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Pieve Cesato (Emilia-Romagna): storia ed eventi a due passi da Faenza

Pieve Cesato, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Pieve Cesato è una piccola frazione del comune di Faenza, dal quale dista 8 km circa. Vive di un’atmosfera irreale, isolata ma gaia considerato che il centro abitato conta non più di 250 anime e ascolta ogni giorno le acque del fiume Lamone scorrere fra le ubertose e pianeggianti terre dell’Emilia-Romagna.

Storia

La storia di Faenza è nota, così la sua frazione ne è appendice, tessuto della vecchia Pieve di San Giovanni Battista (da cui trae parte del nome facilmente evincibile), costruita a quanto dicono i vari studi nel periodo compreso fra il 755 d.C. e l’889 d.C.

Questo lasso di tempo è praticamente certo in quanto un vetusto documento del 775 chiama in causa la Plebe San Joannis qui vocatur in Axigata, coincidente con l’edificio di cui stiamo parlando. Il luogo di culto ha mantenuto un ferreo prestigio e contiene arredi piuttosto ben conservati, vedasi il fonte battesimale posto proprio di fronte all’altare. Accanto alla pieve sorgeva fino al XVII secolo una bella chiesa romanica a tre navate costruita a parziale imitazione delle basiliche paleocristiane del ravennese, purtroppo però sono scomparsi l’abside e soltanto la navata sud è sopravvissuta, oggi abitata dai presbiteri.

Cosa vedere e visitare

In compenso altre strutture hanno ben resistito alle manie di grandezza dell’uomo, beneficiando a ragione di inviolabilità stabilite da un sempre maggiore prestigio accumulato negli anni. Una selezione di stupendi edifici può essere colta e sviscerata citando la settecentesca Villa Bove d’Oro e il dittico ottocentesco formato da Casa Cimatti e Villa Martini.

Esisteva un’altra tenuta di ragguardevole spessore estetico, Villa Zucchini, ma la Seconda Guerra Mondiale se la portò via non lasciando nulla all’ammirazione dei posteri.

Il panorama vede stagliarsi misterioso e intrigante il Castello Medievale dei Manfredi, meglio conosciuto come La Castellina, luogo che fu macabro teatro del delitto compiuto da frate Alberigo nel 1285. Costui è un personaggio che Dante Alighieri ricorda nel XXXIII canto dell’Inferno con queste parole:

Rispose dunque: ‘Io son frate Alberigo,
io son quel dalle frutta del mal orto,
che qui riprendo dattero per figo’.


Egli viene confinato nella terza zona del nono cerchio, precisamente nella Tolomea, colpevole di essere un traditore degli ospiti avendo assassinato i parenti invisi Manfredo e Alberghetto Manfredi.

Eventi, sagre e manifestazioni

Piccola ma caparbia, la località di Pieve Cesato ha organizzato per sé un calendario dove le manifestazioni sono davvero all’insegna del divertimento e del culto per la viva tradizione. È ormai da oltre 60 anni che la Sagra della Campagna riscuote un successo inizialmente inatteso ma molto gradito. Essa si svolge tra la fine di aprile e il principio di maggio includendo gare podistiche, giochi dell’aia, falò notturni, mostre mercato e raduni d’auto e moto d’epoca, e inoltre la celebre corsa dei somari, degustazioni di piatti tipici e grigliate all’aria aperta.

Ad agosto imperversa la Festa della Birra mentre la Festa d’Autunno inaugura la nuova stagione. Nel periodo natalizio viene ogni anno installato nella parrocchia del paese l’originale Presepe artistico con statue realizzate in cartapesta a grandezza naturale.

Come arrivare

Dall’Autostrada A14 Adriatica si deve uscire a Faenza e poi seguire le indicazioni per la località; dalla stazione ferroviaria di Faenza partono autobus extraurbani diretti al borgo; l’aeroporto di Bologna è quello di riferimento.

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