nel 1702 prima di essere convertita in abitazione a metà del Novecento. Ricopre ancora la primigenia funzione la Chiesa di Santa Maria del Sasso, ove il patrono di Cusercoli, San Biagio, viene adeguatamente venerato. La struttura non offre particolari spunti di natura storica essendo di costrutto moderno, edificata nel 1972. Molto più apprezzabile si rivela essere l’Oratorio di Sant’Emidio, marginale rispetto al centro del paese ma di valente interesse innanzitutto per l’anno di nascita, 1782, e poi per l’adiacente cimitero locale in cui si raccolgono 14 preziose formelle in terracotta invetriata realizzate dalla bottega di Luca della Robbia e ritraenti le stazioni della Via Crucis. Nel loro insieme esse costituiscono un pezzo d’arte pregevolissimo.

Eventi, sagre e manifestazioni

In terra di Cusercoli ci si dà parecchio da fare per valorizzare ogni singolo angolo, scorcio e aspetto della vita di tutti i giorni, dando il giusto risalto alla tradizione snocciolata dagli eventi di un calendario ricco. In un’area che abbonda di funghi, il saporito miceto si porta in trionfo in occasione della Sagra del Prugnolo a metà maggio, ma è ancor più preminente la Sagra del Tartufo Bianco Pregiato di Romagna a cui si dedica parte del mese di novembre. Le consuetudini contadini sono rievocate con la Cicciolata d’inizio dicembre, nel corso della quale s’apprendono tutte le fasi della preparazione del cicciolo di maiale da parte de norcini, potendo anche frequentare il fornito mercato agro-alimentare e dopo alcuni giorni il Mercatino di Natale che apre alle visite guidate del castello.

Come arrivare a Cusercoli

Dal casello autostradale di Forlì imboccare la SS 310; dalla stazione ferroviaria di Forlì, che dista solo 25 km dal borgo, salire sugli autobus delle linee 131 o 132, da Cesena invece linea 133; l’aeroporto Ridolfi di Forlì è quello di riferimento e dista solo una ventina di chilometri dal paese.
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