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Castelfranco di Sopra, week end nel borgo toscano

Castelfranco di Sopra, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel 1996 ha festeggiato il suo settecentesimo compleanno, ma l’indole vivace e accogliente di Castelfranco di Sopra è sempre al massimo, capace di unire il valore storico e culturale del borgo alla voglia di festa e di divertimento. Siamo in Toscana, in provincia di Arezzo, ai piedi del Pratomagno, in una culla di balze e calanchi della Valdarno.

Sospesa tra Firenze e Arezzo, lungo la panoramica strada dei Sette Ponti, Castelfranco di Sopra conta poco più di tremila abitanti e vanta un posto meritatissimo tra i Borghi più belli d’Italia, grazie alla lunga storia che ha alle spalle, ai monumenti e alle preziose testimonianze architettoniche che custodisce, e al paesaggio dolce di una regione incantevole, dove ogni ora della giornata e ogni stagione dell’anno ha un’emozione diversa da raccontare.

Castelfranco, detto ‘di Sopra’ poiché si trova a monte di Firenze, è una di quelle ‘terre nuove’ fiorentine che la Repubblica aveva fondato nel XIII secolo, come avamposto difensivo e riserva di approvvigionamento delle derrate alimentari. Per attirare qualche abitante nel paesino neonato, Firenze affrancò dalle tasse per dieci anni i nuovi residenti, da cui il nome di ‘Castello franco’. Oggi, per convincere i visitatori a visitare l’incantevole borgo, non servono promesse simili: Castelfranco di Sopra è ormai riconosciuto come meta graziosa e appassionante, ricca di tradizioni genuine e di edifici pregevoli.

L’assetto urbano, composto da una piazza centrale e dalle vie disposte ortogonalmente, risponde ai canoni del castrum romano, con gli edifici del potere che dominavano la piazza più importante e i palazzi sempre più bassi, man mano che ci si allontana dal centro. Secondo il Vasari sarebbe stato Arnolfo di Cambio, il celebre architetto, a concepire la cittadina, non solo disegnandone l’impeccabile reticolo urbano, ma realizzando anche alcune abitazione della via Maestra e una torre imponente.

Tra gli edifici più belli di Castelfranco spicca ancora oggi il Palazzo Comunale, affacciato sulla piazza, con il pian terreno ben conservato nella sua forma originaria: qui sono contenute le antiche carceri, mentre sulla facciata frontale si riconoscono gli stemmi dei podestà, e nella Sala Consiliare si può ammirare un bell’affresco del XIV secolo raffigurante la Madonna del Latte.

Se dalla piazza ci si immette in Via Cavour, ci si imbatte ben presto nella chiesa di San Filippo Neri, riconoscibile per l’importante facciata del 1761, nonostante il primo oratorio risalga al 1631 e sia stato ampliato nel 1666. Tra le opere d’arte più notevoli custodite dall’edificio c’è una pala d’altare di San Filippo, realizzata dal fiorentino Matteo Rosselli, collocata sull’altare centrale secentesco; nella cappella laterale, invece, c’è una Vergine col Bambino della scuola di Andrea del Sarto.

E alla fine della stessa strada, finalmente, compare la Torre d’Arnolfo, detta anche Porta Campana, la sola torre del borgo sopravvissuta allo scorrere del tempo, che reca scolpiti sulla parete il giglio simbolo di Firenze e la data della sua realizzazione, il 1300. Di fronte ad essa, dalla parte opposta della via, c’è la Cappella della Compagnia dei Bianchi.

Da vedere anche il settecentesco Palazzo Sassolini, il teatro comunale intitolato a Wanda Capodaglio, e infine, poco lontano dal centro, il magnifico complesso monumentale della Badia di San Salvatore a Soffena, con la bella chiesa, il chiostro e il convento. L’interno della chiesa è impreziosito da raffinati affreschi di scuola senese e fiorentina, risalenti al Quattrocento, tra cui una Madonna col Bambino di Paolo Schiavo e un’Annunciazione del Maestro del Cassone Adimari.

Ad animare le strade e le piazze di Castelfranco di Sopra, in ogni momento dell’anno, c’è un rincorrersi scoppiettante di eventi, feste e sagre caratteristiche, ideali per svagarsi e scoprire le tradizioni più rappresentative della zona. Ha radici lontane la Festa della Grandine, che venne inaugurata nel Settecento e oggi si ripete ogni anno la terza domenica di maggio, con la processione della reliquia di San Filippo in segno di ringraziamento, per la protezione concessa dal santo contro i ‘flagelli temporali’. Altri eventi salienti sono il Corpus Domini, la Festa del Perdono di fine agosto, il presepe vivente nel periodo natalizio, il carnevale dei ragazzi e la maratonina delle pievi, una manifestazione podistica nata nel 2001 e da allora riproposta ogni anno nel mese di maggio.

Per raggiungere Castelfranco di Sopra si può scegliere tra vari percorsi e mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A1 Firenze-Roma e uscire a Incisa o Valdarno, proseguendo secondo le indicazioni per un’ultima ventina di chilometri. Se si prende il treno si può scendere a San Giovanni o Figline, sulla linea Firenze-Foligno. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Firenze e Pisa, rispettivamente a 45 km e 145 km dalla meta.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima gradevole e mite, con tanto sole. In gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di 1°C a una massima di 10°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 31°C. Le precipitazioni si concentrano in autunno e toccano il picco massimo in novembre, quando cadono in media 111 mm di pioggia.
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